Santorini: sei giorni alla scoperta di una delle perle del Mar Mediterraneo

Santorini: sei giorni alla scoperta di una delle perle del Mar Mediterraneo

Scritto da Giulia Cordasco on . Postato in Coppia, Destinazioni, Itinerari, Single

Tramonto durante l’escursione in barca

Un paradiso. Una distesa di casette e chiese bianche come il latte, tetti blu come il cielo, vicoli ricchi di botteghe e negozi di souvenir, tramonti mozzafiato, aree archeologiche, musei e spiagge di ogni tipo, una meta imperdibile: quando mi chiedono “Cos’è per te Santorini” io non posso che rispondere così, perché ho passato sei giorni indimenticabili.

Il vulcano Nea Kameni

Santorini, Grecia.
Tra le destinazioni più gettonate da visitare nell’estate 2021 spicca la meravigliosa Santorini, l’isola più a sud dell’arcipelago delle Cicladi, nel mar Egeo. Erano anni che desideravo visitarla e, a inizio estate, l’ennesima offerta della Ryanair mi ha convinto finalmente a prenotare la mia vacanza. Non c’è un tempo “minimo” di permanenza, perché sull’isola si hanno a disposizione un ventaglio quasi infinito di possibilità, a seconda dei gusti e delle proprie abitudini, e dipende anche se volete vedere un’isola sola oppure spostarvi e vederne alcune. Io sono rimasta sei giorni a Santorini.

Particolari del sito archeologico di Akrotiri
La valigia perfetta

La valigia perfetta è quella che riusciamo a chiudere senza saltarci sopra, rispettando le ferree regole delle compagnie aeree (tra cui il peso, uno degli incubi dei vacanzieri che scelgono l’aereo come mezzo di trasporto), con all’interno tutto ciò che potrebbe servirci in vacanza senza però dimenticarsi di lasciare un piccolo spazio per i souvenirs, perché per quanto siamo sicuri di “non comprare nulla”: fidatevi, ci sarà sempre qualcosa che alla fine vorrete portare a casa con voi.

Primo giorno, Fira

Sono partita dall’aeroporto di Milano Malpensa alle 9.20 di mattina e sono atterrata all’aeroporto nazionale di Santorini alle 13.05. Ho attivato il roaming sul mio telefono e non ho avuto alcun problema di connessione né di spese extra per internet, potendo utilizzare la mia offerta anche oltre confine. Mi era stato proposto il transfer dall’aeroporto all’hotel ma ho preferito muovermi con gli autobus locali, per capire dove fossero le fermate e ogni quanto passassero: sul sito della compagnia di trasporti Ktel troverete gli orari e le tratte aggiornate (quasi) in tempo reale.

Mi sono innamorata della mia suite appena ci ho messo piede dentro: in perfetto stile greco, semplice ma raffinata, e il relax di un buon bicchiere di vino locale, un libro e la jacuzzi privata mi hanno permesso di iniziare la mia vacanza nel modo migliore possibile.

Nel tardo pomeriggio sono andata a Fira, il capoluogo e la località turistica più famosa dell’isola, oltre che il punto di riferimento della vita notturna locale. Qui, tra i vicoli, le botteghe, il primo tramonto con vista caldera, una depressione creatasi oltre 10.000 anni fa in seguito ad una delle eruzioni più violente della storia, che ha fatto scomparire la civiltà minoica e che oggi è una delle tappe imperdibili dell’arcipelago, e la cena in una delle taverne locali, il tempo è volato.

Secondo giorno, spiaggia di Kamari

Dopo una colazione greca servita direttamente a bordo piscina, ho preso l’autobus con direzione Kamari, una delle spiagge più famose dell’isola, per la sua caratteristica lunga spiaggia nera e la Mesa Vouno, una maestosa formazione rocciosa che vi consiglio di visitare se noleggiate ad esempio un quad (in giro ne vedrete tantissimi, sono uno dei mezzi prediletti dai turisti di ogni nazionalità ed età) o anche più semplicemente una macchina o uno scooter. Sulla sommità del monte si trova l’area archeologica di Thera antica, visitabile in un’oretta circa.

In quasi tutta l’isola i lettini e gli ombrelloni sono gratuiti se si consuma nello stabilimento, quindi fate una passeggiata lungo il litorale e scegliete quello che più vi ispira!

Terzo giorno, spiaggia di Perissa

La spiaggia di Perissa è stata la mia destinazione successiva, sempre di origine vulcanica,  con sabbia di colore nero, che ho raggiunto comodamente con l’autobus e dista circa una quindicina di chilometri dalla capitale. Prima di trovare la spiaggia che vi piace di più vi consiglio di dare un’occhiata alla splendida chiesa ortodossa di Santa Croce, situata proprio a due passi dal lungomare, vicino a dove partono gli autobus.

Quarto giorno, tour culturale

Dopo il relax di Kamari e Perissa ho deciso di dedicare una giornata alla cultura, scegliendo l’area archeologica di Akrotiri e il museo Lost Atlantis Experience, situati a breve distanza l’uno dall’altro.

