VENETIA 1600. NASCITE E RINASCITE

VENETIA 1600. NASCITE E RINASCITE

Scritto da Marta Covre on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Ha aperto al pubblico sabato 4 settembre la grande mostra a Palazzo Ducale, uno degli eventi clou delle celebrazioni per i 1600 anni della città di Venezia.

Venezia, Italia.
Venezia. Di solito non serve aggiungere altro per suscitare meraviglia e ammirazione. Stavolta qualcosa da aggiungere c’è, almeno milleseicento cose in effetti. Milleseicento anni di una delle città più belle del mondo, di sicuro la più affascinante. Milleseicento anni dalla simbolica fondazione della chiesa di San Giacomo di Rialto, San Giacometto per gli amici, il 25 marzo 421. Milleseicento anni in cui Venezia ha sofferto ed è rinata dopo ogni catastrofe che l’ha colpita.

La mostra

Nascite e rinascite è il sottotitolo della mostra, “al plurale perché Venezia nasce e rinasce ogni volta dall’acqua, dal fuoco, è una città resiliente” nelle parole della Presidente della Fondazione Musei Civici Maria Cristina Gribaudi. A ogni passo in questa stupenda mostra si scopre una peculiarità della città, un protagonista, un episodio, una crisi, uno slancio rinnovatore. A ogni battuta d’arresto, che sia l’incendio di Palazzo Ducale o un’ondata di peste, corrisponde una spinta uguale e contraria in senso positivo. La successione cronologica arriva fino al recente passato, con l’Acqua Granda del 1966, l’incendio del teatro La Fenice del 1996, e la nuova Acqua Granda di due anni fa. Probabilmente la parte più complessa da affrontare, proprio per la vicinanza temporale e la delicatezza dei temi. Ma anche dopo queste tragedie la città ha saputo rialzarsi e ripresentarsi al suo pubblico migliore di prima.

Questa forza insita nella città di Venezia è stata la linea guida dei quattro curatori, che hanno lavorato a lungo per selezionare le opere, quasi 300, che meglio la rappresentano. Numerose le rinunce che hanno dovuto fare, eppure eccezionale il risultato. Tanti i capolavori noti di artisti come Carpaccio, Tiziano, Veronese, Tiepolo, Canaletto e Guardi tra gli altri, ma altrettante le chicche pressoché inedite, in mostra per la prima volta, scovate nei sottoscala dei Musei Civici e delle altre istituzioni culturali veneziane. “Venezia ha un patrimonio straordinario e ineguagliabile” ha sottolineato – ma non ce n’era bisogno – il curatore Andrea Bellieni. Questa è l’occasione perfetta per valorizzarlo e non è stata sprecata.

Centratissimo l’allestimento, con luci sapientemente indirizzate per esaltare le opere, teche ordinate, didascalie chiare, modellini e progetti che guidano il visitatore nella comprensione della città, uno sfondo blu che esalta le opere senza distrarre. Impareggiabile la location: l’Appartamento del Doge è un affascinante angolo di Palazzo Ducale a metà tra spazi di rappresentanza, che ancora si distinguono per gli imponenti camini e i soffitti in legno intarsiato, e stanze più private, ma solo apparentemente più modeste.

Le sezioni e le curiosità

La mostra è composta da dodici sezioni, che accompagnano il visitatore attraverso l’evoluzione della città dalla fondazione alla massima gloria, dalla transizione ottocentesca alle prospettive per il futuro. Questi i titoli: Introduzione, La città eletta, Regina del mare, La città dei mercanti, Renovatio Urbis: Andrea Gritti e gli architetti, L’incendio di Palazzo Ducale 1577, La peste 1576 e 1631, Settecento: gloria e caduta della Serenissima, Ottocento: rivoluzione e unificazione, La capitale dell’arte contemporanea, Acqua Granda 1966 e 2019, Venezia e il futuro.

È interessante scoprire nelle teche un’antica copia manoscritta de Il Milione di Marco Polo, ma anche una sorta di green pass ante litteram, in tema con la situazione attuale. I provveditori alla sanità rilasciavano infatti un documento che permetteva gli spostamenti fuori città alle persone guarite dalla peste. E poi ancora la cazzuola cerimoniale usata per la posa della prima pietra della ricostruzione del campanile di San Marco, crollato nel 1902. E come ignorare il vagamente inquietante mascherone di una delle cassette a disposizione dei veneziani per denunce e segnalazioni anonime. Questi e molti altri i tesori a volte curiosi, sempre affascinanti, da scoprire percorrendo oltre sedici secoli di storia della Serenissima.

“Venezia è una città potente, lo è sempre stata e lo è ancora oggi.” Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.

INFO

Venetia 1600. Nascite e rinascite
A cura di Robert Echols, Frederick Ilchman, Gabriele Matino, Andrea Bellieni, allestimento di Pier Luigi Pizzi, direzione scientifica di Gabriela Belli

Appartamento del Doge, Palazzo Ducale di Venezia
04/09/2021 – 25/03/2022
Tutti i giorni 10.00-18.00

Biglietto di ingresso alla mostra: intero € 12.00, previste riduzioni
Catalogo in doppia edizione italiana e inglese, prezzo di copertina € 52.00
Tutte le info su www.palazzoducale.visitmuve.it/it/mostre/mostre-in-corso/venetia-1600-nascite-e-rinascite

Foto Marta Covre

Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.