UNO SCRIGNO AFFACCIATO SUL GOLFO DI TRIESTE: IL CASTELLO DI MIRAMARE

UNO SCRIGNO AFFACCIATO SUL GOLFO DI TRIESTE: IL CASTELLO DI MIRAMARE

Scritto da Maria Teresa Zanoni on . Postato in Cultura, Weekend

A POCHI PASSI DA TRIESTE, IN LOCALITÀ GRIGNANO, SI ERGE A PICCO SUL MARE ADRIATICO IL CASTELLO DI MIRAMARE: RIAPERTA AL PUBBLICO DA MAGGIO LA STORICA RESIDENZA NOBILIARE DELL’ARCIDUCA FERDINANDO MASSIMILIANO D’ASBURGO-LORENA E DELL’AMATA CONSORTE PRINCIPESSA CARLOTTA DEL BELGIO.

Grignano (TS), Italia.

Si racconta che nel 1855, durante un’escursione turbolenta in mare a causa del maltempo (si sa quanto soffi la Bora da queste parti!), il giovane Massimiliano d’Asburgo, fratello dell’Imperatore d’Austria Francesco-Giuseppe, approdasse per caso sul promontorio brullo e roccioso di Grignano.

Folgorato dalla bellezza selvaggia del luogo, all’epoca priva di vegetazione, egli decise di acquistare il terreno ed erigere su di esso il suo favoloso castello di pietra bianca d’Istria, trasformando in seguito l’aspra e spoglia roccia in un lussureggiante parco.

Da allora il castello, con il suo bel profilo, domina come un puntolino bianco il tratto costiero di Grignano, suscitando nel turista curiosità e ammirato stupore.

VITA DI MASSIMILIANO D’ASBURGO: CENNI

Il castello è il lascito più tangibile e durevole dell’eredità lasciata ai posteri da Massimiliano d’Asburgo, dopo una vita breve ma intensa. Nato a Vienna nel 1832, l’arciduca è il fratello di Francesco Giuseppe , reggente dell’Impero austro-ungarico.

Sin da giovane il mare, i viaggi e le navi diventano le passioni della sua vita. Egli ama, infatti, navigare raggiungendo mete allora lontane e suggestive quali la Grecia, la Turchia, la Dalmazia, il Portogallo, ma anche il Brasile, in cui approfondisce i suoi studi di botanica.
Se si esclude la breve parentesi italiana, durante la quale diventa governatore della Lombardia, egli dedica gran parte della sua vita al mare, entrando nella marina da guerra dell’Impero austro-ungarico e divenendone contrammiraglio.

Felici, ma di breve durata, sono stati gli anni della sua vita trascorsi al castello di Miramare: nel 1864, infatti, Massimiliano parte per il Messico ove viene incoronato re. Travolto dalle ribellioni locali, egli tiene però la corona per poco, sino al 1867, quando viene assassinato.

GLI INTERNI DEL CASTELLO

Provenendo dal centro storico di Trieste, si percorre la Strada Costiera e, attraversato il lungomare di Barcola, il castello già si intravvede in lontananza: il bianco delle sue maestose facciate spicca fra la verde macchia mediterranea e risalta luminoso in contrasto con il blu scuro del mare sul quale si affaccia.

Il castello, costruito a metà dell’Ottocento, è stato progettato dall’ingegnere austriaco Carl Junker. La struttura architettonica è in stile eclettico e fonde elementi di periodi differenti: gotico, medievale, rinascimentale. La decorazione degli interni, invece, è stata affidata agli artigiani fratelli Hofmann.

Massimiliano ha seguito personalmente la realizzazione del castello. Tutto il complesso, infatti, rispecchia pienamente quelli che erano gli interessi artistici e naturalisti dell’arciduca.

