Tra i ritmi frenetici della modernità e il richiamo delle origini, la musica diventa lo spazio per ritrovare una dimensione più autentica. Con il nuovo singolo “Fuija Fuija (Slow)”, la cantautrice calabrese Ylenia Lucisano firma un capitolo ethnotronico raffinato. Una riflessione in dialetto rossanese sul bisogno di rallentare, sospesa tra l’energia di Milano e il respiro del Sud.
Milano, Italia.
Tra i ritmi frenetici del quotidiano e la ricerca di un respiro più autentico, la musica diventa lo spazio ideale in cui esplorare nuove geografie dell’anima. Con il nuovo singolo “Fuija Fuija (Slow)”, disponibile in radio e in digitale, la cantautrice calabrese Ylenia Lucisano firma il secondo capitolo del suo viaggio ethnotronico — genere che sposa folklore, tradizioni etniche e produzione elettronica — iniziato con il brano “Terra Rossa”. Pubblicato da Miraloop, prodotto da Gerolamo Sacco e distribuito da Pirames International, il pezzo affronta la tensione tra l’ansia di rincorrere scadenze e il bisogno profondo di rallentare per riscoprire l’essenza della vita.

Dal dialetto rossanese al ritmo contemporaneo
Il titolo rivela il cuore del progetto: “Fuija”, in dialetto rossanese (la lingua di Rossano, città d’origine dell’artista), significa “scappa”. Rappresenta l’impulso compulsivo a correre, a riempire l’agenda per dimostrare il proprio valore. A questo si contrappone l’inglese “Slow”, un richiamo alla coscienza per ritrovare la misura delle cose. Scritto durante la fase di progettazione del suo trasferimento da Milano verso il Sud, il brano trasforma la lingua locale nell’unico codice di verità capace di esprimere la fuga da se stessi. Versi intensi come “fuija fuija ma nu vul, fuija fuija ma po’ caij” (la caduta dopo la rincorsa) e “fuija fuija e nu pozz scappar” restituiscono la forza identitaria di un linguaggio radicato ma universale.

Un percorso artistico tra prestigiosi palcoscenici
Questa nuova fase espressiva conferma la maturità di un’artista riconosciuta nel panorama cantautorale italiano. Dal debutto nel 2013 con “Quando non c’eri” e la partecipazione al Concerto di Natale di Roma su Rai Due, Ylenia Lucisano ha saputo unire valore letterario e sperimentazione, vincendo il Premio Lunezia 2014 (categoria Nuove Stelle) con l’album d’esordio “Piccolo Universo”. Nel suo percorso figurano tappe rilevanti come Area Sanremo con “Riverbero” (2016), le esibizioni al Concerto del Primo Maggio a Roma (2015 e 2019), l’esperienza sotto Virgin Records/Universal Music con la produzione di Taketo Gohara (2018), il Capri Exploit Award e le aperture dei tour di icone quali Francesco De Gregori e Roby Facchinetti. Sullo sfondo, importanti palchi tra cui l’Arena di Verona, il Ravello Festival e il Kaulonia Festival, arricchiti da collaborazioni autorali con firme del calibro di Pacifico, Zibba e Giuseppe Anastasi.
Photo Antonio Di Stolfo, courtesy of Ufficio stampa: Parole & Dintorni



