Il recupero dei capi diventa protagonista a Firenze durante la Fashion Revolution Week. Martedì 14 aprile, lo IED apre le porte al pubblico per il Mend In Public Day, un evento che trasforma la riparazione in un atto collettivo di responsabilità e consapevolezza. Un’occasione aperta a tutti per riscoprire il valore dei tessuti e opporsi concretamente alla cultura del monouso, promuovendo una moda etica, creativa e finalmente sostenibile.
Firenze, Italia.

Un gesto di resistenza al fast fashion
Nata per onorare la memoria delle vittime del Rana Plaza in Bangladesh, la Fashion Revolution Week promuove oggi una moda più etica e trasparente. Il rammendo non è più un rimedio di fortuna, ma una vera resistenza alla logica del consumo rapido. Riparare un abito significa sottrarlo ai rifiuti, valorizzare la creatività artigianale e, soprattutto, prendersi cura della storia che ogni tessuto porta con sé.

L’evento allo IED: postazioni creative e tecniche di recupero
Martedì 14 aprile, dalle 9:30 alle 13:30, la sede dello IED Firenze in via Bufalini 6R si trasforma in un laboratorio a cielo aperto. Saranno allestite postazioni dedicate dove chiunque potrà cimentarsi nel recupero dei propri capi. Chi non avesse abiti da sistemare potrà sperimentare le tecniche di rammendo sulle tote bag messe a disposizione dall’istituto, traendo ispirazione dai lavori già realizzati dagli studenti.

Didattica e circularity per una moda sostenibile
L’iniziativa porta la firma di Cecilia Frajoli Gualdi, docente di History and Theory of Mending, e nasce all’interno del corso di laurea in Textile Design – Eco-Threads: Materials and Circularity. L’evento vede inoltre la collaborazione di Dress the Change, associazione da anni in prima linea nella diffusione di una cultura tessile che metta al centro l’ambiente e il rispetto del lavoro umano.

Photo Andolcetti Studio Casati, courtesy of Studio Torricelli



