Un monologo leggero e diretto sulla Gen Z: si ride molto, ma alla fine resta anche qualcosa su cui pensare in debutto al teatro Leonardo di Milano.
Milano, Italia.

Cosa vuol dire avere diciotto anni oggi? È da qui che parte lo spettacolo con Francesco di Tullio, giovane attore visto in Mare Fuori, qui da solo sul palco.
Zelig Lab presenta un progetto che prova a raccontare la Gen Z da dentro, senza filtri e senza volerla spiegare dall’esterno. Il punto di partenza è semplice: un ragazzo parla di sé, ma finisce per parlare di una generazione intera.
Si parla di scuola, di futuro, di amici, di adulti, di aspettative e di quel misto di rabbia, ironia e leggerezza che attraversa molti ragazzi di oggi. Il tono è sempre agile. Si ride spesso, perché le situazioni sono vere e riconoscibili, ma sotto le battute resta anche una riflessione sul rapporto tra generazioni.

Uno sguardo autentico sulla Gen Z
Il racconto alterna momenti più ironici ad altri più sinceri. Francesco di Tullio porta in scena un ragazzo che sta finendo di studiare, che vorrebbe fare l’attore, che perde tempo con i suoi amici, che si agita, si contraddice, si accende e poi si ridimensiona. Proprio per questo il personaggio funziona: non è costruito, ma vicino al parlato e ai movimenti emotivi di quell’età.

Una regia dinamica e trasversale
La regia di Alessandra Scotti accompagna questo flusso senza appesantirlo. Lo spettacolo resta leggero, scorrevole, mai didascalico. E riesce a parlare sia a un pubblico giovane sia ai tanto citati boomer, che qui trovano un punto di osservazione meno stereotipato e più umano.
Perché vederlo
- Perché racconta la Gen Z con ironia, senza renderla un caso sociologico
- Perché fa ridere giovani e adulti, e mette in scena un dialogo generazionale che oggi riguarda tutti

Info utili
Zelig Lab presenta
Testo e regia: Alessandra Scotti
Con: Francesco di Tullio
Set design: Marina Conti
Visual: Martina Brunelli – artompx
Disegno luci: Davide Puzziferri
Produzione: Lezgo Studio
Durata: circa 60 minuti
Per la rogrammazione clicca QUI
Photo courtesy of Ufficio Stampa MTM Teatro



