Sul palcoscenico ce n’è per tutti i gusti

Sul palcoscenico ce n’è per tutti i gusti

Scritto da Alfredo Rossi on . Postato in Appuntamenti, cinema

Si dice da sempre che a teatro si ride, si piange, ci si arrabbia, ci si sente più buoni e più cattivi. E in questo inizio d’anno ci sono davvero spettacoli per tutti i gusti e per ogni tipo di spettatore. Date un occhio qui sotto, in ordine di data della messinscena, scegliete quello che più vi piace e… buon divertimento.

Milano, Italia.
Ecco la rassegna, non completa ma molto ampia di quello che offrono i teatri della zona di Milano

PER CHI VUOL CAPIRE
In replica fino al 12 gennaio al Piccolo Teatro Studio Melato “Della Madre” di Mario Perrotta con la consulenza drammaturgia dello psicanalista Massimo Recalcati. È la seconda parte della trilogia (la prima era “Del padre” e la terza sarà, nella prossima stagione, “Dei figli”). Questo secondo capitolo, come spiega lo stesso Perrotta, “focalizza la lente di ingrandimento sulla figura intoccabile della Madre, almeno per come la viviamo nel nostro Paese. Una figura che – nonostante l’evoluzione del ruolo materno degli ultimi decenni – ha mantenuto costante nel tempo una sorta di sacralità e onniscienza che la rende ingiudicabile, al di sopra del bene e del male. Ed è così compresa nel suo ruolo che rischia di diventare soffocante nei confronti dei figli ed escludente nei confronti di quei pochi padri che vorrebbero interpretare a pieno titolo il proprio ruolo”.

Piccolo Teatro Studio Melato
Orari
martedì, giovedì e sabato, ore 19.30; mercoledì e venerdì, ore 20.30; domenica, ore 16.
Durata
70 minuti senza intervallo
Prezzi
platea 33 €, balconata 26€
Informazioni e prenotazioni 0242411889
www.piccoloteatro.org

E SE FOSSE STATO COSÌ?
Oltre che autore di testi per il teatro ormai dei classici che rimarranno per sempre, Shakespeare ha scritto 154 sonni, dedicati a una figura misteriosa che oggi viene identificato con il giovane W. H. “…Dai profondi occhi sognanti…”. In “Shakespeare Re di Napoli”, scritto nel 1994 Ruggero Cappuccio, tutto ruota tutto ruota intorno a Willie Huges, il misterioso fanciullo, qui rappresentato come un giovane napoletano conosciuto da Shakespeare durante un’improbabile visita alla città. Un gioco intenso tra realtà e apparenza in cui la cultura letteraria del barocco napoletano si fonde con la poetica shakespeariana in una lingua musicale, fisica, artistica, ma nello stesso tempo popolare.
Sullo sfondo, una misteriosa notte di carnevale, un castello, un vicerè, due storie e… l’ombra di Shakespeare.

Teatro Franco Parenti fino al 19 gennaio
giovedì 9 gennaio h 20:00 – venerdì 10 h 20:30 – sabato 11 h 21:00 – domenica 12 h 15:45 – martedì 14 h 20:30 – mercoledì 15 h 19:15 – giovedì 16 h 20:00 – venerdì 17 h 20:30 – sabato 18 h 21:00 – domenica 19 h 15:45

Prezzi.
Prime file: intero 38€
Platea: intero 30€; under26 15€; over65 18€; convenzioni 21€
Galleria: intero 21€; under26 13€; over65 15€;
Last Minute Under26 10 €
www.teatrofrancoparenti.it

