Marco Bazzoni in arte Baz è un comico di razza che si è fatto le ossa con una gavetta assai tosta e che ha conosciuto il grande successo con Colorado fino a diventarne, in breve, una colonna portante. Poi un anno e mezzo fa, nel suo momento di massima popolarità Baz, anziché speculare e sfruttare al massimo il momento che stava vivendo, ha optato per la decisione più difficile e coraggiosa, una decisione che ci dà la misura di che stoffa sia fatto questo artista: ha deciso di fermare tutto. Ha deciso uno stop.
Ma non pensiate che il nostro eroe sia stato con le mani in mano. Tutt’altro, Baz è andato negli Stati Uniti e ci è rimasto un anno. Ha studiato canto con Seth Riggs, un vero e proprio guru, mito vivente nel campo dei vocal coach. Tra i suoi allievi, lo ricordiamo, ci sono stati tra gli altri Madonna, RayCharles, Barbra Streisand e Michael Bolton.
Un anno sabbatico insomma che ha portato i suoi frutti, e che frutti! Marco Bazzoni si è rimesso in gioco con uno spettacolo del tutto nuovo dal titolo emblematico Baz-Il ritorno nel quale, per la prima volta è in scena lui e non le sue maschere quelle che gli hanno portato fortuna e lo hanno fatto conoscere al grosso pubblico e che comunque ovviamente, rimangono tra i suoi cavalli di battaglia come il lettore multimediale Baz o il cantante idolo delle folle, artista del doppio senso, Gianni Cyano.
Il comico in questo show canta moltissimo fin quasi a trasformare a tratti lo spettacolo in un musical “da solista” e bisogna dirlo: il lavoro di Seth Riggs c’è tutto. La voce è potente, intonata, rotonda, Baz canta da consumato interprete. Lo spettacolo che ha portato in giro per l’Italia in nove tappe dal 6 novembre scorso, si è concluso a Milano il 2 marzo riscuotendo ovunque un grandissimo successo.
L’anno di stop evidentemente ha fatto bene a Baz, il suo show è un insieme pirotecnico di monologhi, canzoni, personaggi e scorre via in un attimo anche se poi guardi l’orologio e ti accorgi che è passata un’ora e mezza. Il comico ironizza sul maschio italiano, sui rapporti uomo donna, su come la tecnologia sta cambiando, e forse non sempre al meglio le nostre vite. E poi canta e fa cantare anche. L’impressione, alla fine, è di aver vissuto un’esperienza dentro un caleidoscopio di suoni, risate e battute fulminanti. La conclusione è che ora Marco Bazzoni può giustamente ambire ad un posto stabile tra i grandi comici italiani.
Alfredo Verdicchio




