Le creature colorate di Cracking Art tornano a dialogare con alberi, specchi d’acqua e architetture storiche nel Roero. “I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio” è stata prorogata fino al 18 ottobre 2026: un percorso tra arte contemporanea, sostenibilità e paesaggio, nel parco romantico del Castello di Monticello d’Alba.
Castello di Monticello d’Alba (CN), Italia.

Un bestiario contemporaneo tra natura e artificio
Ci sono rane e tartarughe, pinguini e delfini, elefanti, oche, suricati e chiocciole. Animali familiari che, nel paesaggio del Castello Roero di Monticello d’Alba, cambiano improvvisamente scala e natura, trasformandosi in presenze visionarie dai colori accesi.
È il mondo di Cracking Art, il collettivo internazionale che da oltre trent’anni utilizza la plastica rigenerata come materia privilegiata della propria ricerca, portando l’arte contemporanea negli spazi pubblici e invitando a riflettere sul rapporto fra uomo, ambiente e trasformazione.
La mostra “I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio”, curata da Carla Testore e promossa dall’Associazione Castello di Monticello, è stata prorogata fino al 18 ottobre 2026. Un prolungamento che permette di incontrare le installazioni anche nella stagione più suggestiva del Roero, quando le colline vitivinicole si tingono delle sfumature del foliage.
Sono 68 le sculture disseminate nel parco storico: forme fuori scala e colori sgargianti che costruiscono un dialogo inatteso con il giardino romantico ottocentesco e con i suoi specchi d’acqua.

L’acqua, filo conduttore della mostra
Il tema dell’acqua non è soltanto evocato dal titolo. È il vero filo narrativo che attraversa il progetto e connette le opere al paesaggio che le accoglie.
Il percorso si sviluppa tra il laghetto delle papere, gli specchi d’acqua e le vasche degli orti, seguendo il disegno del parco romantico all’inglese progettato nel 1827 dal paesaggista tedesco Xavier Kurten.
Qui natura e artificio si incontrano in una sorta di teatro a cielo aperto: le sculture, realizzate in plastica rigenerata, sembrano prendere possesso del paesaggio e, allo stesso tempo, invitano a osservarlo con maggiore attenzione.
Il materiale scelto da Cracking Art non è casuale. Da oltre trent’anni la plastica rigenerata caratterizza la ricerca del collettivo e la sua riflessione sui temi della sostenibilità e della responsabilità ambientale.
La mostra è realizzata con il sostegno della Fondazione CRC e il contributo di Banca d’Alba.

Il Castello Roero, una storia nel cuore del Roero
Alle porte di Alba, tra le colline del Roero riconosciute Patrimonio UNESCO, il Castello Roero di Monticello domina il paesaggio con la sua presenza imponente. La sua storia affonda le radici nell’XI secolo, quando furono i vescovi di Asti a dare forma a questa antica fortezza.
Dal 1376 il Castello appartiene alla famiglia dei Conti Roero di Monticello, che ancora oggi lo abita. Nel corso dei secoli l’edificio ha attraversato profonde trasformazioni: da fortezza medievale è diventato, nel XVIII secolo, una dimora signorile, mentre nel 1827 Xavier Kurten ne ha completato idealmente la trasformazione paesaggistica progettando il parco secondo il gusto romantico del giardino all’inglese.
Il risultato è un complesso nel quale architettura fortificata, memoria aristocratica e paesaggio convivono ancora oggi, facendo del Castello uno degli esempi di architettura fortificata medievale più imponenti e meglio conservati del Piemonte.

Dalle sale storiche al giardino romantico
La visita al Castello, effettuata con guida, permette di attraversare ambienti che restituiscono la storia e la vita quotidiana della dimora: dalla Sala delle Armi alla Cappella dedicata a Santa Barbara, dal Teatrino della Frutta alle cantine, dalla Sala dei Quadri alla Sala del Biliardo.
Il percorso comprende inoltre la camera da letto a baldacchino, gli armadi delle porcellane e della cristalleria, la Galleria di Diana Cacciatrice e il cortile interno trecentesco.
Il parco può invece essere esplorato in autonomia. I recenti interventi di riqualificazione hanno ridefinito i percorsi di visita e introdotto QR code nei punti di maggiore interesse, offrendo al pubblico la possibilità di approfondire la storia e le caratteristiche del luogo durante la passeggiata.
È proprio all’esterno, fra alberi secolari, acqua e prospettive del giardino, che la presenza delle opere di Cracking Art trova la sua dimensione più sorprendente: un incontro fra la memoria del luogo e il linguaggio contemporaneo, fra ciò che il paesaggio custodisce e ciò che l’arte sceglie di reinventare.

Un autunno tra arte, foliage e sapori
La proroga fino al 18 ottobre offre inoltre l’opportunità di inserire la mostra in un più ampio itinerario alla scoperta del Roero e delle Langhe in autunno.
È la stagione del foliage, delle colline vitivinicole che cambiano colore e degli appuntamenti dedicati alla cultura gastronomica del territorio. Tra questi, la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, rappresenta uno degli appuntamenti più attesi dell’autunno piemontese, preceduta già dalla fine di settembre da eventi e rievocazioni storiche.
Arte contemporanea e tradizione possono così diventare le due tappe di uno stesso viaggio: da una parte le grandi creature colorate di Cracking Art, dall’altra castelli, vigne, borghi e una cultura gastronomica profondamente radicata nel paesaggio.
A Monticello d’Alba, il racconto dell’acqua diventa così anche un racconto del territorio: un dialogo fra ciò che la natura ha costruito nel tempo e ciò che l’arte contemporanea sceglie di reinventare.

INFO
I racconti dell’acqua. Sculture nel paesaggio tra natura e artificio
A cura di Carla Testore
Parco del Castello di Monticello d’Alba
Fino al 18 ottobre 2026
Orari: sabato e domenica, 10-12.30 / 14.30-18. Durante la settimana, visite su prenotazione.
Info e prenotazioni: info@roerodimonticello.it · prenotazioni@roerodimonticello.it · +39 347 4437144 · roerodimonticello.it
Photo Crackingart©. Courtesy of Ufficio stampa Efficere




