Un Contest dedicato all'acqua, bene preziosissimo e ancora oggi troppo carente in molti luoghi della Terra, in mostra alla Galleria Civica di Monza

Un Contest dedicato all’acqua, bene preziosissimo e ancora oggi troppo carente in molti luoghi della Terra, in mostra alla Galleria Civica di Monza

Scritto da Elena Borravicchio on . Postato in Appuntamenti, Cultura

In mostra alla Galleria Civica di Monza, in via Camperio 1, dal 19 marzo all’8 maggio, il “World Water Day Photo Contest. Storie d’Acqua 2017-2021”.

Monza, Italia.
L’acqua, da sempre elemento primordiale, origine della vita, simbolo di purificazione, è il leitmotiv della mostra fotografica “World Water Day Photo Contest” presso la Galleria Civica di Monza.

Inaugurata sabato 19 marzo con un notevole intervento di pubblico e la partecipazione dell’assessore alla Cultura Massimiliano Longo, il contest giunge alla quinta edizione e propone scatti di fotografi italiani e internazionali che immortalano l’acqua secondo molteplici sfaccettature di significato. “La mostra intitolata Storie d’Acqua inizia con la foto arrivata prima nel concorso di quest’anno che si intitola C’era una volta – spiega l’organizzatore Roberto IseaÈ del 2021. È scattata in Etiopia dove fu trovato lo scheletro di Lucy, il primo essere umano, risalente a 3.200.000 anni fa: ebbene oggi c’è la stessa condizione di mancanza d’acqua di allora. E si conclude con lo scatto intitolato Quelli che si sono stancati di aspettare Godot che ritrae una famiglia africana che, con il poco che possiede, una capretta e la tv portata dal padre sulla testa, si incammina verso un futuro migliore. La mostra presenta varie sezioni: l’Africa, i suoi poveri, i suoi popoli, la sua sete; i fenomeni climatici: l’alluvione di Pasqua in Iran, lo scioglimento dei ghiacci tra Italia e Svizzera, la resilienza di Venezia con l’acqua alta;  poi c’è una sezione in bianco e nero; una dedicata allo sport, al divertimento, all’acqua e gli anziani, le feste religiose; poi la sezione dedicata all’inquinamento con gli uccelli migratori per botulino, il pesce campione dell’acqua di Chernobyl, il lago tossico in Romania e quella sulla condizione dei bambini nei campi profughi in Siria e Palestina”. 

Hanno sostenuto il progetto, in collaborazione con il Comune di Monza, il Lions Club di Seregno e il Lions International. Il presidente del distretto di Como, Sondrio, Lecco, Monza e Varese, Gino Balestra, ha spiegato che: “Il Lions fa un esercizio culturale che ha raggiunto vette internazionali. Il numero di fotografi che partecipano al contest è in aumento. Il tipo di argomento interessa particolarmente un numero sempre maggiore di persone e di artisti. Cerchiamo di portare avanti un discorso legato all’ecologia per i nostri figli, i nostri nipoti. La nostra associazione cerca sempre di donare. Sono stati fatti 26 mila interventi in Italia e decine di migliaia nel mondo. Amiamo definirci “glocal”. La Galleria Civica è una sede molto adatta: mette in grandissimo risalto queste bellissime foto. Il service in atto in questo momento è volto ad aiutare i nostri colleghi di Ucraina, Ungheria, Romania e Polonia: abbiamo raccolto mezzo milione di dollari per compare in loco quello di cui hanno bisogno. Quando sarà possibile aiuteremo l’accoglienza”.

Martedì sera, 22 marzo, in occasione della 30esima Giornata Mondiale dell’Acqua si terranno un concerto on line e un intervento istituzionale da parte dell’Unesco.
Photo Elena Borravicchio

Elena Borravicchio

Torinese di nascita e monzese di adozione, avendo vissuto, nel mezzo, un pezzo di vita a Milano e uno ad Abu Dhabi, prende la vita con filosofia, come la sua laurea. Appassionata di sociale, educazione, teatro, danza e viaggi, non esce mai di casa senza penna e taccuino e pensa di non aver vissuto fino in fondo un’emozione se prima non l’ha trasferita sulla carta. Circondata di amici monzesi, ma soprattutto stranieri, si dedica con gioia alla sua famiglia e al mestiere di freelance.