QUANDO LA STORIA DIVENTA… OGGI
È possibile che un uomo da solo riesca a cambiare il mondo? Un uomo fatto come gli altri, con un corpo uguale agli altri, le cui giornate sono costituite da un numero di ore che è lo stesso di quelle degli altri. Cosa lo rende capace di tanto? La capacità di leggere la realtà? Il contesto? Il coraggio? La forza intellettuale? A queste domande risponde l’attore Giuseppe Battiston che porta in scena con ironia Winston Churchill come se fosse ancora vivo. Churchill incarna il primato della politica e umanamente è un eccesso in tutto: tracanna whisky, urla, sbraita, si lamenta, ma senza mai arrendersi, fuma sigari senza sosta, tossisce, detta ad alta voce bevendo champagne, si ammala, comanda ma ascolta, è risoluto ma ammira chi è in grado di cambiare idea, spesso lavora sdraiato nel letto, conosce il mondo ma anche i problemi dei singoli, ha battute che sembrano tweets:
“Gli italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre”.

Teatro Franco Parenti – Sala Grande
Orari
mercoledì 8 gennaio h 19:45; giovedì 9 h 21:00; venerdì 10 h 20:00; sabato 11 h 20:30; domenica 12 h 16:15; martedì 14 h 20:00; mercoledì 15 h 19:45; giovedì 16 h 21:00; venerdì 17 h 20:00; sabato 18 h 20:30; domenica 19 h 16:15
Prezzi
I settore intero 38€; II, III e IV settore intero 30€; under26/over65 18€; Last Minute Under26 – 10 €
www.teatrofrancoparenti.it

IL MASCHIO VISTO DALLE DONNE
Si intitola “The Dei after”: dei nel senso di dei, quelli che abitavano l’Olimpo, e non di giorno (day) in inglese. E cerca di rispondere a una serie di domande attualissime. L’uomo, il maschio, si è inceppato, non funziona più. E così si ferma, si immobilizza. Smette di funzionare. Come aggiustarlo? È ancora possibile, e soprattutto, ne vale ancora la pena? A questo problema sono chiamati a dare una soluzione tre improbabili dei decaduti: Zeus, Efesto tracagnotto ed Ermes. Zeus è vecchio e disilluso, nostalgico della sua perduta virilità. Efesto un pasticcione tuttofare, convinto che questa sia l’occasione buona per poter recuperare il posto che gli spetta nell’universo. Ermes un saggio incompreso, troppo naif per poter essere preso sul serio dagli altri due. Tre figure grottesche della crisi dell’uomo nel nostro quotidiano: insufficienti, inadeguati, perennemente alla ricerca di un riscatto che non arriva. Posti davanti a una problema che sembra impossibile da risolvere daranno vita a un confronto-scontro comico e profondo allo stesso tempo, facendo così procedere la storia in un susseguirsi serrato di dialoghi, giochi linguistici, gags fino alla domanda decisiva: se il maschio è un tale fallimento perché continuiamo a metterlo al centro di ogni progetto sociale? Commedia di ruoli che nasconde in sé un’ulteriore sorpresa: gli dei in scena sono impersonati non da attori uomini, ma da tre attrici, dopo anni di lavoro all’interno del Kollettivo Drag King.

TEATRO DELLA COOPERATIVA, dal 9 al 12 gennaio
Orari
gio ore 19.30 – ven, sab ore 20.30 – dom ore 17.00
Prezzi
Intero € 18/ rid. Convenzionati €15/ Under27 €10 / Over65 € 9 / giovedì biglietto unico 10€
www.teatrodellacooperativa.it

METTETEVI ALLA PROVA
“La prova” torna in scena, dopo il debutto della scorsa stagione, dal 9 al 26 gennaio 2020. Il testo di Bruno Fornasari presenta il mondo contemporaneo in modo spiazzante, senza esclusione di colpi, va dritto al punto, scombina e smaschera i ruoli, li divide, li scambia, li ricompone in un gioco di specchi dai risvolti inattesi. La prova è una commedia acida, un testo sulle opinioni confuse per verità assolute, sul rischio di dover barattare la verità per un po’ di felicità. Dopo lo scandalo di abusi sessuali amplificato a livello mondiale dal movimento #metoo, Fornasari, con la consueta ironia implacabile, tocca uno dei nervi più scoperti della società attuale ponendo domande scomode. È davvero possibile, dopo millenni di evoluzione dell’homo sapiens, pensare a un predatore senza complici? Tutto ruota attorno a una carezza data sulla spalla, ma guarda caso la spalla nuda, non quella coperta dalla manica. Quella carezza prova che quell’uomo potrebbe essere un predatore? Sarebbe possibile per lui dare la prova del contrario?

