
Lungo le spiagge per un bagno di cultura.

Ostenda, Belgio.
Il porto di Ostenda, è nota come la regina delle località balneari fiamminghe.
Andare al mare nei paesi nordici significa calarsi in una diversa prospettiva. La fruizione prescinde il bagno di sole e in acqua salata. Piuttosto si tratta di immergersi nel panorama e nel folcklore locale.
Il lungomare di Ostenda offre è una sfilata di ristoranti e negozi, pur mantenendo la sua autenticità di antico villaggio di pescatori. Un tempo il litorale era meta di turismo elitario belga. Oggi Ostenda si presenta come una cittadina dinamica e mondana, che alletta soprattutto per le sue proposte culturali varie e interessanti.
Anzitutto l’aria di mare che suggerisce passeggiate e pratica di sport all’aperto calcando la sabbia fine del litorale
La costa fiamminga, che si sviluppa per 67 chilometri può essere agevolmente percorsa a bordo del Tram Costiero. Inutile osservare che si tratta del tratto tranviario più lungo al mondo.
Il percorso prende avvio da Ostenda procedendo in direzione di Knokke. Una delle prime località lungo il percorso che si incontra è De Haan. Qui la sua elegante zona residenziale della Belle Époque chiamata la Concessie, è costellata di ville. Si raggiunge poi Blankenberge, una popolare località balneare che ospita la Belgium Pier, l’imponente struttura protesa sul mare del Nord, e che offre una vista.
Poche fermate dopo, c’è Zeebrugge, la più estesa spiaggia della costa fiamminga, frazione della medievale Bruges. Il tram costiero conduce direttamente nell’antico porto dei pescatori, dove si possono trovare ancora oggi alcuni tipici bar dove la birra belga viene accompagnata da un assaggio di gamberetti freschi non sbucciati.
Al capolinea si trova a Knokke-Heist, una località balneare mondana con un’atmosfera cittadina e relativi negozi di grandi firme
Non mancano però gallerie d’arte e ville caratteristiche. Inoltre, per gli amanti della natura, c’è il Parco Naturale Zwin, dotato di sentieri escursionistici e una ampia varietà di flora e fauna
Prendendo il tram in direzione della frontiera francese, si raggiunge presto la zona naturale di Atlantikwall Raversyde. Il nome deriva dalla linea di difesa costruita dai tedeschi durante i due Conflitti Mondiali. Si tratta di un museo a cielo aperto. Si possono infatti visitare i resti del vallo difensivo e gli oltre sessanta bunker, tunnel sotterranei, osservatori e postazioni di artiglieria.
Lungo il percorso si trova poi Oostduinkerke, l’unico posto al mondo dove viene tramandata l’antica tradizione marinara della pesca dei gamberetti cavallo, pratica riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO. La pesca equestre dei gamberetti grigi di svolge tra giugno e settembre, nelle ore che precedono e seguono la bassa marea,
Poche fermate dopo, c’è Koksijde, la città ha dato i natali al famoso pittore surrealista Paul Delvaux.. Qui si trova il museo omonimo che raccoglie l’eredità dell’artista. Ed anche qui si trova una famosa riserva naturale: la De Hoge Blekker. Il Parco presenta la duna più alta della costa fiamminga tra 18 ettari di dune sabbiose.

Siamo nella patria dei maestri pittori fiamminghi. Il panorama è stato fonte di ispirazione per molti artisti in passato come al presente
Ogni anno The Crystal Ship, un street art festival ravviva Ostenda, richiamando numerosi artisti e visitatori. Quest’anno si svolgerà la quinta edizione del festival. Numerose i murales lasciati sulle facciate pareti di molti edifici cittadini. Si tratta di opere divenute una caratteristica del paesaggio urbano.
Ostenda, ha dato i natali al grande artista fiammingo James Ensor. virtuoso dell’impressionismo con uno stile peculiare venato di eccentricità umorismo, satira, grottesco sinonimo di critica sociale.
Il pittore si ricorda particolarmente per la sua opera “L’Intrigo”. La sua Casa di Ensor, dove trascorse gli ultimi 30 anni della sua vita è oggi un museo aperto al pubblico. Molte sue opere sono anche esposte al Mu.Zee, il museo d’arte moderna e contemporanea.
Photo dall’alto: © Westtoer. © Visit Oostende. © Westtoer APB. © Toerisme Oostende, Westtoer
Info: VISITFLANDERS




