Santo Wines è il posto ideale a Santorini per rilassarsi osservando il meraviglioso scenario della Caldera a picco sul mare blu, dinanzi alle isole minori di Thirassia e Aspronisi, e degustando gli ottimi vini prodotti dall’azienda. Una realtà che nasce nel 1911 e si presenta oggi come la più grande cooperativa dell’isola che mira a salvaguardare le coltivazioni tradizionali locali.
Santorini, Grecia.
Vista e gusto non sono mai stati un binomio così perfetto: Santo Wines è il posto ideale a Santorini per rilassarsi osservando il meraviglioso scenario della Caldera a picco sul mare blu, dinanzi alle isole minori di Thirassia e Aspronisi, e degustando gli ottimi vini prodotti dall’azienda. Una location esclusiva dove ogni momento della giornata è quello giusto: che sia un pranzo con vista o un aperitivo al tramonto, l’atmosfera resta univoca, con quel tocco di magia che illumina gli occhi e fa apprezzare ulteriormente la bellezza dell’iconica perla greca.

Salvaguardare le tradizioni locali
L’Unione delle Cooperative di Santorini – Santo Wines è stata fondata nella sua forma iniziale nel 1911 come “Fondo di Tutela della Vite e del Vino di Santorini”. Oggi è la più grande organizzazione dell’isola, che rappresenta tutti i coltivatori e conta 1.200 soci attivi: l’obiettivo è salvaguardare le coltivazioni tradizionali locali, produrre vini e prodotti alimentari di Santorini a Denominazione di Origine Protetta (DOP) di altissima qualità e promuovere lo sviluppo sostenibile dell’agricoltura. Le coltivazioni tradizionali dei soci della cooperativa garantiscono l’autenticità e la qualità superiore dei prodotti Santo.
Tutta l’attività si basa sulla trasparenza e sul rispetto, contribuisce in molti modi allo sviluppo economico della comunità locale e garantisce uno sviluppo agricolo sostenibile a Santorini, offrendo migliori condizioni commerciali e tutelando i diritti dei produttori e dei lavoratori.
Promuovere tutti i prodotti di Santorini
La promozione di tutti i prodotti di Santorini è la missione principale della Cooperativa. I vini DOP Santorini, il pomodoro DOP Santorini, la fava DOP Santorini, i capperi, le foglie di cappero, così come le conserve dolci locali, come il pomodoro o il koufeto, fanno parte dell’ampia gamma di prodotti Santo dal puro sapore dell’isola greca.

Le strutture di Santo
Le strutture di Santo includono la cantina, un impianto di trasformazione del pomodoro e un centro di enoturismo. La cantina a gravità è tra le infrastrutture più all’avanguardia in Grecia, mentre l’impianto di trasformazione del pomodoro DOP Santorini è attualmente l’unico attivo sull’isola. Il Centro di Enoturismo, con la sua posizione privilegiata nel borgo di Pyrgos e le strutture ricettive di altissimo livello che offrono una vista mozzafiato sulla Caldera, ha reso Santo Wines una delle principali destinazioni enoturistiche, accogliendo oltre 600.000 visitatori provenienti da tutto il mondo.
La cantina Santo Wines
La nuova cantina è stata completata nel 1992 nel villaggio di Pyrgos, in una posizione strategica sulla Caldera. Si tratta di una delle steutture più all’avanguardia della Grecia, dove la perfezione tecnologica si armonizza meravigliosamente con l’unicità del paesaggio. La sua architettura innovativa è notevole, poiché è costruita su diversi livelli, proprio come i famosi “terrazzamenti” del vigneto, ovvero i diversi livelli che gli agricoltori hanno creato nelle aziende agricole per facilitare la coltivazione del terreno.
Durante il processo di vinificazione, che dura dalla ricezione dell’uva all’imbottigliamento, si sfrutta il fenomeno fisico della gravità, che sostituisce l’uso di pompe per il trasferimento del mosto e del vino, al fine di migliorare la qualità dei prodotti finali.
La cantina ha una capacità di 4.000 tonnellate e viene costantemente resa più moderna, investendo in nuove attrezzature, garantendo così l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia nella produzione.
Nelle cantine dell’azienda vinicola si conserva la più ampia collezione di vini, bianchi, rossi e vinsanto, che maturano in botti di rovere.

Suolo vulcanico
In seguito a una delle più grandi eruzioni vulcaniche di tutti i tempi, la solida tradizione agricola di Santorini affonda le sue radici nel suo terreno, dalla consistenza unica, composto da lava, cenere vulcanica e pietra pomice. Questa particolare composizione conferisce ai prodotti un profilo distintivo e funge da scudo naturale contro le malattie. Il vigneto di Santorini è a piede franco, non essendo mai stato colpito dalla fillossera, ed è uno dei più antichi al mondo, con una storia di 3.500 anni.
Lavoro manuale
Dalla semina alla potatura, fino alla vendemmia, tutto il lavoro nei campi viene svolto a mano. Nelle zone con forte pendenza, i contadini hanno creato terrazzamenti, costruiti con pietre laviche, noti come “pezoules” , per facilitare l’accesso ai vigneti, agevolare la coltivazione e massimizzare la loro capacità di assorbire l’acqua piovana. Nei vigneti, i viticoltori hanno inventato un particolare metodo di coltivazione delle viti, chiamato “kouloura” . Le viti vengono tenute vicine al terreno e assumono una forma a spirale, a cesto, che racchiude i grappoli e li protegge dai forti venti.

