Quando la frenesia estiva lascia spazio al silenzio dorato dei boschi, la Regione Dolomitica Plan de Corones rivela il suo volto più autentico. Un invito a scoprire l’Alto Adige tra escursioni panoramiche, musei d’autore in quota e una tradizione gastronomica che celebra i frutti della stagione.
Alto Adige, Italia.
C’è un tempo prezioso, tra la fine di settembre e l’inizio di novembre, in cui la montagna sembra riprendere fiato. È l’autunno in Val Pusteria, una stagione che nella Regione Dolomitica Plan de Corones si traduce in aria cristallina, luce morbida e il piacere di un passo più lento. Lontano dalle folle, le Dolomiti si offrono come un mosaico di esperienze per chi cerca rigenerazione, tra il foliage che incendia i boschi di larici e il profilo nitido delle cime patrimonio UNESCO.

Tra borghi storici e cultura ladina
Il viaggio alla scoperta del territorio non può che partire dai suoi centri principali, ognuno con un’identità ben definita. Brunico, la perla della Val Pusteria, accoglie i visitatori con il suo centro storico porticato, le botteghe artigiane e il castello che domina la vallata, offrendo un perfetto equilibrio tra vita cittadina e atmosfera alpina.
Spostandosi verso San Vigilio di Marebbe e San Martino in Badia, si entra nel cuore della Ladinia più genuina. Qui, alle porte dei Parchi Naturali Fanes-Senes-Braies e Puez-Odle, la lingua e le tradizioni secolari si intrecciano con la natura selvaggia. Per chi cerca tranquillità assoluta, la Valle Anterselva incanta con il suo celebre lago dalle sfumature verde-turchese, mentre Valdaora e Chienes rappresentano le tappe ideali per chi desidera immergersi in percorsi escursionistici che si snodano tra masi storici e boschi profumati.

L’altopiano dell’arte e del panorama
Il fulcro della regione resta il Plan de Corones, che con i suoi 2.275 metri d’altezza si conferma un osservatorio privilegiato. Se in inverno è il tempio dello sci, in autunno la montagna diventa contemplativa. Dalla sommità, raggiungibile comodamente con gli impianti di risalita da Brunico, Valdaora e San Vigilio, lo sguardo spazia a 360 gradi verso le Alpi e le Dolomiti.
Ma la vetta è anche un polo culturale d’eccezione: ospita infatti il MMM Corones, il museo progettato da Zaha Hadid e dedicato all’alpinismo tradizionale, e il LUMEN, cuore della fotografia di montagna. Gli amanti dell’outdoor possono percorrere la Via Artis, una galleria d’arte a cielo aperto che quest’anno propone nuove installazioni, o il sentiero circolare Concordia 360°, che regala scorci indimenticabili su massicci come la Sella e le Odle.

Il gusto della tradizione e i vantaggi per l’ospite
La stagione autunnale è anche una celebrazione dei sensi a tavola. I rifugi e i ristoranti locali propongono i piatti della tradizione ladina e tirolese — dai canederli allo speck, fino ai formaggi d’alpeggio — accompagnati dai pregiati vini altoatesini. Un appuntamento imperdibile sarà la Festa dello Speck Alto Adige IGP, prevista per il 26 e 27 settembre 2026 proprio sulla cima del Plan de Corones, un evento che unisce folklore e degustazioni d’eccellenza.
Per incentivare un turismo consapevole e sostenibile, la regione punta sulla mobilità integrata. Grazie al Guest Pass Plan de Corones, i viaggiatori possono muoversi gratuitamente su treni e bus regionali, scoprendo il territorio senza l’utilizzo dell’auto. Numerose le promozioni dedicate a chi sceglie questa stagione:
- Le Golden Summit Weeks (dal 1° ottobre all’8 novembre 2026) a Brunico e Valdaora offrono risalite gratuite giornaliere sugli impianti aderenti.
- L’Autumn Special di San Vigilio (dal 5 settembre al 1° novembre 2026) propone un pacchetto con oltre 15 esperienze, dalle escursioni guidate alla zip line più lunga d’Europa.
- L’Autumn Package in Valle Anterselva (dall’11 settembre al 10 ottobre 2026) e le agevolazioni a Chienes completano un’offerta che permette di vivere la montagna più vera con vantaggi esclusivi.
Credit photo dall’alto: ©Harald Wisthaler. IDM_Alex Moling. ©wisthaler.com. ©MANUEL KOTTERSTEGER. Courtesy of Studio Monika Carbonari



