Palazzo Velabro è la sintesi perfetta che meglio esprime il modello del condohotel (o mixed-use hotel) nel Bel Paese. Un connubio che unisce tradizione e innovazione, antico e contemporaneo, affascinando e coinvolgendo i suoi ospiti. Oggi il gioiello settecentesco, (riportato a nuova vita nel 2023), acclamato nel circuito dell’ospitalità a Roma, rinasce sotto il brand Design Hotels™ di Marriot e grazie alla gestione di LHM white label company, punta a diventare sempre di più riferimento nell’hotellerie della Capitale.
Roma, Italia.
Passeggiare per Roma in pieno inverno e ammirare i suoi tramonti tra le bellezze del passato, è un’esperienza decisamente unica. Con o senza folla la Capitale ci mostra sempre e comunque tutta la sua bellezza, fatta dell’azzurro del suo profondo cielo, gli accesi rossi pompeiani che ne abbelliscono l’immensità dei monumenti e il verde intenso dei suoi celebri pini. Un’emozione che può essere scandita dai nostri stessi passi (anche in solitudine) per meglio poter ammiarare e apprezzare la ricchezza della nostra storia e delle nostre origini!

Approdo e luogo di incotro tra civiltà
Adesso provate ad immaginare di attraversare i Fori Imperiali e giungere a l’Arco di Giano, dove di fianco si erge Palazzo Velabro, in uno dei punti dove fin dai tempi antichi è stato luogo naturale di approdo e di incontro tra le civiltà. Varcando la soglia del Palazzo vi colp irà la lobby con il suo raffinato stile che contempla design e arte contemporanea, un luogo di cultura e svago, tra libri e proiezioni speciali, dove un lungo corridoio funge da parete espositiva per accogliere mostre temporanee. Siamo solo all’inizio di un viaggio che ci conduce verso un raffinato mixed-use hotel, che si propone di sedurre un mercato di nicchia a partire da questo momento storico Capitolino che ospita il Giubileo 2025 e che si candida per Expo 2030.

Il restauro d’autore negli anni ‘60 ad opera di Luigi Moretti
Per chi non conoscesse Palazzo Velabro, facciamo un breve salto nel passato. Gioiello settecentesco ebbe negli Anni 60 il fortunato incontro con l’architetto razionalista Luigi Moretti, che ne eseguì un impeccabile restauro d’autore, mantenendo intatte nella sua “seconda storia” le spesse mura romane della struttura architettonica originale, arricchendole invece di elementi modernisti come eleganti linee sinuose, ancora oggi una delle peculiarità della struttura.
Dialoghi al femminile
Nell’aprile del 2023 trova ancora spazio “una terza storia“, questa volta l’artefice è una donna, l’architetto Alessia Garibaldi (fondatore di GaribaldiArchitects), che ne esegue il restauro, fatto su misura, dove include oggetti di design vintage, per ricavarne un luogo decisamente intimo. Grazie anche a l’intesa con Cristina Paini, Ceo della struttura, con cui matura una perfetta sinergia in nome dell’architettura e del business. Cristina è pioniera in Italia nella gestione di strutture mixed-use e condohotel, dove indica le linee guida verso un viaggio con una nuova visione dell’ospitalità.

Oggi Palazzo Velabro, sotto l’insegna del brand Design Hotels™ di Marriot si conferma riferimento nell’hotellerie della Capitale, a gestione di LHM white label company, specializzata in hotel management con l’attenta guida dalla founder e CEO Cristina Paini. Nasce un hotel, in una rinnovata veste di mixed-use hotel, ossia un concetto multiforme per meglio coinvolgere anime e gusti diversi all’interno della stessa realtà. Protagonista: il design, tra elementi vintage, arredi su misura, marmi preziosi, l’arte contemporanea, la fotografia, il cinema e la buona cucina, uniti per soddisfare al meglio una clientela sempre più diversa ed esigente.
Palazzo Velabro diventa oggi palcoscenico tra le opere di Luisa Lambri e di Ettore Spalletti
Palazzo Velabro oltre che un hotel di lusso è un luogo di “accoglienza culturale” nell’antico cuore della città. Un’idea che riconduce all’antica passione vissuta tra queste mura, che fu luogo nel passato di incontri tra intellettuali e artisti internazionali. Oggi sono esposti progetti di noti artisti oltre che la presenza di giovani talenti dell’arte figurativa.

