Uno Nessuno e Centomila, “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti.”

Uno Nessuno e Centomila, “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, cinema

In scena fino al 6 febbraio all’Out Off “Uno Nessuno e Centomila”, con la collaborazione del teatro MTM – Manifatture Teatrali Milanesi- due piccole realtà che si uniscono per dare voce all’opera di Luigi Pirandello, cercando di portare il teatro e l’arte anche tra i giovani come mezzo di riflessione e di formazione.

Milano, Italia.

La visione della vita di Luigi Pirandello: La crisi d’identità e le mille sfaccettature

Luigi Pirandello drammaturgo ci porta a riflettere sui temi dell’identità personale con le sue opere tra cui la più famosa “Il Fu Mattia Pascal” e “Uno Nessuno Centomila” in scena al teatro Out Off di Milano.

L’uomo secondo Pirandello veste delle maschere in base alla situazione e alle circostanze che vive, ma le veste in modo involontario senza consapevolezza, a volte per imposizione della società come se fossimo prigionieri di un modo di vivere in cui non ci identifichiamo. Noi ci comportiamo sempre in maniera diversa in base a chi ci troviamo di fronte. Noi pensiamo di essere una persona sola, ma gli altri ci vedono in maniera distorta e ci leggono in base alle loro esperienze e al loro vissuto, ecco che questo Uno diventa Centomila in base al giudizio degli altri. E sono tutte vere, nessuno è più vero dell’altro, ma in realtà l’uomo si scopre Nessuno perché non si identifica in nessuna di queste maschere, e qui la consapevolezza dell’uomo di essere effettivamente solo e non compreso.

Ecco tutta la visione pessimistica di Pirandello che racconta la crisi d’identità dell’uomo novecentesco che porta a farci riflettere sul modo di vivere anche dei giorni nostri.

Trama

La vita di Vitangelo Moscarda, detto Gengè, banchiere benestante con una vita agiata, viene messa in discussione dalla visione distorta della moglie, Dida, sulla pendenza a destra del suo naso. Per Gengè non era importante l’aspetto estetico, ma si rende conto che la percezione che ha di sè è falsata, o comunque diversa da quella degli altri. Oggi è il naso ma domani? Cosa sarà? Convinto di essere Uno, si ritrova a Dare retta a Centomila, per poi trovare la pace in Nessuno.

L’obbiettivo di quest’opera teatrale è quella di trasformare un monologo, di una riflessione interiore, in un dialogo tra le differenti visioni di un’unica realtà, vengono così portati in scena i “Centomila” Moscarda con le loro contraddizioni. La rappresentazione di un uomo prigioniero degli altri ma anche di se stesso che non si può liberare dei mille alter-ego che ci attribuisce la società. Gengè non vede vie d’uscita e messo in crisi disintegra il suo io e fa cose contrasti arrivando alla pazzia.

La moglie se ne va di casa e cerca di farlo interdire con l’aiuto degli amministratori della banca. L’unica donna che gli resta vicino è un’amica della moglie, Rosa, che alla fine non si rileva tanto normale neanche lei arrivando al punto di sparagli senza ucciderlo. Rimasto solo, dona tutto ai poveri e si rifugia nel suo ospizio dove trova la sua identità in Nessuno.

Riflessioni crisi identità dell’umanità, L’avvertimento del contrario e il sentimento del contrario

Uno dei concetti di Pirandello, raccontato meglio nel romanzo “L’Umorismo”, è la differenza tra l’apparenza e la realtà, e di come a primo impatto prevalga l’apparenza (avvertimento del contrario) rispetto alla realtà.

Avvertendo qualcosa che è contrario al senso comune ci viene da ridere, ma nel momento in cui ci accorgiamo che c’è un contrasto tra l’apparenza e la realtà (sentimento del contrario), ovvero che ci sono delle motivazioni a quello che appare, possiamo capire che la realtà non è mai come si mostra. Si pensi alla donna di quest’opera che appare eccessiva e ridicola nel suo modo di vestire, ma soffermandoci a pensare ci sono delle motivazioni, come per esempio il non accettare di essere invecchiata o il cercare l’attenzione del marito che non la considera più, ecco il sentimento del contrario, una riflessione che va oltre all’apparenza. L’umorismo è la chiave che apre la porta della comprensione. Ci sono infinite interpretazioni a quello che appare. Ecco che anche in Uno Nessuno Centomila, vediamo la visione di Pirandello di come le persone ci percepiscono in base al loro vissuto.
Foto grande di Stefano Sgarella
Testo Marianna Mesiano

INFO

Dal 14 gennaio 6 febbraio 2022 (prima nazionale)

UNO, NESSUNO E CENTOMILA

di Luigi Pirandello

adattamento Renato Gabrielli
con Gaetano Callegaro, Stella Piccioni, Mario Sala
regia di Lorenzo Loris
musiche originali realizzate da Filippo Ferrari, Alessandro Papaianni, Pietro Rodeghiero allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado del corso di composizione (IRMus)
scene Luigi Chiaromonte e Lorenzo Loris
costumi Nicoletta Ceccolini
interventi visivi Stefano Sgarella
luci Luigi Chiaromonte
maschere Gianluca Sesia
coproduzione Teatro Out Off – MTM Manifatture Teatrali Milanesi
spettacolo inserito nell’abbonamento Invito a Teatro

Orari spettacoli:
da martedì a sabato ore 19.30 (domenica ore 16)
Teatro OUT OFF via Mac Mahon 16, Milano
telefono 02 34532140
info@teatrooutoff.itwww.teatrooutoff.it
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