Quando l’estate si ritira, la Svezia Occidentale ritrova una dimensione più intima. Lungo la costa del Bohuslän, il foliage veste i boschi di nuovi colori e il mare porta in tavola astici, ostriche e gamberi. Tra safari in barca, spa affacciate sull’acqua, villaggi di pescatori e festival della luce, l’autunno diventa la stagione ideale per scoprire un territorio dove natura, cultura, gastronomia e benessere convivono in perfetto equilibrio.
Svezia Occidentale.
Quando l’estate si ritira, la Svezia Occidentale ritrova una dimensione più intima. Lungo la costa del Bohuslän, a nord di Göteborg, villaggi di pescatori e arcipelaghi si immergono nel silenzio, mentre il foliage accende i boschi e il mare porta in tavola astici, ostriche e gamberi. Tra safari in barca, hotel di charme, spa sul mare e installazioni luminose, l’autunno diventa la stagione ideale per un viaggio fatto di natura, cultura, gastronomia e benessere.

Sopra, Autunno nella Svezia Occidentale © Johannes Berner.
Foto grande in alto, Panorama a Fjällbacka. Photo Cred Thomas Lotter
Il Bohuslän, quando il paesaggio rallenta
Con la fine dell’estate, la Svezia Occidentale cambia volto. Lungo la costa del Bohuslän, a nord di Göteborg, i pittoreschi villaggi di pescatori e l’arcipelago ritrovano una quiete quasi assoluta, offrendo la rara sensazione di poter vivere la natura in quasi totale solitudine.
Da ottobre il paesaggio si accende di giallo, arancio e rosso acceso. È il momento perfetto per esplorare la regione a piedi o in bicicletta, seguendo i sentieri costieri, attraversando boschi multicolori e paesaggi rurali.
Anche il sottobosco partecipa al rituale autunnale: funghi e bacche selvatiche diventano parte del paesaggio e possono essere raccolti liberamente per riempire il proprio cesto grazie all’“allemansrätten”, il diritto sancito dalla legge svedese che garantisce al pubblico l’accesso alla natura.
È una delle espressioni più affascinanti del rapporto fra gli svedesi e il territorio: la natura non è soltanto qualcosa da osservare, ma uno spazio da attraversare, conoscere e vivere con rispetto.

Il 21 settembre si inaugura la stagione della pesca all’astice. © Robert Dahlberg
La stagione dell’oro nero del mare
Se nei boschi l’autunno si misura con i colori, lungo la costa si riconosce dal ritmo del mare. Con l’acqua più fredda, astici, ostriche e gamberi raggiungono il loro apice qualitativo, inaugurando una stagione gastronomica che coinvolge l’intera comunità.
Quest’anno il 21 settembre segna l’inizio della stagione dell’astice lungo la costa occidentale. Ogni anno, infatti, il primo lunedì dopo il 20 settembre, alle 07:00 in punto, pescatori professionisti e abitanti del luogo calano le loro nasse in mare, dando ufficialmente il via alla caccia all’“oro nero del mare”.
Non è soltanto una tradizione gastronomica: la stagione dell’astice anima le comunità costiere con un’intensità paragonabile a quella della caccia all’alce in altre parti della Svezia. Pescatori, ristoranti e hotel costruiscono intorno a questo appuntamento esperienze e pacchetti che permettono di seguire la pesca in mare e poi assaporare il pescato direttamente a tavola.
Il concetto di “dal mare alla tavola” qui assume un significato concreto: si parte con una barca, si seguono le operazioni di pesca e si conclude la giornata davanti a una cena di crostacei, spesso accompagnata dal soggiorno in un hotel di charme.

