Presentato il volume celebrativo a cura di Stefano Astore, direttore artistico clubbing e musica elettronica di MG.
Milano, Italia.
Il libro “XXX Magazzini Generali. 1995-2025 di Stefano Astore
Celebra uno storico anniversario dello spazio milanese, i Magazzini Generali. La pubblicazione rappresenta un tributo alla memoria ma contemporaneamente ne sottolinea il presente e ne prospetta l’evoluzione. Il volume propone una rassegna fotografie d’archivio, grafiche originali e materiali inediti completate da interviste ai tre proprietari e a Marcelo Burlon, animatore della comunità creativa dei Magazzini Generali. E’ suddiviso in decadi, che corrispondono a tre diverse gestioni. Si tratta di un excursus non solo fotografico o cronologico, ma dello sviluppo della filosofia di fare spettacolo e intrattenimento che attraversa l’ultimo trentennio. Insomma nell’ex sito produttivo dei magazzini generali, si è prodotta cultura.

Magazzini Generali. Trent’anni di una leggenda milanese
Dal 2001 al 2005 dal palco dei Magazzini Generali sol club son osti trasmessi concerti in diretta di Radio Due RAI, con l’esibizione di alcuni tra i maggiori artisti italiani e internazionali. Nel 2005, il Club è stato insignito del premio MTV Clubbing – Best Club riconoscimento come nightlife milanese. Attualmente i Magazzini Generali ospitano concerti e incontri di musica elettronica con i protagonisti più prestigiosi della scena mondiale.

Magazzini Generali nasce a Milano nell’autunno del 1995
Magazzini Generali è uno spazio storico multifunzionale, divenuto negli ultimi decenni un riferimento per Milano e dove nascono mode e tendenze. Qui lo spazio non manca per tenere concerti, serate musicali ed eventi culturali.
Il locale nasce a Milano nell’autunno del 1995 all’interno di un complesso di magazzini dei primi del ’900, collegati alle Ferrovie dello Stato. In particolare, un vecchio deposito degli anni Trenta del Novecento è stato scelto per realizzare il locale. L’edificio si sviluppa su due piani.
Il pianoterra si estende per 1000 mq troneggiato da un palcoscenico di 100 mq. I numeri sono di grande respiro: il bar si allunga per 18 metri e la pista da ballo è di 200 mq; il tutto dominato da un ampio soppalco dotato di divani, tavolini e sedie.
L’arredo minimalista degli interni è comune a molti altri spazi modaioli; sono gli esterni invece ad essere particolarmente suggestivi, una serie di capannoni che ricordano attività artigianali e a deposito merci che un tempo fervevano all’interno in funzione della ferrovia. Oggi qui si produce cultura e filosofia del tempo libero.
Info: EMUSE
Photo courtesy of Ufficio Stampa COCO District



