Strada della Romagna: la Via del Sangiovese

Strada della Romagna: la Via del Sangiovese

Scritto da Giovanni Scotti on . Postato in Food&Drink, Itinerari, Weekend

Un week end tra Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio

Faenza (RA), Italia.
Dal 2000 la Strada della Romagna promuove la storia, la cultura, l’arte e l’enogastronomia della provincia, proponendo al turista il piacere di una vacanza rurale in cui protagoniste sono le tipicità del territorio.

Presieduta da Filiberto Mazzanti, è costituita da 10 associazioni e consorzi, 18 enti pubblici e 35 soci privati della provincia di Ravenna

Il percorso della Strada della Romagna si snoda tra le colline faentine e il litorale di Cervia con tre itinerari: la Via del Sangiovese sul percorso delle colline dei Comuni di Faenza, Brisighella, Casola Val Senio, Riolo Terme, la Via delle Pievi sul percorso delle pievi romaniche della Bassa Romagna e la Via del Sale sul percorso delle Saline di Cervia e del Parco del Delta del Po.

Di recente abbiamo percorso la Strada del Sangiovese, che collega tra loro luoghi di particolare fascino storico e artistico: Faenza, rinascimentale e neoclassica, nota per le ceramiche artistiche; la quattrocentesca Torre di Oriolo dei fichi; il suggestivo borgo medievale di Brisighella, collocato ai piedi delle rocce gessose dei suoi tre colli; Riolo Terme, stretta attorno alla sua antica rocca; Casola Valsenio con luoghi storici, antiche torri d’avvistamento e pievi romaniche; e Castel Bolognese, rilevante centro agricolo che si sviluppa lungo la via Emilia.

Passando attraversando i calanchi delle prime colline, tra viti, ulivi, pini, cipressi e ginestre, siamo giunti alla zona della “Vena dei gessi romagnoli” con la sua area ricca di grotte naturali particolarmente attraente per appassionati della natura e della speleologia.

Sicuramente da non perdere è la visitadi Brisighella, che ha dato i natali a ben otto cardinali, ed è uno dei Borghi più Belli d’Italia, Cittaslow e Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Il borgo antico è immerso in uno scenario naturale ancora intatto. È dominato dall’alto, da tre colli su cui poggiano, come custodi, la Rocca, il Santuario del Monticino e la Torre merlata detta dell’Orologio. La torre fortificata, la più importante della vallata, fu fatta costruire, alla fine del Duecento, da Maghinardo Pagani, considerato il più grande condottiero medioevale della Romagna, citato anche da Dante nella Divina Commedia. Nel centro del Borgo, poi, i colori pastello permetteranno di ammirare non solo le dimore del centro storico, un dedalo di antiche viuzze, ma anche l’Antica Via del Borgo, una strada coperta del XII secolo, sopraelevata ed illuminata da mezzi archi di differente ampiezza, baluardo di difesa per la retrostante cittadella medioevale. La via, famosa per la sua particolarissima architettura, è nota anche come Via degli Asini” per il ricovero che offriva agli animali dei birocciai che l’abitavano.

Tutto intorno a Brisighella il verde, i sentieri e le scalinate, antichi luoghi di culto, case poste in strade caratteristiche creano sensazioni ed esperienze uniche che suscitano ricordi, lontani e vicini, di un mondo ormai scomparso da secoli.

Appena fuori del borgo c’è la sede di Terre di Brisighella, che è un’ottima vetrina delle produzioni tipiche e della gastronomia del territorio: vi si trovano, in particolare i vini, con le pregiate produzioni della Romagna DOC (Sangiovese, Albana, Trebbiano, Pagadebit e Cagnina), della DOC Colli di Faenza, gli autoctoni Centesimino e Famoso, che si possono degustare e acquistare; l’Olio extravergine di oliva di Brisighella DOP, piccola e pregiatissima produzione, lo Scalogno di Romagna IGP, aromatico bulbo in uso nella gastronomia locale, valorizzato dalla specifica sagra a Riolo Terme.

Percorrendo questa via si deve, poi, visitare a Casola Valsenio il Giardino delle erbe officinali, inaugurato nel 1975, intitolato al suo fondatore Augusto Rinaldi Ceroni, di proprietà della Regione Emilia-Romagna. Dal 2015 il giardino è gestito dal Parco Regionale della Vena del Gesso Romagnola con l’affidamento alla Cooperativa Montana Valle del Senio.

Il Giardino, creato per conservare e coltivare piante di interesse officinale ed aromatico e piante dei frutti dimenticati, annovera circa 480 specie di piante officinali utilizzate in cucina, medicina e cosmesi fin dal basso Medioevo, quando venivano lavorate nelle officine dei conventi.

