Alla 58ª edizione di Vinitaly, la Lombardia celebra tre protagonisti simbolo dell’enogastronomia regionale. Un riconoscimento che racconta un sistema fatto di tradizione, innovazione e identità territoriale, sempre più centrale nello sviluppo del turismo esperienziale.
Verona, Italia.
La Lombardia protagonista al Vinitaly
Alla 58ª edizione di Vinitaly, la Lombardia si conferma tra i protagonisti della scena enogastronomica italiana. Nella seconda giornata della manifestazione, Regione Lombardia ha premiato tre figure simbolo dell’eccellenza regionale: Iginio Massari, Bruna Gritti e Maurizio Zanella.
A consegnare i riconoscimenti sono stati il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida e il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nell’ambito dell’evento “Regione Lombardia protagonista della cucina italiana”.
Ambasciatori dell’eccellenza lombarda
I tre premiati rappresentano la capacità della Lombardia di trasformare tradizione, competenze e saper fare in modelli riconosciuti a livello internazionale, contribuendo a rafforzare il posizionamento del territorio come punto di riferimento per qualità, cultura e innovazione.

Filiera e valore del territorio
In apertura dell’evento, il Ministro Francesco Lollobrigida ha sottolineato come la Lombardia sia “capace di valorizzare anche tutto ciò che non è industria, ma è collegato ai settori primari”, evidenziando una filiera in grado di generare valore aggiunto e riconoscere il giusto valore al prodotto agricolo e trasformato.
Turismo e cultura come sistema integrato
Il Ministro Gianmarco Mazzi ha ribadito l’importanza del legame tra cultura e turismo, sottolineando come il vino rappresenti una comunità viva fatta di passioni, famiglie e storie di territorio, da valorizzare attraverso un approccio integrato.

Vinitaly come vetrina internazionale
Per Alessandro Beduschi, il Vinitaly rappresenta una vera “Olimpiade del vino”, soprattutto alla luce del riconoscimento UNESCO della cucina italiana.
In questo contesto, la Lombardia ha voluto premiare ambasciatori capaci di trasformare materie prime eccellenti in prodotti iconici, rafforzando un sistema che rende la regione una delle destinazioni più attrattive per enoturismo ed enogastronomia.

Turismo esperienziale e identità del territorio
L’enogastronomia rappresenta “il traino per promuovere un turismo esperienziale”, ha evidenziato Debora Massari, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.
All’interno del Padiglione Lombardia è stata realizzata una sezione interattiva dedicata ai Consorzi, alle Strade dei vini e alle cantine, pensata per guidare il visitatore in un percorso immersivo tra territori, paesaggi e identità del vino lombardo, con la possibilità di scoprire anche il proprio profilo di wine lover.
La strategia regionale punta così a rafforzare il turismo enogastronomico come leva fondamentale di sviluppo territoriale.

Il vino come patrimonio culturale
Per Francesca Caruso, la partecipazione dell’Assessorato alla Cultura al Vinitaly segna un passaggio significativo: parlare di vino e cucina significa parlare di cultura, tradizioni e identità.
Un concetto rafforzato dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale UNESCO, che conferma il valore culturale dell’enogastronomia italiana nel mondo.
Photo courtesy of Ufficio Stampa Lombardia a Vinitaly 2026




