A SUD DELL’INDIA NELLE REGIONI DEL TAMIL NADU E DEL KERALA

Scritto da Pamela Cazzaniga on . Postato in viaggi senza barriere

Faccio fatica a racchiudere in un solo articolo i sentimenti e le emozioni che provo di ritorno dall’India. Non mi basterebbe una vita per raccontare tutta la ricchezza che questo Paese è riuscito a donarmi. E’ stato amore a prima vista due anni e mezzo fa quando, nel febbraio 2014, mi recai per la prima volta. Feci un tour a nord del paese fino a Calcutta. Nel momento esatto in cui sono rientrata a casa ho sognato di ripartire.

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Non è semplice girare l’India in sedia a rotelle. Le barriere architettoniche non sono poche e aggirarsi per le strade risulta ancora più complicato perché i mezzi di trasporto viaggiano in entrambi i sensi di marcia con un alto rischio di investire persone. Il mio consiglio è quello che affidarsi a un tour organizzato che mette a disposizione una guida e un assistente, ovvero una persona del luogo che può aiutarvi a superare gli ostacoli. Io ho viaggiato con Go4all.it.

Il mio viaggio è iniziato a Chennai, una splendida città situata nel Golfo del Bengala.
La regione del Tamil Nadu infonde grande spiritualità. I magnifici templi situati all’interno di porte disegnate a mano con statue colorate rappresenti gli dei induisti sono le principali attrazioni. Ed è proprio qui che si può respirare la spiritualità di una religione millenaria. Nei templi si entra scalzi e in silenzio per vedere i bramini (i sacerdoti indiani) che praticano riti antichi. Gli induisti che frequentano questi luoghi si sdraiano in posizione prona per pregare e portano in dono fiori profumati.

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Sono sempre più convinta che chi si reca in India non vive solo un viaggio ma un’autentica esperienza di vita. L’India è il paese delle contraddizioni per eccellenza. Un mix di culture, è rabbia e felicità, è ricchezza e povertà, mostra il bello e il brutto della nostra società. La gente offre sorrisi senza chiedere nulla in cambio. La gentilezza di questo popolo e il loro altruismo è di gran lunga superiore ai nostri modi occidentali.

Questo viaggio emozionante continua nel Kerala. Una regione ricca di verdi campi da tè, altissime palme che svettano in cielo, una riserva di animali sul lago di Periyar e spiagge infinite. L’atmosfera è rilassante e i suoi paesaggi mi hanno incantata.
Il Kerala è anche la patria delle spezie, che esportano in tutto il mondo.

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Imperdibili
Nel Tamil Nadu è d’obbligo una tappa sul fiume Kaveri, uno dei cinque fiumi sacri.
Nei ghat, le scalinate che arrivano fino al fiume, sono seduti numerosi bramini che praticano riti antichi nella posizione del loto. Un’esperienza unica per conoscere la vera India. E se siete fortunati potete vedere lo spargimento delle ceneri di un defunto da parte di un membro della famiglia.

Ashram di Sri Aurobindo Ghose a Pondicherry. Qui trovate la tomba del famoso filosofo divenuto poi il guru dell’ashram. Il silenzio e la devozione che regna dentro questo luogo è davvero unica. Potete fermarvi anche solo per un istante ad ammirare persone di diverse etnie che praticano yoga e meditazione.

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Templi di Mahaballipuram, in gran parte monolitici e scolpiti nel granito. Gli studiosi sostengono che quest’area era una scuola per i giovani scultori del passato.

Kerala: navigare lungo le backwaters, ovvero reti di canali che collegano il litorale ai villaggi interni, a bordo di boathouse (casa galleggiante). Queste barche, oggi usate solo a scopo turistico, trasportavano il riso da un villaggio a un altro.
Lungo le backwaters si possono ammirare villaggi rurali dove il tempo sembra essersi fermato.

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La lavanderia di Cochin gestita da pensionati. In un grandissimo spazio all’aperto gli uomini, che hanno più forza delle donne, lavano e sbattono i panni per poi stenderli nel prato accanto. Dopodiché vengono stirati usando dei ferri talmente pesanti da non riuscire ad essere sollevati con una sola mano. Non tutti gli indiani hanno una cospicua pensione, così arrotondano facendo dei lavoretti. Lo stato lì aiuta incentivandoli sulle tasse e sull’affitto della lavanderia.

Massaggio ayurvedico con olio caldo della durata di un’ora in una delle spa all’interno dei vari resort.

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Alcune curiosità
Al sud le persone sono più basse di statura e più scure di pelle rispetto al nord. Tutti gli uomini portano i baffi come simbolo di forza e di virilità. Per acconsentire ad una domanda oscillano la testa a destra e sinistra. Gli invitati ai matrimoni devono obbligatoriamente essere numerosi, almeno 900. Non tutti riescono a vedere gli sposi, ma tutti quanti partecipano a turni al banchetto.

Cosa mangiare
Il cibo è speziato e avvolte molto piccante. I piatti tipici del sud dell’India sono il meen moilee, pesce cucinato nel latte di cocco, ingrediente usato in svariate ricette.
Aviyal, verdure cotte dove viene grattugiato il cocco e le spezie.
Sambar, zuppa di lenticchie con pomodoro. Il pane naan è gustosissimo. Tè indiano, chiamato chai, dove viene aggiunto del latte bollito.
Fate molta attenzione all’acqua! Bevete solo acqua e bevande in bottiglie sigillate.

Dove dormire
Accord Metropolitan a Chennai, deluxe 5 stelle in una splendida zona per lo shopping.

Atithi Hotel a Pondicherry, a soli 10 minuti a piedi dal lungomare, gode di personale molto ospitale.

Hotel Sangam a Tanjore, vanta una piscina all’aperto e due punti di ristoro. All’interno c’è un negozio di abbigliamento che vende articoli indiani a prezzi ottimi.

Heritage Madurai, sistemazione in cottage, centro spa, ottimo ristorante.

Cardamom Country è un bellissimo resort immerso nella natura, piscina all’aperto con area relax e spa.

Lakesong Resort, situato lungo il fiume e immerso in un lussureggiante giardino di palme.

Holiday Inn Cochin. Il ristorante dell’hotel è considerato il migliore di tutta la città. Buffet di dolci esagerato.

Uday Samudra Leisure Beach Hotel e Spa a Kovalam per rilassarsi sul Mar Arabico. Tre piscine all’aperto, tre ristoranti, spa con svariate scelte di trattamenti ayurvedici.

Pamela Cazzaniga

Pamela Cazzaniga

Solare, vivace ed esuberante ama da sempre le lingue e i viaggi. Vive in provincia di Lecco, vicina alla soglia dei 40 anni è da 18 su una sedia a rotelle a causa di un brutto incidente stradale. Dopo aver superato il trauma ha ripreso a girare il mondo e, sull’onda di questa grande passione, nel 2014, ha aperto un blog “ilmondodipamela.it” per stimolare i disabili a viaggiare. Felice di collaborare con Agendaviaggi che le permette di realizzarsi come donna, viaggiatrice ma soprattutto come disabile. Il suo motto è “crederci sempre arrendersi mai!”