Tra Epiro e Peloponneso, il viaggio nel tempo con I Viaggi di Maurizio Levi

Tra Epiro e Peloponneso, il viaggio nel tempo con I Viaggi di Maurizio Levi

Scritto da Gwen Marletta on . Postato in Itinerari, Travel Operator

Presentato questo 22 Luglio l’itinerario de I Viaggi di Maurizio Levi alla scoperta di una Grecia inaspettata e sconosciuta ai più. L’esperto archeologo Alessandro Fumagalli guiderà dal 4 al 12 settembre un gruppo di fortunati tra le gemme nascoste dell’Epiro e del Peloponneso.

Milano, Italia 
Partendo dalla capitale Atene, il tour traccerà un cerchio fra le destinazioni meno note della Grecia continentale e della penisola del Peloponneso. Con Epidauro, nota per il suo santuario dedicato ad Asclepio, figlio di Apollo e dio della medicina, e il teatro sorprendentemente ben conservato e dall’acustica eccellente, Patrasso con la sua fortezza bizantina, e Malvasia, penisola collegata alla terra ferma da una sottile striscia di terra e rinomata per i suoi vini dolci, il tour porterà i viaggiatori in un viaggio nel tempo indimenticabile. Alessandro Fumagalli, tour leader archeologo per I Viaggi di Maurizio Levi, tour operator specializzato in destinazioni poco note e dall’elevato interesse culturale e naturalistico, descrive più nel dettaglio le caratteristiche di Malvasia, “dal greco Monemvasia, “singolo ingresso” che caratterizza questa rocca appartenente all’epoca greca classica e possedimento veneziano dal 1690 sotto il doge Moresini, detto il Peloponnesiaco”.

Terre selvagge

Il tour procederà con destinazioni nella parte a Nord della Grecia, oltre il golfo di Corinto e il lungo ponte vicino a Patrasso. “Terre considerate, all’epoca di Pericle, selvagge, quasi barbare per via della presenza dei Macedoni, più tardi famosi per Alessandro Magno”. Nelle stesse acque del golfo di Corinto si combatté nel 1571 la celeberrima battaglia di Lepanto, lo scontro fra le forze papali e l’impero turco. Più a nordovest, invece, si tenne la battaglia di Azio del 31 a.C., lo scontro navale che pose fine alla guerra fra Augusto e Marcantonio, con la vittoria del primo e la caduta in disgrazia del secondo e di Cleopatra con lui. Di pari interesse all’oracolo di Apollo di Delfi, l’Epiro offrirà la possibilità di vedere il Necromanteion dell’Acheronte, un tempio dedicato ad Ade e Persefone, creduto l’ingresso al regno dei morti dai suoi devoti. “Questa regione viene anche ricordata per Pirro, il re che invase l’Italia per soccorrere i tarantini, attaccati da Roma, e il primo ad utilizzare gli elefanti, ancor prima di Annibale”, ricorda Fumagalli. Una zona quasi balcanica che ospita anche siti storici come la tomba di un pascià, governatore ottomano, e aree di alto interesse naturalistico come il Parco Nazionale del Pindos e della gola di Vikos, dove giganti calcarei intorno ai 500 metri di altezza creano un paesaggio mozzafiato. Qui si trova Vradeto, villaggio raggiungibile esclusivamente raggiungibile tramite una scala scavata nella roccia.

Sospeso in aria

Il parco nazionale, una volta attraversato, porterà a Meteoras, che significa letteralmente “sospeso in aria” o “in alto nei cieli”, una valle costellata di monasteri costruiti su inaccessibili alture. I monaci della chiesa greca, infatti, cominciarono a erigere sui pinnacoli di roccia nel XIV secolo costruzioni incredibili collegati fra di loro da sole corde e funi. Il luogo contava una trentina di edifici, ma solo sei rimangono attivi ad oggi tra cui il più grande, il Monastero della Trasfigurazione o Gran Meteora. Infine, Fumagalli si sofferma su Olimpia, approfittando anche dell’inaugurazione imminente dei giochi olimpici di Tokyo 2021. Il webinar si conclude infatti con la visione della cerimonia dell’accensione della torcia olimpica da parte delle sacerdotesse di Apollo, una tradizione che ha attraversato i millenni, dai giochi antichi svolti per la prima volta nel 776 a.C. e per l’ultima nel 393 d.C. ai giochi dell’era moderna con le Olimpiadi di Atene del 1896 fino ad oggi. 

Per maggiori informazioni sull’itinerario visitate il sito de I Viaggi di Maurizio Levi.

Gwen Marletta

Nata a Bergamo e cresciuta tra le colline della Val di Chiana, al confine tra Toscana e Umbria. In Estonia per studi da ormai un anno ma pronta a tornare in Italia per l’imminente laurea e trovare la sua prima occupazione. Scrive per passione ormai dagli anni dell’adolescenza e si è avvicinata lentamente al mondo del giornalismo per poter comunicare le proprie idee e scoperte ad un pubblico più ampio della sola famiglia e degli amici. Laureata in lingue e presto in gestione dei sistemi turistici, si interessa nel tempo libero di pittura, fotografia e graphic design. Instancabile viaggiatrice e nomade per natura esplora il mondo da quando, a soli due anni, i suoi genitori le hanno fatto scoprire destinazioni quali Mauritius, Zanzibar e l’Egitto