VIAGGIO (AL CINEMA) NEI MISTERI DEL MONTE ATHOS

Scritto da Ermanno Lucchini on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Weekend

Milano, Italia.
Volete scoprire il mistero dei monasteri del Repubblica teocratica del Monte Athos, che occupa quasi per intero lo stupendo promontorio di Agion Oros, paradiso della Grecia di cui vi abbiamo parlato reportage dalla penisola Calcidica? Dal 23 settembre al 2 ottobre la Fondazione Cineteca Italiana presenta allo Spazio Oberdan di Milano (Viale Vittorio Veneto 2, angolo piazza Oberdan) in anteprima esclusiva per l’Italia Athos, un film di grande impatto emotivo girato dai registi Peter Bardehle e Andreas Martin.

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Dopo aver atteso per tre anni, i registi hanno eccezionalmente ottenuto il permesso di filmare i luoghi più segreti dei monasteri, le processioni, le preghiere rituali, i momenti di convivialità dei monaci e il tempo dedito alla meditazione. «Per poter aiutare gli altri, dobbiamo prima curare le nostre anime» dice uno dei tre monaci protagonisti che hanno accettato di condividere con la troupe ogni momento della loro giornata nel monastero.
I meravigliosi venti monasteri ortodossi del Monte Athos (costruiti a partire dal 963 d.C.) custodiscono stupefacenti tesori: l’accesso, assolutamente vietato alle donne, è invece consentito per motivi religiosi o di studio agli uomini e ai pellegrini, ai quali viene rilasciato uno speciale permesso di soggiorno, il dhiamonitirion, valido quattro giorni.

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Calendario delle proiezioni: venerdì 23, h 21.15; sabato 24, h 19; domenica 25, h 17; lunedì 26, h 19; martedì 27, h 21.15; venerdì 30, h 17; sabato 1 ottobre, h 17; domenica 2 ottobre, h 21. Biglietto: € 7. Biglietteria: tel. 02.83982421.

Ermanno Lucchini

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Ermanno Lucchini

Elettrizzato da Londra a 14 anni, da allora Ermanno Lucchini non ha più smesso di viaggiare: da Lodi a Milano, tutti i giorni, casa-redazione redazione-casa (prima ad Altroconsumo, poi negli ultimi vent’anni a Io donna, il femminile del Corriere della Sera). Qualche parentesi: Madagascar, Polinesia, Ngorongoro, Cina, India, Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania (in bici: lungo il Reno, sul lago di Costanza, a Monaco, a Berlino, a Kassel per Documenta). A 59 anni si ostina a pedalare e a prendere treni affollati e quasi sempre in ritardo: dice che è la miglior terapia per rimanere vivo. E vegeto.