Nel Parco Urbano Camaldoli Sud di Villaricca, la mozzarella di bufala è tornata protagonista di una mattinata di condivisione, gusto e cultura del territorio. Tra showcooking, degustazioni e intrattenimento per famiglie, il debutto di “Domenica in Famiglia” ha trasformato un prodotto d’eccellenza in patrimonio collettivo, con il sostegno delle istituzioni locali.
Villaricca (NA), Italia.
C’è un parco, alle porte di Napoli, che domenica scorsa ha smesso per qualche ora di essere solo un luogo di passaggio per diventare un salotto a cielo aperto. Il profumo del latte fresco, i gesti antichi della filatura, il vociare dei bambini tra i giochi: negli spazi del Parco Urbano Camaldoli Sud di Villaricca, il 13 settembre, ha debuttato “Domenica in Famiglia”, il nuovo format ideato da Lumia — società di consulenza per imprese, enti e istituzioni — e Caseificio dei Borboni, storica realtà casearia bufalina del territorio.

Sopra le Istituzioni del Comune di Villaricca con Lumia e Caseificio dei Borboni.
Foto grande in alto, l’Area Mostra.
Un debutto che ha superato le attese
Dalle 10:30 alle 14:00, con ingresso completamente gratuito, l’evento ha registrato una partecipazione di pubblico ben oltre le previsioni della vigilia, confermando quanto la comunità di Villaricca sentisse propria questa proposta. A testimoniare l’attenzione delle istituzioni verso l’iniziativa, gli interventi del sindaco Francesco Gaudieri, del vicesindaco Giovanni Granata, degli assessori Maria Sarracino e Tobia Tirozzi e del consigliere comunale Rosario Albano. L’evento ha ricevuto il patrocinio morale del Comune di Villaricca, un riconoscimento che gli organizzatori hanno definito determinante fin dalle prime fasi del progetto.

Un momento dello Showcooking
La danza della cagliata, un’arte che si svela dal vivo
Al centro della mattinata, un’area showcooking allestita come un vero laboratorio a cielo aperto, grazie al supporto tecnico di Intruglio, sponsor dell’iniziativa. Qui i mastri casari di Caseificio dei Borboni hanno mostrato dal vivo le fasi che trasformano il latte di bufala in mozzarella: dalla cagliata alla filatura, fino alla formatura finale, un susseguirsi di gesti tecnici e manuali che il pubblico ha potuto osservare da vicino, scoprendo la precisione artigianale che si nasconde dietro un prodotto entrato nell’immaginario gastronomico mondiale.
Ad accompagnare la dimostrazione, un’area degustazione dedicata alle eccellenze fresche dell’azienda — dalle trecce alla celebre Zizzona — mentre ai più piccoli è stato riservato uno spazio di intrattenimento a tutto tondo: lo spettacolo acrobatico degli Strampolieri, il laboratorio creativo di Spazio Gioco Arte e la performance musicale “Drum Circle”, curata da Gianmarco Barretta.

Intervista a Ludovico Maremonti, Ferdinando Parente e il sindaco Gaudieri
Le voci dietro il progetto
«Da sempre Lumia lavora per esaltare i valori di cui imprese, enti e istituzioni si fanno portatori», ha commentato Ludovico Maremonti, Managing Director di Lumia, «e con “Domenica in Famiglia” abbiamo applicato questa visione a un format che ha messo al centro le famiglie, le comunità e la cultura dello stare insieme». Maremonti ha inoltre annunciato l’intenzione di replicare l’iniziativa in altri Comuni della Città metropolitana di Napoli, ringraziando l’amministrazione di Villaricca per aver creduto per prima nel progetto.
Sulla stessa lunghezza d’onda Ferdinando Parente, cofondatore e amministratore delegato di Caseificio dei Borboni: «Con “Domenica in Famiglia” abbiamo voluto aprire le porte della nostra cultura produttiva alla comunità, trasformando un momento di festa in un’occasione di divulgazione e vicinanza al territorio. Raccontare la lavorazione del latte 100% di bufala attraverso una dimostrazione dal vivo ci ha permesso di trasferire la passione, il rigore e il valore artigianale che guidano ogni giorno la nostra azienda».

Drum Circle, per la gioia dei più piccoli.
Una rete di sostegno oltre l’azienda
Il successo dell’iniziativa ha trovato eco anche fuori dal perimetro dei due promotori. Tra i presenti, Salvatore Mautone, presidente dell’associazione “Idee e Concretezza”, mentre è arrivato un messaggio di saluto da Gerardo Guida, presidente di ACAI (Associazione Cristiana Artigiani Italiani), che ha voluto sottolineare il significato più profondo della giornata: «Non è soltanto una giornata di festa. È una scelta di valore e un messaggio importante: riscoprire la bellezza dello stare insieme, condividere il proprio tempo, ritrovarsi, dialogare, sorridere e sentirsi parte di una comunità viva, solidale e attenta alle persone».

I fratelli Parente
Una storia di famiglia nella Piana dei Mazzoni
Dietro la giornata di festa c’è una storia che affonda le radici nella Piana dei Mazzoni, territorio d’elezione della produzione bufalina campana. Caseificio dei Borboni lavora latte proveniente da allevamenti di fiducia per una gamma che spazia dalla ricotta alla provola affumicata, fino a specialità come il Caciobufala e il Primosale, senza dimenticare un’attenzione alle esigenze contemporanee testimoniata dalle linee senza lattosio, pensate per non tradire mai il gusto e la genuinità delle origini.

Associazione Idee e Concretezza e Strampolieri
Un modello replicabile, tra gusto e comunità
“Domenica in Famiglia” si conferma così molto più di una mattinata all’aperto: un percorso educativo e sensoriale che ha portato l’eccellenza della mozzarella di bufala direttamente nelle mani e negli occhi di chi la vive, trasformando un prodotto d’élite in patrimonio condiviso. Con l’annuncio di nuove tappe nei Comuni della Città metropolitana di Napoli, il format apre ora a una prospettiva più ampia: quella di un modello di promozione del territorio capace di intrecciare gastronomia, cultura e comunità, replicabile ovunque un prodotto d’eccellenza sappia ancora raccontare una storia.

Intruglio, sponsor dell’iniziativa.
Quando un mestiere diventa cultura condivisa
A ben guardare, ciò che ha reso speciale questa prima “Domenica in Famiglia” non è stato soltanto il gusto della mozzarella o la curiosità per una tecnica antica portata fuori dal laboratorio. È stato il modo in cui, per qualche ora, istituzioni, imprese, associazioni e famiglie si sono ritrovate attorno allo stesso tavolo — reale e simbolico — riconoscendosi in un patrimonio comune. Il sindaco che interviene accanto ai mastri casari, l’imprenditore che apre le porte del proprio sapere, il presidente di un’associazione di artigiani che ne coglie il significato più ampio: sono voci diverse che, in un parco pubblico di Villaricca, hanno raccontato la stessa cosa. Ed è forse qui il vero valore di questo debutto: aver dimostrato che la cultura gastronomica, quando è condivisa apertamente, non si limita a nutrire — ma tiene insieme una comunità.
Photo courtesy of Uanama Team Management