Akrotiri è stata un’antica città portuale greca, anche conosciuta come la “Pompei del mar Egeo“, sepolta dall’eruzione del vulcano di Santorini nel 1628 a.C. e considerata una delle aree archeologiche più importanti dell’Egeo. Venne scoperta per caso nel 1860 da alcuni lavoratori delle cave di roccia vulcanica per il Canale di Suez, ma vide la luce soltanto cento anni dopo, grazie a Spyridōn N. Marinatos, uno dei più famosi archeologici greci del XX secolo. Se avete un mezzo proprio c’è un parcheggio vicino all’entrata, altrimenti potete prendere l’autobus da Fira con direzione “Red Beach“, nella parte sud-ovest dell’isola, che vi lascerà praticamente davanti all’ingresso del sito.

Conclusa la visita dell’area archeologica ho preso il bus fino al vicino borgo di Megalochori, dove si trova il primo museo al mondo dedicato al mito di Atlantide. Come si può leggere sul sito internet ufficiale, il museo è interattivo, quindi vi immergerete completamente nella storia di Santorini, scoprendo cosa la lega al mito della città perduta e a Platone attraverso video, ologrammi, affreschi e un’esperienza in 9D. La visita dura circa un’ora, è aperto tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 21 e al suo interno è presente anche un piccolo shop.

Quinto giorno, escursione in barca al tramonto

Tramite il tour operator ho prenotato un’escursione in barca, che è partita alle ore 14.45 dal porto di Athinios, raggiunto con il transfer in un quarto d’ora di auto. La prima tappa è stata la visita dell’isola Nea Kameni, ovvero il vulcano, situata al centro della caldera, con un percorso facilmente percorribile anche per chi non è abituato a fare trekking, con un buon paio di scarpe comode e una bottiglietta d’acqua fresca. La seconda tappa è stata l’isola di Palia Kameni, dove abbiamo fatto la prima delle due soste per fare il bagno; qui si può nuotare dalla barca fino all’interno dell’insenatura, nelle sorgenti termali caratterizzate da un vivido colore arancione, motivo per cui vi sconsiglio di indossare costumi di colore chiaro, perché potrebbero rovinarsi. La terza sosta è vicino all’isola di Thirassia, nella baia di Korfos, dove potrete fare il secondo bagno e, come ho fatto io, cercare di portare via il colore arancione che mi era rimasto sul corpo durante il bagno nelle sorgenti. Dopo aver gustato una cena tipica brindando con un calice di vino locale la barca naviga verso Oia, nel nord-ovest di Santorini, per godersi il tramonto sul mare, ultima tappa prima di ritornare al porto.

Sesto giorno

Dopo quasi una settimana di spiagge meravigliose, monumenti storici e borghi tipici, ho deciso di passare l’ultimo giorno nella piscina dell’hotel, per riuscire a godermi a piano fino all’ultimo minuto della mia vacanza. Se anche voi avete la fortuna di trovare un aereo in orari serali, potete scegliere anche voi l’opzione piscina, oppure fare ancora un ultimo giro dell’isola, perché i luoghi da vedere sono veramente tantissimi e sicuramente troverete quello giusto per voi.

Museo interattivo Lost Atlantis Experience

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Tramonti e panorami da non perdere

A Santorini:
Venetsanos Winery. Una delle più tradizionali cantine di Santorini, vale la pena, degustazione sulla terrazza, con panorama sulla caldera.

A Fira:
Altro tramonto imperdibile sulle terrazze del Franco’s bar, dagli anni ’70 frequentatissimo dalle celebrities. Si bevono un autentico Singapore Sling o la specialità della casa, il “Maria Callas Champagne Cocktail”.

Dove dormire

Per un soggiorno (formula B&B):
All’Emerald Collection Suites di Karterados tramite il tour operator Med Shore Tours. Ottimi interlocutori anche per tutte le pratiche e i documenti necessari per viaggiare, soprattutto in un momento così delicato per i viaggi all’estero, in cui basta la minima dimenticanza per ritrovarsi bloccati al gate.

Ulteriori informazioni

Ente Nazionale Ellenico per il Turismo; tel. 02.860470, 02.860477.

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Giulia Cordasco

Classe 1988, curiosa dalla nascita e consulente di professione, ama la natura, i libri e il buon vino. Nata ad Acqui Terme, ha vissuto a Genova, a Valladolid, a Milano, a Roma, nel Salento ed adesso è tornata ad Acqui, dove sta preparando la sua prossima avventura. Una laurea in Lingue e letterature straniere per il Turismo culturale e una in Progettazione e gestione delle imprese turistiche che le hanno permesso di arricchire il suo bagaglio culturale e il lavoro, in questi dieci anni, è stato un intreccio perenne di storia, cultura, turismo ed enogastronomia. La sua passione per la cucina le ha permesso di lavorare anche per il programma televisivo "Ricette all'Italiana" andato in onda ogni mattina su Rete 4 fino a inizio 2021. Nel 2015 ha pubblicato un saggio nel volume "Milano nella Grande Guerra. La memoria dei Caduti e il Cimitero Monumentale" (Biblion Ed.), nel 2018 un racconto nella raccolta "Cinque donne e un intruso" (Amazon) e nel 2021 "Diario di un lavoratore stagionale", il suo primo romanzo autobiografico.