Björholmen Marina e hotel sull’isola di Tjörn. © Thomas Lotter
Tre safari per scoprire il mare da vicino
A Fjällbacka, l’esperienza prende il largo sulla M/S Mira. A bordo, insieme al pescatore professionista Ingemar Granqvist, si naviga tra le isole dell’arcipelago per scoprire da vicino tutti i segreti della pesca all’astice, dal recupero delle nasse alla valutazione del pescato.
Il pacchetto dello Stora Hotellet aggiunge alla giornata in mare una cena gourmet a base di astice, l’accesso libero all’area relax e il pernottamento in camere arredate secondo uno stile unico e personale.
A Grebbestad, presso Everts Sjöbod, la pesca all’astice incontra invece la cultura delle ostriche. Da questa zona proviene infatti il 90% delle ostriche svedesi, considerate tra le migliori al mondo. Il pacchetto di due giorni permette di vivere prima l’emozione della pesca in mare aperto e una cena a base di crostacei, per poi dedicare la giornata successiva all’arte di aprire e degustare le ostriche nel modo migliore.
Chi preferisce restare più vicino a Göteborg può raggiungere l’isola di Hönö, nell’arcipelago settentrionale della città. Qui Kastor Båtturer e lo Skärgårdshotellet propongono un’autentica battuta di pesca all’astice della durata di tre ore. Il momento più scenografico arriva al termine dell’uscita: gli astici appena pescati vengono bolliti all’aperto direttamente sul molo.
La giornata prosegue con una raffinata cena di sette portate nel ristorante dell’hotel e si conclude con il pernottamento.

Safari all’astice con Everts Sjöbod a Grebbestad. © Roger Borgelid
Il benessere segue il ritmo della costa
Dopo il mare arriva il tempo della quiete. Nei piccoli borghi del Bohuslän, numerosi hotel hanno fatto del rapporto con il paesaggio il cuore della propria proposta, combinando saune, piscine calde, trattamenti rilassanti, gastronomia locale e ospitalità.
A Marstrand, pittoresca isola poco a nord di Göteborg e una delle prime stazioni di cura della Svezia, il Marstrands Havshotell inaugurerà a ottobre una nuova spa. Il progetto interpreta i contrasti della natura mutevole della costa, alternando saune, bagni caldi e rinfrescanti contrasti termici.
All’esterno attendono gli ospiti tinozze riscaldate e una sauna galleggiante, con la possibilità di concedersi un tuffo nel mare anche durante tutto l’anno. Per completare l’esperienza, è possibile abbinare alla permanenza una battuta di pesca all’astice e un raffinato plateau di frutti di mare.
Sulla vicina isola di Tjörn, invece, il benessere si inserisce in un itinerario dove arte, paesaggio e ospitalità dialogano. La giornata può iniziare al Museo Nordico dell’Acquerello di Skärhamn, per poi proseguire al parco di sculture di Pilane, prima di raggiungere il Björholmen Hotel.
Le 24 camere dell’hotel dispongono tutte di balcone o terrazza privata con vista sul mare, sulle scogliere e sui piccoli isolotti dell’arcipelago. Dopo una passeggiata lungo il litorale, il rituale del relax continua nella sauna a legna, collocata sulle rocce accanto al porticciolo.

Hotel Strana con spa sull’isola di Orust invita a soggiorni di relax. © Amplifyphoto
Orust, tra sentieri costieri e Ocean Spa
Più a nord, a Hälleviksstrand, sull’isola di Orust, l’Hotel Strana propone un soggiorno direttamente sul mare. L’offerta comprende sia camere in stile boutique-hotel scandinavo sia casette a due piani con pontile privato, inaugurate nell’estate 2026.
A poca distanza corre il Kuststigen, il sentiero costiero ideale per escursioni a piedi lungo il mare. Al rientro, il paesaggio continua a essere protagonista alla Strana Ocean Spa, inaugurata nell’autunno 2025, con saune, piscine riscaldate e ampi spazi dedicati al riposo.
Anche la gastronomia segue una precisa identità territoriale. Nel ristorante dell’hotel la cucina è fortemente legata al mare e al Bohuslän: dal pescato del giorno agli ingredienti provenienti da fattorie e pascoli locali.

