la collezione Annist omaggia lo scultore e designer napoletano Annibale Oste con la realizzazione di 5 elementi d’arredo esposti presso gli spazi della galleria Dilmos a Milano

Sperimentare con la storia. Il design del laboratorio Annibale Oste alla Design Week di Milano.

Scritto da anna gallo on . Postato in Appuntamenti, Spazi & Natura

 la collezione Annist omaggia lo scultore e designer napoletano Annibale Oste con la realizzazione di 5 elementi d’arredo esposti presso gli spazi della galleria Dilmos a Milano

Concepita come citazione del patrimonio culturale generato dallo scultore e designer napoletano Annibale Oste, la collezione annist. è il risultato di un processo creativo che guarda alla memoria storica come strumento di sperimentazione e rinnovamento.

Milano, Italia.
Fantasia e funzione. Memoria e creatività. A quasi dieci anni dalla sua scomparsa, la collezione Annist omaggia lo scultore e designer napoletano Annibale Oste con la realizzazione di 5 elementi d’arredo esposti presso gli spazi della galleria Dilmos a Milano come parte della mostra 38th allestista in occasione del Fuorisalone 2019.

Intesi quali citazione e interpretazione del suo pensiero, rappresentano al contempo uno strumento di attraversamento del suo genio creativo narrando di un’operosità complessa e dal robusto spessore culturale poiché radicatasi nel corso degli anni su un terreno fatto di contaminazioni artistiche, suggestioni poetiche, proiezioni avanguardistiche nel campo dell’arte e del design.
A fare da leva motrice del lavoro un particolare senso di responsabilità nutrito verso il recupero e la valorizzazione di un’eredità in parte materiale ma fatta soprattutto di insegnamenti perseguibili oggi. Quel patrimonio che Oste ha voluto trasmettere come ulteriore espressione del saper fare, ovvero osare il nuovo e il diverso, la capacità di innovare senza tuttavia dimenticare le proprie radici e la storia che ci precede, la concretezza derivante dall’essere consapevoli della memoria quale principio imprescindibile del creare.

Annist parte da qui, dal passato adoperato come strumento di ricerca e dalla visione integrata di tutti i frammenti costituenti la realtà progettuale di Annibale Oste: arte, design, poesia, sperimentazione riproposti insieme mediante il recupero di un atteggiamento progettuale completamente autonomo e consolidato, incentrato sull’uso appropriato della materia e votato alla riproducibilità.

La poltrona e il divano Fluente, gli specchi Cerchio Perfetto19 e Gesto19, l’appendiabiti a scomparsa Lunga linea blu 19oltre a esplicitare una funzione pratica, sono rappresentazione di una particolare attitudine a considerare il design un processo di lavorazione che spinge alla ricerca, all’analisi, alla prova e allo scarto, lasciando il progetto aperto all’evoluzione. Realizzati con fusione in alluminio patinato e tessuto, i pezzi rappresentano una delle ulteriori possibilità di plasmare le visioni e suggestioni stimolate da Annibale Oste con le sue sculture, in questo caso quelle realizzate a cavallo degli anni Settanta e Ottanta del ‘900 rivolte a indagare il rapporto tra tempo, spazio e azione mediante la cristallizzazione dell’attimo e della gestualità.
Allo stesso modo, la collezione proposta confina oltre la comune fisicità dell’elemento di arredo per associare alla finalità pratica la stratificazione di contenuti, memorie e significati da divulgare e riprodurre ancora, raccontando sì la gestualità semplice del quotidiano e lo studio di movimenti lasciati in sospensione ma, ancora di più, traccia l’agire di chi per primo ha figurato quel gesto e manipolato quella materia rendendo l’assenza di Oste ancora una volta presenza.
Info: www.annibaleoste.com

Anna Gallo

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anna gallo

anna gallo

Di origini campane, dopo un breve periodo trascorso in Andalusia ho deciso di trasferirmi a Londra che considero il mio piccolo mondo in miniatura in grado di alimentare e soddisfare la necessità costante di stimoli nuovi. Appassionata innanzitutto di persone con tutte le storie che possono raccontare, reputo il viaggio la più efficace forma di scoperta e la conoscenza uno strumento necessario per la nostra evoluzione. Da cui la scelta di conseguire un dottorato di ricerca in Design dedicando il mio progetto alla valorizzazione degli archivi come volani di crescita culturale sostenibile e democratica. Curiosa, appassionata ed empatica, intendo raccontare il valore esperienziale del viaggio e l’importanza dell’incontro.