"Tibet, splendore e purezza", in mostra a Roma l'anima del grande Maestro della pittura a olio della Cina contemporanea Han Yuchen

“Tibet, splendore e purezza”, in mostra a Roma l’anima del grande Maestro della pittura a olio della Cina contemporanea Han Yuchen

Scritto da Chiara Croce on . Postato in Appuntamenti, cinema

Per la prima volta nella Capitale, Palazzo Bonaparte ospita un’ampia retrospettiva dedicata al grande Maestro della Cina contemporanea Han Yuchen, con una profonda immersione nella bellezza naturale e spirituale del Tibet.

Roma, Italia.
Due anni fa il racconto del Tibet sarebbe dovuto arrivare a Roma attraverso l’occhio maestoso del pittore Han Yuchen. La pandemia ha interrotto questo viaggio, ma oggi grazie alla tenacia di Arthemisia, i capolavori del maestro cinese sono arrivati a destinazione, nella bellissima cornice di Palazzo Bonaparte, ed aprono le porte al pubblico.

I curatori della mostra “Han Yuchen, Tibet, splendore e purezza”, Nicolina Bianchi e Gabriele Simongini, hanno attentamente organizzato lo spazio scenico per un’esperienza totalmente immersiva.

La mostra è divisa in tre sezioni: Paesaggi, Ritratti e Spiritualità. Lo spettatore attraverso le sale, si troverà a conoscere e sperimentare un virtuale viaggio nel lontano Tibet.

Un Tibet che nell’immaginario dell’artista e di tutti noi, è qualcosa di puro e contrapposto alla frenesia della vita moderna.

È proprio sulle dicotomie che si basa questa mostra. Lo stile pittorico di Han Yuchen unisce tutta la cultura della pittura ad olio tradizionale cinese, all’impressionismo ‘800 europeo. Si instaura un dialogo tra oriente ed occidente, nelle opere ma anche nell’importanza di ospitare a Roma una mostra dell’artista cinese.

Le opere sono immagini di un documentario su un Tibet lontano e profondo, diverso. Esse lasciano una “nostalgia preventiva di una purezza che ora c’è e domani non ci sarà” come le ha descritte Giancarlo Arientoli. Fotogrammi di un racconto su tela.

I soggetti ritratti raccontano quella terra nella sua cruda ed affascinante realtà, senza metafore. Il fascino delle vesti dipinte nell’opera “La Devota”, non è sinonimo d’opulenza, ma un’immagine fedele e reale di quelli che sono i costumi tradizionali di quella terra.

“Il pellegrinaggio in rosso” non racconta nulla di metafisico, ma fotografa un momento di spiritualità veritiero. Non è il messaggio del pittore ad essere trascendentale, ma è il Tibet stesso che trasuda di misticismo.

Visitare la mostra su Han Yuchen, vuol dire fare un viaggio andata e ritorno per questa terra così arcaica che ancora oggi resiste alla frenesia moderna. Vuol dire concedersi qualche ora fuori dal mondo cittadino e perdersi nelle lande in cui pascolano gli gnu, o sulle sponde del lago Ranwu, accompagnati dal sorriso sincero ed allegro di “Nyima”.

Han Yuchen, ha portato a Roma l’anima del Tibet e della sua gente.

La mostra sarà visitabile fino al 04 settembre 2022, dalle 11.00 alle 21.00. Il prezzo del biglietto è di euro 10,00. Fino al 28 Agosto nella medesima location è ancora visitabile la mostra Jago- The exhibition, ad un prezzo agevolato.
Photo courtesy by Arthemisia

Chiara Croce

INFO

Sede
Palazzo Bonaparte
Piazza Venezia, 5
Roma

Informazioni e prenotazioni
T. +39 06 8715111

Siti internet
www.mostrepalazzobonaparte.it
www.arthemisia.it

Chiara Croce

Marchigiana, innamorata della sua terra, dove non riesce a stare. Per studio si è trasferita a Bologna e poi in Spagna, dove ha scoperto che il paradiso si chiama Tenerife. Ritornata nella sua provincia, è stata spedita per lavoro a Roma, dove vive e si sente a casa. Ogni mattina però si sveglia e pensa alle colline marchigiane. Giurista, con un rapporto controverso con il diritto, ama i viaggi ed il mare: da giugno a settembre, se la cercate la trovate con i piedi sulla sabbia. Si appassiona a tutto ma alla fine torna sempre a nuotare nell’Adriatico. Per lei il viaggio è “on the road”. Treni, autobus e aerei sono la sua seconda casa, a tal punto che ha scritto la sua tesi di laurea in Interrail. Su Instagram e su Agenda Viaggi racconta le sue esperienze in giro per il mondo.