VELÁZQUEZ PER CERUTI. A BRESCIA UN PRESTITO ECCEZIONALE

VELÁZQUEZ PER CERUTI. A BRESCIA UN PRESTITO ECCEZIONALE

Scritto da Marta Covre on . Postato in Appuntamenti, Cultura

Filatrice. Ceruti.
Foto piccola in alto Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

Dal 26 novembre al 27 febbraio 2022 la Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia ospita un capolavoro di Velázquez del Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo, che riceve in cambio due opere dell’italiano Ceruti.

Brescia, Italia.

Una prestigiosa collaborazione tra la Fondazione Brescia Musei e il Museo Statale Ermitage ha reso possibile una straordinaria iniziativa. Per tre mesi il capolavoro Il Pranzo del maestro spagnolo Diego Velázquez (1599-1660) sarà visibile a Brescia, nella sala del Ceruti della Pinacoteca Tosio Martinengo. Opera giovanile dell’artista, questa tela non è mai stata esposta prima in Italia. Un’occasione dunque eccezionale per ammirare uno dei grandi maestri del naturalismo seicentesco europeo, nonché per sviluppare un confronto con le opere del pittore milanese – bresciano di adozione – Giacomo Ceruti (1698-1767) detto Il Pitocchetto. Due artisti diversi, lontani nel tempo e nello spazio, ma accomunati dalla pittura della realtà, di scene quotidiane e persone semplici.

Ma non è finita qui, infatti non si tratta di un semplice prestito, bensì uno scambio di opere. Dal 2 dicembre al 23 gennaio 2022 due tele di Ceruti saranno esposte in Russia, dove il pittore italiano non è molto noto. Il Museo Ermitage di San Pietroburgo, che non possiede sue tele, apre le sue porte a Lavandaia e Filatrice in arrivo dalla Pinacoteca Tosio Martinengo. Il progetto Two paintings by Giacomo Ceruti from Brescia accompagna il pubblico alla scoperta di questo pittore, che più di altri si è specializzato nella pittura di genere e ha saputo interpretare la quotidianità di figure umili ma dignitose.

Entrambe le iniziative rientrano nel progetto PTM Andata e Ritorno, che vede la Fondazione Brescia Musei impegnata nella costruzione e sviluppo di importanti relazioni internazionali. La parte bresciana, in particolare, rappresenta anche una sorta di anteprima della grande mostra che la città dedicherà a Ceruti nel 2023, anno nel quale sarà Capitale italiana della Cultura insieme a Bergamo.

La Pinacoteca Tosio Martinengo

La collezione della Pinacoteca ha origine nel 1832 per volontà del conte Paolo Tosio e della moglie Paolina, che aprono la loro casa bresciana al pubblico per permettere a tutti di ammirare la loro collezione di arte. Il loro patrimonio comprende capolavori di arte antica e moderna, fino ad artisti ottocenteschi, alcuni dei quali furono ospiti dei Tosio. La collezione si è arricchita negli anni grazie a donazioni private e assegnazione di opere pubbliche, comprese quelle provenienti dalle soppressioni napoleoniche e demolizioni. Nel 1903 la collezione viene riorganizzata e trasferita nel palazzo che Leopardo Martinengo dona alla città. Nelle 21 sale espositive il pubblico può ammirare ben due opere di Raffaelo e poi Lotto, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto, Cifrondi e Ceruti, oltre ad Appiani, Canova, Thorvaldsen e Hayez. Oltre a opere di pittura e scultura sono esposti esempi di arti decorative quali oreficerie, avori, smalti, medaglie e vetri.

INFO

Velázquez per Ceruti

A cura di Guillaume Kientz

Pinacoteca Tosio Martinengo

Piazza Moretto 1, Brescia

Da martedì a domenica dalle 10:00 alle 18:00.

Biglietto intero € 8,00, previste riduzioni.

www.bresciamusei.com

Un progetto promosso da Comune di Brescia, Fondazione Brescia Musei, Alleanza Cultura e Museo Statale Ermitage. Coprodotto con Villaggio Globale International. In collaborazione con Ermitage Italia, Istituto Italiano di Cultura a San Pietroburgo, Consolato Generale d’Italia San Pietroburgo.

Marta Covre

Trevigiana doc dal 1990, laureata in turismo, ora lavora a Venezia. Affascinata dalle lingue e culture del mondo, si cimenta da autodidatta negli idiomi che la attraggono – gaelico di Scozia in testa – mentre raccoglie il coraggio per affrontare il sanscrito. Da sempre appassionata di Storia, all’università ha iniziato ad approfondire la Grande Guerra partecipando a un progetto di ricerca, per poi entrare nel mondo del lavoro facendo diverse esperienze in ambito culturale. Sognatrice accanita, lettrice onnivora, ascoltatrice compulsiva di musica, è alla perenne ricerca di stimoli, nonché del suo personale Santo Graal. La sua giornata ideale comprende la ricerca di informazioni sulla prossima meta, la costruzione di itinerari, lo studio, magari pratico, della cucina locale, e infine il sogno a occhi aperti del momento di partire.