Vini di Santorini
I vini di Santorini, famosi in tutto il mondo, che condividono e imprimono le caratteristiche uniche della loro origine vulcanica, combinano una vivace acidità con un’intensa mineralità al palato e una spiccata sapidità. Sono vini vibranti e corposi, con aromi agrumati. Hanno un grande potenziale di invecchiamento in legno o in bottiglia, dove si arricchiscono di complessità con note di rovere, tè, frutta secca tostata e miele.
Agricoltura a secco
A Santorini le piante non vengono irrigate artificialmente e le precipitazioni sono rare sull’isola. Pertanto, l’irrigazione proviene dall’umidità naturale e dalla nebbia marina che viene assorbita dal terreno vulcanico, fornendo l’idratazione necessaria. Questo metodo, noto come agricoltura a secco, si traduce in una produzione a basso rendimento che crea fave, pomodori e uva unici, saporiti e concentrati.

Vino – Denominazione di Origine Protetta Santorini
Santorini vanta una rinomata e fiorente industria vinicola . La produzione di vino risale a migliaia di anni fa, all’incirca al III millennio a.C. I vigneti hanno prodotto vino ininterrottamente per 4.000 anni, fatta eccezione per un periodo di circa trecento anni immediatamente successivo all’eruzione vulcanica, durante il quale ogni forma di vita fu spazzata via dalla cenere vulcanica (nota come “aspa”) e dalla lava che ricoprirono l’isola da un capo all’altro. Oggi, i vigneti di Santorini si estendono per circa 1200 ettari di proprietà familiare, che, grazie alle loro peculiari condizioni geografiche e tecniche di coltivazione, costituiscono parte del patrimonio culturale immateriale della Grecia.
L’Assyrtiko è il vitigno a bacca bianca che prospera nella sua terra d’origine, la zona vulcanica di Santorini. I vini DOP Santorini sono vini bianchi secchi prodotti con almeno il 75% di uve Assyrtiko (monovarietà o in blend con le uve bianche locali Athiri e Aidani) e comprendono anche i vini con l’indicazione Nykteri, affinati per almeno 3 mesi, e Vin Santo, il notevole vino naturalmente dolce da uve appassite al sole, prodotto esclusivamente a Santorini.

Degustazione di vini da Santo Wines
Tra le tante esperienze da poter provare da Santo Wines, una delle più interessanti per comprendere questa tradizione così radicata sull’isola, è la visita in cantina e la successiva degustazione di vini. La più completa è quella che prevede cinque tipologie differenti, a cui poter abbinare anche prelibatezze culinarie locali per esaltare il sapore al palato e comprenderne ulteriormente le varie sfaccettature.
Si inizia con Santo Sparkling White, un prodotto univoco che produce sull’isola solo questa cooperativa: un vino bianco spumante 100% Assyrtiko, dal colore giallo limone con riflessi verdognoli, spuma elegante ma persistente. Il naso è espressivo con note di frutta a polpa bianca, frutta verde e sentori di pasta. Rotondo ed equilibrato al palato, con una rinfrescante acidità che conduce a un lungo finale minerale, piacevole per un aperitivo o un pranzo leggero.
Si passa un Santorini Assyrtiko, vino bianco secco dal colore giallo limone, 100% Assyrtiko. Al naso predominano aromi agrumati, con discreti sentori floreali; secco al palato, con un’acidità croccante, sottolineata da un gusto fruttato, minerale e vivace. Il finale rivela strati di agrumi e frutta a nocciolo e un carattere salmastro di brezza marina. Si prosegue con Santorini Nykteri, sempre un vino bianco secco ma 85% Assyrtiko, 10% Athiri, 5% Aidani, dal colore giallo limone: 3 mesi in botti di rovere francese a tostatura media, al naso si percepiscono espressivi aromi floreali, accompagnati da note di frutta verde, come mela verde e pera. Al palato è secco, con un’acidità croccante e rinfrescante, in ottimo equilibrio con i delicati sapori floreali e fruttati. Un elegante tocco di rovere contribuisce all’equilibrio complessivo.
Pur essendo la produzione incentrata sui bianchi, non manca anche un vino rosso secco, il Kameni, 100% Mandilaria, 24 mesi in botti di rovere francese a tostatura media. Colore rubino, corpo pieno, consistenza vellutata, ben equilibrato con aromi e sapori di frutta rossa e nera matura, ciliegie rosse e frutti di bosco secchi, prugne, cuoio, sottobosco, pepe bianco, tabacco e vaniglia.
Si termina con il Vin Santo, vino bianco naturalmente dolce da uve appassite al sole, 85% Assyrtiko, 15% Aidani. L’affinamento avviene 36 mesi in botti di rovere francese e poi continua in bottiglia: colore ambrato, corpo pieno, profumo complesso, che spazia da spezie dolci come cannella e chiodi di garofano a frutta secca come albicocche e uva passa. Il delizioso palato viscoso è bilanciato da una fine acidità che contrasta la dolcezza. Finale lungo e vellutato.

La storia di Santorini
Un paesaggio mozzafiato e un’architettura ineguagliabile hanno reso Santorini una meta di fama mondiale. Anche la storia dell’isola è altrettanto affascinante, essendosi formata in seguito a una delle più grandi eruzioni vulcaniche della storia. Durante l’eruzione, il centro è crollato per migliaia di metri nel mare, formando la famosa caldera. Questo elemento naturale ha creato panorami spettacolari da osservare in ogni angolo nelle diverse sfaccettature. La distruzione ha lasciato l’isola principale di Thira a forma di mezzaluna e ha anche dato origine a quelle minori che tutte insieme compongono l’intera Santorini: Thirassia e Aspronisi.
INFO
Santo Wines è una realtà assolutamente da non perdere con le sue innumerevoli sfumature di qualità e bellezza. Per saperne di più, www.santowines.gr
Photo Alessandra Chianese



