Si è conclusa tra gli applausi la stagione 2025 del Teatro Manzoni di Monza con lo spettacolo “Inseguendo quel suono”. Un racconto emozionante tra le melodie del Maestro e le parole del suo biografo Alessandro De Rosa, per un augurio di Natale indimenticabile.
Monza, Italia.
Ieri sera il Teatro Manzoni di Monza ha vissuto una di quelle notti che restano impresse nella memoria. L’evento speciale “Ennio Morricone. Inseguendo quel suono“ non è stato solo l’ultimo appuntamento del cartellone 2025, ma un viaggio profondo e commovente nel cuore pulsante della musica del Novecento. Un’occasione speciale che ha unito l’omaggio al genio romano al tradizionale scambio di auguri di Natale in un’atmosfera di rara intensità.

Il Maestro raccontato “da vicino”
A guidare il pubblico in questo coinvolgente viaggio non è stata una semplice narrazione, ma la voce di Alessandro De Rosa, compositore e biografo che ha condiviso con Morricone un lungo dialogo creativo. Forte della collaborazione diretta con il Maestro e del libro scritto insieme, De Rosa ha offerto uno sguardo privilegiato sul suo pensiero musicale e sulla sua dimensione più intima.
Grazie a materiali inediti e registrazioni rare, la voce di Morricone è tornata a risuonare nel teatro monzese, creando un legame profondo tra l’artista e la platea. De Rosa, con la sua sensibilità e competenza, ha trasformato l’ascolto in un incontro autentico con l’eredità del Maestro.

L’essenza della melodia: la musica dal vivo
Il cuore pulsante della serata è stata la reinterpretazione dei temi iconici che hanno segnato la storia del cinema. Spogliati della veste orchestrale, i brani hanno ritrovato la loro forza primitiva grazie al talento di Fausto Beccalossi alla fisarmonica e Claudio Farinone alla chitarra.
Il duo ha saputo restituire la “profonda purezza” e la forza emotiva delle composizioni di Morricone. Ogni nota, eseguita con rigore e passione, ha dimostrato come la musica del Maestro sappia attraversare ogni genere — dal pop alla sperimentazione — mantenendo un’impronta inconfondibile. Le melodie che hanno reso eterno il cinema internazionale sono diventate, nel silenzio attento del Manzoni, un momento di pura riflessione e bellezza.

Un arrivederci in musica
L’evento si è trasformato in un’esperienza totale, capace di “far vedere” la musica attraverso le immagini e i ricordi. Per il pubblico di Monza e per gli amanti della cultura, la serata di ieri ha rappresentato il ponte perfetto tra la memoria storica e l’eternità di un’arte che non smette di stupire. Un modo straordinario per chiudere l’anno, celebrando un compositore che ha cambiato per sempre la nostra capacità di sognare sul grande schermo.
Info: Teatro Manzoni Monza
Photo Elena Borravicchio, courtesy of Teatro Manzoni Monza.