Teatro Filodrammatici, via Filodrammatici 1, Milano
Orari
martedì, giovedì e sabato ore 21.00; mercoledì e venerdì ore 19.30; domenica ore 16,00
Prezzi
Intero: € 22; ridotto convenzionati: € 18; ridotto under30: € 16; ridotto over65 e under18: € 11; giovedì, biglietto unico: € 15
www.teatrofilodrammatici.eu

LA RIVOLUZIONE DI UN GIUDICE
L’11 e il 12 gennaio, al Teatro Binario 7 di Monza in scena “Tutto quello che volevo”, già andata in scena lo scorso maggio al Teatro dell’Elfo di Milan. Una storia che ha fatto molto scalpore, qualche anno fa. Due ragazzine di 14 e 15 anni, studentesse iscritte a uno dei licei migliori della capitale, si prostituivano dopo la scuola. Il caso ha avuto un forte risalto per via dei clienti che frequentavano le due ragazze: appartenevano tutti alla Roma bene.
La storia inizia quando la strada della più piccola delle ragazze incrocia quella della giudice Paola Di Nicola, chiamata a pronunciarsi su uno dei clienti della giovane.La domanda che si con, dovendo condannare uno dei clienti e risarcire lei, è questa: “Com’è possibile risarcire quello che ha barattato per denaro dandole altro denaro? Se adesso disponessi di risarcirla in questo modo, non farei che ripetere la stessa modalità di relazione stabilita dall’imputato con la vittima, rafforzando in lei l’idea che tutto sia monetizzabile, anche la dignità. E come può inoltre il denaro proveniente dall’imputato, il mezzo cioè con cui lui l’ha resa una merce, rappresentare per quella stessa condotta il risarcimento del danno?». E allora ecco la sentenza, davvero rivoluzionaria: «Due anni di pena per l’imputato e l’acquisto di trenta libri e due film sulla storia e il pensiero delle donne, in favore della vittima». Il giudice è interpretato da Cinzia Spanò che è anche autrice del testo

Teatro Binario 7, Via Turati 8, Monza, sala Chaplin
Orari
sabato 11 ore 21; domenica 12 ore 16
Prezzi
intero € 18; Carta Più Feltrinelli € 15; ridotto € 12; allievi Scuola di teatro Binario7 € 10; under 18 € 6
https://teatro.binario7.org/

Photo dall’alto: © Laila Pozzo, ©Luigi-Burroni, courtesy by Teatro F. Parenti, ph.-Noemi-Ardesi, Courtesy by Teatro della Cooperativa, © Laila Pozzo, courtesy by Teatro Binario 7.

Alfredo Rossi

Alfredo Rossi

Milanese di nascita, monzese di residenza, sono sposato e ho quattro figli e quattro nipoti (quasi cinque). Giornalista professionista, ho lavorato a Il corriere dei ragazzi, Max, Sale & Pepe, Chi (quando si chiamava ancora Noi), Donna Moderna, Sorrisi & Canzoni, Io Donna, Novella 2000, Sette. Ho scritto centinaia di sceneggiature per fumetti e fotoromanzi. Appassionato di teatro, lo frequento molto, sia sulle poltroncine rosse da spettatore sia sulle tavole del palcoscenico come... attore. Mille interessi, nessuno mai approfondito in modo sistematico, forse perché non amo la routine. Il mio motto? "La vita è bella, ma può sempre diventare ancora più bella”.