Vann Spa Hotel sull’isola di Orust lungo la costa occidentale. © Vann Spa Hotell & Konferens
VANN Spa Hotel, la natura come architettura
Per chi desidera una spa di dimensioni più importanti, lungo il fiordo di Gullmarn il VANN Spa Hotel offre un’esperienza immersa in una suggestiva riserva naturale.
Progettato dal pluripremiato architetto Gert Wingårdh, l’hotel interpreta il design scandinavo minimalista portando la natura del Bohuslän anche negli spazi interni. La struttura ospita una delle spa più grandi della Svezia, con numerose piscine, saune, vasche esterne e un programma di attività che comprende anche yoga e pilates.
Particolarmente suggestiva è la grande veranda esterna vetrata, dalla quale osservare il paesaggio circostante respirando un’atmosfera estiva in qualsiasi periodo dell’anno.
Il VANN Spa Hotel si trova a circa un’ora e venti minuti a nord di Göteborg.

Island of Light a Smögen nel Bohuslän. © Turistrådet Västsverige
Alingsås, quando l’autunno diventa luce
Se durante il giorno sono il foliage e il mare a dominare la scena, dopo il tramonto è la luce a trasformare il paesaggio urbano.
Dal 2 ottobre al 1° novembre torna Lights in Alingsås, il festival annuale ospitato nella pittoresca cittadina a est di Göteborg, conosciuta come la capitale svedese delle caffetterie e del “fika”, il rituale sociale della pausa caffè.
Il tema dell’edizione di quest’anno è Stories of Love, un racconto dedicato all’amore in tutte le sue sfumature.
Le installazioni luminose vengono create da lighting designer di fama internazionale, tra cui un’esperta italiana, in collaborazione con studenti del settore. Il risultato nasce durante un’intensa settimana di workshop creativo, al termine della quale la città si trasforma in una galleria a cielo aperto.
Per un intero mese, le opere d’arte illuminano Alingsås dal crepuscolo all’alba. Il percorso, lungo 3,5 chilometri, è completamente gratuito e accessibile a tutti e invita a camminare nel cuore della città seguendo un itinerario in cui design della luce, architettura e spazio urbano si incontrano.
Alingsås è facilmente raggiungibile da Göteborg: il viaggio in treno dura appena 40 minuti.

In bici sull’isola di Tjörn. © Jonas Ingman
Göteborg, il contrappunto urbano
Per chi desidera alternare la quiete dell’arcipelago alla vivacità della grande città, Göteborg rappresenta la naturale porta d’accesso alla Svezia Occidentale.
La città aggiunge al viaggio una dimensione urbana fatta di cultura, ristoranti pluripremiati e shopping, creando un interessante contrappunto rispetto alla lentezza dei villaggi costieri.
È proprio questa alternanza a rendere particolarmente interessante un viaggio autunnale nella regione: la solitudine del mare e l’energia della città, il foliage e il design, la gastronomia e il wellness, la tradizione della pesca e la contemporaneità delle installazioni luminose.
Un itinerario che non chiede di correre da una destinazione all’altra, ma invita piuttosto a lasciarsi guidare dal ritmo della stagione.
INFO
Come raggiungere la Svezia Occidentale
Dall’Italia, nel periodo compreso tra marzo e ottobre, Ryanair offre voli diretti per Göteborg dagli aeroporti di Roma e Milano. Durante il resto dell’anno, oppure partendo da altri scali italiani, è necessario prevedere un breve scalo.
Un’alternativa è volare direttamente su Stoccolma o Copenaghen e proseguire verso Göteborg in treno, con un viaggio di circa 3 ore e 15 minuti.
Una volta arrivati a Göteborg, la regione può essere esplorata utilizzando la rete di treni e autobus, che collega molte delle principali destinazioni. Per muoversi con maggiore autonomia tra i borghi della costa e le località dell’entroterra, è possibile anche noleggiare un’auto.
Per ulteriori informazioni va su: www.westsweden.com
Credit photo: Thomas Lotter. Courtesy of Turismo Svezia