Di recente gli spazi hanno accolto e celebrato le immagini di due grandi maestri della fotografia italiana, Gabriele Basilico e Mimmo Jodice.
Mentre dalla scorsa settimana Palazzo Velabro ha inaugurato la nuova rassegna: La fotografia di Luisa Lambri incontra i disegni di Ettore Spalletti, in mostra fino alla fine di giugno 2025. Una selezione di opere curate da Benedetta Spalletti, fondatrice di Galleria Vistamare (presente anche a Milano con Vistamarestudio). Ettore Spalletti, uno tra i più grandi artisti del Novecento, ha realizzato dipinti, disegni, sculture e il suo blu atmosferico. Benedetta ci conduce, con racconto personale, nei ricordi di suo zio Ettore vissuto in Abruzzo. Luoghi dove il tempo scorreva lento, tra passeggiate lungo la spiaggia, pranzi in riva al mare con gli amici artisti, i grandi spazi tra opere e colori dall’azzurro al rosa, alla ricerca di un concetto visivo fatta di geometrie, colori e suggestioni.
E poi le immagini di Luisa Lambri che usa la fotografia per riflettere sulla sperimentazione dei luoghi. Dove luce, tempo e movimento hanno un ruolo determinante tra il rapporto con lo spazio, l’architettura modernista, la fotografia astratta, la memoria e l’identità.

Volumi evocativi (da portare a letto), cinema e palestra
Una piccola biblioteca, presente nella lobby, raccoglie volumi, selezionati dalla curatrice d’arte Maria Vittoria Baravelli, della storia di Roma ed una collezione di testi legati alla storia cinematografica della città. Gli ospiti sono liberi di potersi portare i volumi in camera per l’eventuale lettura serale. La curatrice è anche l’artefice della selezione di foto in bianco e nero che troverete nelle vostre camere, da Dacia Maraini a Elsa Morante per giungere a Monica Vitti e Pierpaolo Pasolini.

Le volte nella lobby dell’Hotel sono dipinte ad acquerelli dal giovane artista Edoardo Piermattei, evidenti le sue tonalità fluide.
Un’affascinante sorpresa sarà la visione di un film nel piccolo cinema privato, il Cinema Velabro, ideale per intrattenere viaggiatori cinefili, tra bellissime e comode sedute in rosso porpora. In programma tre proiezioni quotidiane e la possibilità di prenotarlo anche per eventi.
Mentre per tenersi in forma c’è una comoda zona fitness by Technogym.

Dormire a Palazzo Velabro
Palazzo Velabro offre 27 home suite e 6 camere di design, disposte su 5 piani, alcune con vista spettacolare sull’Antica Roma, suddivisi in tre tipologie, Junior Suite, Suite e Standard. Le 27 home suite di design sono dotate di cucina per garantire un soggiorno e renderlo come a casa propria, ma con i servizi esclusivi dell’hotellerie di lusso.
Le camere ripercorrono un fascinoso gioco di colori vintage in tre varianti. Si va dalle junior suite caratterizzate dai toni del verde salvia, alle suite intrise di color blu cobalto, per giungere alle standard con i toni del rosa mattone, tutte in perfetta sintonia con i ricercati arredi di design, che vogliono anche essere un omaggio alla Capitale ed al maestro razionalista.

La cucina di Tiziano Tanteri
Nel ristorante di Palazzo Velabro, Apicio 16, potrete apprezzare la filosofia culinaria di Tiziano Tanteri (scuola Filippo La Mantia), fatta di piatti del passato e sapori intensi, interpretati in chiave contemporanea. Si va dal baccalà fritto al crudo di carciofi, per giungere all’immancabile tradizione romana, come l’amatriciana, la carbonara e cacio e pepe. Il tutto in un contesto retrò, fatto di colori tenui, tra marmi, velluti e oggetti d’autore, che rendono l’ambiente intimo e coinvolgente. A disposizione un servizio bar aperto e connesso con l’esterno del Palazzo. Al primo piano scoprirete una suggestiva terrazza, dove in un’inaspettata quite capitolina apprezzerete lo scenario perfetto sul belvedere dell’Antica Roma, dove ammirare in silenzio e dialogare con il passato.
Photo Danilo Scarpati. Carlo Ingegno. Danilo Scarpati (3). Carlo Ingegno. Danilo Scarpati. Carlo Ingegno (2).