DOVE SOSTARE

Agriturismo Gallegati (Faenza) – L’Agriturismo Gallegati (5 camere con 9 posti letto) si trova nella campagna faentina, all’interno di un ampio parco di latifoglie, conifere e canne di bambù, circondato da campi coltivati a frutteto. L’agriturismo è stato realizzato in un fabbricato già esistente in muratura, in origine utilizzato come abitazione e servizio all’attività agricola. Nello stesso luogo si trova anche il punto vendita della cantina vinicola, le cui vigne sono coltivate nel podere di Monte di Sotto nel Comune di Brisighella ad una decina di km di distanza.
Info: Azienda Agricola Gallegati – Via Lugo 182, 48018, Faenza – tel. 0546621149 – www.aziendaagricolagallegati.it

La Baita (Faenza) – La Baita Osteria a Faenza propone pietanze raffinate, dominate dall’armonia dei sapori e realizzate con ciò che la natura mette a disposizione. Tra mattoni a vista e scaffali di conserve l’osteria propone un ampio menù ed è specializzata, in particolare, nella realizzazione di primi piatti con pasta fatta a mano, secondi di carne e pesce, taglieri di formaggi e salumi di prima qualità.
Info, prenotazioni: Osteria Ristorante La Baita – Via Naviglio 25/C, 48018, Faenza – www.labaitaosteria.it

La Cavallina – L’Hotel con ristorante e piscina è stata ricavata da una vecchia stazione di posta dell’800, situata nell’antica via del sale che collegava Firenze a Cervia. La struttura ricettiva è stata ricavata su antichi edifici rurali e sapientemente ristrutturata ed arredata dalla famiglia Casadio e dall’architetto Tiziano Dalpozzo. Qui ci si può rilassare, ritornando ai piaceri semplici della vita, e nel ristorante si possono gustare i piatti tipici della tradizione, in un’atmosfera calda e familiare. A disposizione di tutti gli ospiti della locanda c’è anche una piscina con angolo idromassaggio. Il chiosco a bordo piscina permette di consumare pranzi veloci e piacevoli aperitivi con musica di sottofondo. Ottima la cucina.
Info, prenotazioni: La Cavallina – Via Masironi 6, Brisighella (RA) – www.locandalacavallina.it/locanda/it.

Agriturismo Tenuta Nasano – L’Agriturismo “Nasano”, situato sulle colline tra Riolo Terme e Imola nella vallata del rio Sanguinario, nato dalla ristrutturazione del vecchio casolare padronale, propone nella sala pranzo, ricavata nella stalla, dove venivano allevati bovini della razza Romagnola, i veri sapori della tipica cucina casalinga romagnola, i prodotti freschi e genuini derivanti dalla attività agricola dell’Azienda Agricola Gardi Bertoni (salumi, sott’oli, piadina romagnola, pizza fritta, paste al mattarello, arrosti, pane casareccio, grigliate) e il buon vino della tenuta. Presso l’Azienda Gardi Bertoni della tenuta “Nasano” è possibile acquistare vino sfuso ed in bottiglia, olio extra vergine d’oliva, frutta fresca di stagione, marmellate e confetture assortite di frutta e altri prodotti di produzione propria.
Info, prenotazioni: Tenuta Nasano Soc. Agricola – Via Rilone 2, località Mazzolano, 48025, Riolo Terme – www.tenutanasano.it.

Cantina Randi – L’azienda di Massimo, Luigi e Denis Randi, fondata nel 1951, si trova nelle campagne fusignanesi, circondata dai suoi vigneti (40 ettari vitati) dove coltiva quattro vitigni, il Famoso, il Longanesi, il Centesimino e il Trebbiano. Le sue etichette più importanti sono Burson selezione, Rambela Bianca, Rambela extra brut, Burson ros e Rambela ancestrale Ramba
Info, prenotazione della visita: Azienda Agricola Randi – Via San Savino 113, 48010, Fusignano – www.randivini.it

Ulteriori informazioni:
Strada della Romagna – Piazza del Popolo 31, 48018, Faenza (RA) – info@stradadellaromagna.itwww.stradadellaromagna.it.

Giovanni Scotti

Giovanni Scotti

Come giornalista sono nato nel settore giuridico, che era il mio settore professionale. Poi ho ampliato i miei interessi alle novità tecnologiche, alla salute ed al turismo. Ora, sempre alla scoperta di novità in un mondo in evoluzione, dopo aver lavorato per diversi anni per riviste del settore cartaceo, continuo a collaborare come giornalista freelance con varie testate on line, in alcune delle quali sono anche responsabile di rubriche. Dirigo il periodico on line www.focus-online.it