Al piano terra si trovano le stanze private di Massimiliano, quelle più comode ed intime, concepite per la vita quotidiana. Qui, nella camera da letto , detta ‘cabina’, e nello studio, Massimiliano volle adottare soluzioni d’arredo che richiamassero gli ambienti della sua nave Novara: piccoli, ma con la possibilità di vedere, da tutte le finestre, l’Adriatico, come se si trovasse in mare aperto.

Più avanti, si trova la biblioteca, ricca di volumi di letteratura, arte, botanica, geografia e decorata con i busti di illustri autori come Omero, Dante, Shakespeare e Goethe.

Seguono poi le stanze della consorte Carlotta, che a seguito della morte del marito impazzì. Qui la caratteristica d’arredamento principale è rappresentata dalle pareti tappezzate di stoffa azzurra, che conferisce eleganza e delicatezza agli ambienti: la sala da pranzo, la sala da musica, dove ella suonava brani di Beethoven e di Schubert al fortepiano, la stanza da letto e lo spogliatoio.

In quasi tutte le sale del piano terra si ripete lo stemma di Massimiliano formato dall’ancora con la corona e l’ananas, simbolo di prosperità e di ricchezza. Non mancano i quadri di ritratti dei due consorti e delle rispettive famiglie, i dipinti con soggetti marinareschi, ma anche quelli realizzati dalla stessa Carlotta, nonché la mobilia quasi del tutto originaria. In alcune stanze spiccano altresì elementi di arredo esotici, frutti degli innumerevoli viaggi di Massimiliano, come ad esempio i vasi orientali.

In contrapposizione a queste stanze, ci sono nei piani superiori quelle di rappresentanza, riservate agli ospiti, contraddistinte da sfarzo e opulenza e che rappresentano, dunque, il potere di una delle più antiche e potenti dinastie d’Europa, quella degli Asburgo-Lorena. Qui svariate volte vi soggiornò anche Elisabetta, imperatrice d’Austria , più nota come Sissi.

A differenza degli appartamenti del piano inferiore, in questi ambienti predomina il colore rosso vivo, sia nelle stoffe delle pareti sia sin quelle dei divani e delle poltrone. Nella sala dei regnanti oppure nel salotto dei principi vi è un tripudio di arredi sfarzosi e numerosi ritratti ricordano agli ospiti la illustre genealogia dei padroni di casa.

IL PARCO CIRCOSTANTE

Tutt’intorno al maestoso castello si estende, con una superficie di ben 22 ettari, il rigoglioso parco.
Nella parte alta si trovano sentieri e corsi d’acqua e molte specie di arbusti che sono stati piantati allo scopo di rimboschire la zona carsica del promontorio; mentre, discendendo verso il mare, il giardino è all’italiana ed è popolato di statue, fiori in aiuole, fontane e scalinate, tutto disposto con rigorosa geometria.

La ricca varietà di fiori, arbusti e piante è stata accuratamente scelta da Massimiliano in persona, il quale ha importato anche specie rare provenienti da tutto il mondo. Per permettere a queste specie di crescere vennero coltivati dei pini neri, così da proteggere le piante più delicate dalle forti raffiche di Bora.

Nel parco ci si può anche imbattere durante il cammino in edifici minori ma non meno interessanti: il castelletto, che ospitò la coppia nell’attesa del termine dei lavori e in seguito Carlotta, dopo la morte di Massimiliano e fino al suo definitivo rientro in Belgio; la cappella di San Canciano; la cosiddetta “casetta svizzera” oggi adibita a punto di ristoro; le serre.

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Oggi il castello ed il parco di Miramare sono fra le mete più visitate d’Italia, anche dai turisti internazionali. Il castello, con il suo indiscusso fascino, rappresenta senz’altro un angolo straordinario dove il visitatore, carezzato dalla brezza marina, può passeggiare nella quiete, ripercorrendo col pensiero le orme di Massimiliano, della sua amata Carlotta e di Sissi.
Foto Maria Teresa Zanoni

Per maggiori informazioni sugli orari di riapertura e sulle visite: www.miramare.beniculturali.it .

Maria Teresa Zanoni

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