Nelle Langhe, un piccolo villaggio, una comunità religiosa antica, due chiese e un parco in una posizione panoramica che domina le colline Patrimonio UNESCO riprendono vita come Hotel de Charme.
Milano, Italia.
Il monastero di Borgo Monchiero diventa Hotel de Charme acquisito da Heritage by Atmosphere”.

La visione di Atmosfere
Si tratta di una struttura risalente al XVIII secolo nel cuore delle Langhe, restaurata a cura dell’architetto Stefano Tardito, che con questo progetto ha ottenuto il Premio Rēgula 2025 nella categoria strutture ricettive. La ristrutturazione, dal profilo moderno ed efficiente, conserva pienamente lo stile originario, valorizzando materiali, spazi e atmosfere del complesso.
La collaborazione tra Franco Giampetruzzi e Gian Maria Debenedetti, i proprietari di Borgo Monchiero, con Atmosphere Core si è stretta grazie alla condivisione di una visione con l’operatore internazionale, basata sulla “sensibilità al valore dell’autenticità che coniuga lusso esperienziale con storia e arte”.

L’Hotel de Charme Borgo Monchiero
L’Hotel, che accoglierà i primi ospiti a luglio di quest’ anno, si compone di 25 camere e suite ricavate dal monastero e dalla villa adiacente. Ogni camera mantiene la suddivisione della struttura a celle monastiche, mentre le suite, tra cui l’antico alloggio del Priore, sono pensati come piccoli appartamenti.
L’ elegante e discreto hotel, dalla collina su cui si erge il piccolo villaggio gode di una vista spazia dalle colline, Patrimonio Mondiale dell’Unesco alle Alpi. Il borgo arroccato è posto tra la Valle Tanaro e i filari dei vigneti di Nebbiolo e Dolcetto. Oggi dell’antico villaggio è quasi disabitato e rimangono pressochè il Monastero e il Santuario, e pochissime case.

Per esplorare i suggestivi dintorni del Borgo, gli ospiti dell’Hotel possono contare su servizi personalizzati per conoscete il territorio. Si possono prevedere tour enogastronomici, organizzare percorsi in Vespa o con automobili storiche e visite naturalistiche tra le colline delle Langhe.
A Monchiero Alto, elevato a 300 metri sln si apprezza il panorama, la tranquillità e il fascino di un posto fuori dal comune.
Il contesto paesaggistico e l’atmosfera di pace consente l’offerta raffinata, coerentemente incentrata su benessere, attenzione gastronomica e cultura.

Benessere gastronomia e cultura
Lo chef stellato Giorgio Servetto, prepara un menù legata alla tradizione piemontese, con attenzione alla stagionalità e alla filiera locale, proposte di degustazioni e cene private.
Il benessere ruota attorno alla spa, all’interno del complesso monastico e include piscina panoramica, sauna, cisterna riscaldata e aree relax dove è possibile fruire di trattamenti personalizzati e attività di meditazione.

Infine il borgo storico è meta culturale e artistica. Una chiesetta sconsacrata è stata trasformata in museo che ripropone l’arte settecentesca che ha caratterizzato il paesino. Nel Novecento inoltre, il borgo è stato punto di riferimento di diversi, tanto che diversi atelier ancora oggi circondano la struttura con esposizioni interessanti.
Il Santuario della Beata Vergine del Rosario e gli spazi esterni, dotati di giardini e terrazze panoramiche, sono scenari adatti a cerimonie e ricevimenti, matrimoni civili o religiosi.
Photo courtesy of HOPSCOTCH TOURISM




