SAN MARTINO DI CASTROZZA, LA MONTAGNA DIVENTA PASSIONE

Scritto da Marco Restelli on . Postato in Alberghi e Spa, Destinazioni, Spazi & Natura

Il Cimon della Pala dall'Alpe Tognola

Il Cimon della Pala dall’Alpe Tognola

Gruppo delle Pale di san Martino, Italia
Ammirando le Pale di San Martino, il senso di meraviglia è immediato. Sono il Gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti, una meraviglia naturale Patrimonio Unesco dal 2009. Il Cimon della Pala, la Cima Rosetta, i Campanili di Val Roda, il Sass Maor, la Cima della Madonna: sono solo le principali delle molte vette che compongono il Gruppo e che sovrastano San Martino di Castrozza. Questo grazioso paese trentino a 1500 metri è un vero e proprio belvedere naturale, con superbi panorami ovunque ci si rechi, percorrendo le vie del centro, inoltrandosi lungo la strada che conduce alla Malga Ces e alla Val Bonetta, risalendo verso il Passo Rolle. Cambia il punto di vista, ma la magìa delle Pale permane intatta e sempre mutevole, di giorno come al tramonto quando la roccia dolomia s’infiamma  reiterando il leggendario fenomeno dell’enrosadira.

Il Gruppo delle Pale dalla cabinovia del Tognola

Il Gruppo delle Pale dalla cabinovia del Tognola

Tante proposte per sportivi e famiglie
In estate le possibilità di trekking sono infinite e alla portata di tutti, dalla famiglia con bambini agli esperti di alta montagna, fino agli appassionati di vertiginosi tracciati di downhill, da percorrere a rotta di collo in bici. L’Alpe Tognola, facilmente raggiungibile da San Martino con la cabinovia, accoglie i più piccoli con l’Alpe delle Marmotte, un parco tematico ecosostenibile che racconta ai bambini i fiori e animali, lungo un percorso divertente di strutture su cui arrampicarsi e scivoli. All’ora di pranzo la Baita tiene pronti per gli ospiti i cesti da  “cheese-nic” con i formaggi, la gustosa luganega, lo speck e i succhi di frutta del Primiero. Chi ama camminare nei boschi apprezzerà la facile discesa dall’Alpe a piedi, passando per i resti della prima “slittovia” del ’37, una vera terrazza con vista sulle Pale. Il sentiero fra i pini e gli abeti si apre in radure punteggiate dai fiori rosa dei rododendri e blu delle genziane, attraversa torrenti cristallini su ponticelli di legno, tocca la Malga Valcigolera dove rifocillarsi con un panino di lucanica trentina.

L'arrivo di alcuni trekker al Rifugio Rosetta

L’arrivo di alcuni trekker al Rifugio Rosetta

Il regno degli alpinisti
Una “storica”, ardita funivia porta invece dal centro di San Martino fin sotto alla Cima Rosetta, nel cuore delle Pale. In pochi minuti dal salotto estivo del paese ci si ritrova su un vasto altopiano in un ambiente alpino severo ma affascinante, circondati da pareti verticali, di aspetto lunare. Sotto il sole la roccia chiara è abbacinante, le uniche macchie di colore sono i muschi degli acquitrini di origine glaciale e i papaveri alpini crescono fra le rocce punteggiandole di giallo. Dal rifugio Rosetta Pedrotti, raggiungibile in un quarto d’ora dalla stazione a monte della funivia, i profili delle Pale rivelano forcelle e campanili che dal basso neanche s’intuivano. Questo è il regno degli alpinisti e dei trekker, ma non è necessario essere esperti per provare l’emozione di toccare la croce sommitale di una cima: la vetta del Rosetta, infatti, è raggiungibile in mezz’ora di salita su sentiero e regala un panorama superbo.

 

Villa Welsperg in Val Canali

Villa Welsperg in Val Canali

La Val Canali e il Parco Naturale di Paneveggio-Pale di San Martino
Oggi questa natura incantata è protetta dal Parco Naturale, che comprende, fra l’altro  la famosa foresta di Paneveggio: si racconta che Stradivari in persona si aggirasse qui alla ricerca del legno di abeti rossi plurisecolari capaci di donare la risonanza perfetta ai suoi violini, grazie ai sottili canali linfatici simili a canne d’organo. Ancora oggi questa foresta ogni anno regala pochi “abeti da risonanza” ai liutai cremonesi, e un suggestivo percorso faunistico fra i cervi ai visitatori.
La sede stessa del Parco è un luogo incantevole che vale una visita. In Val Canali nel Primiero, villa Welsperg è una residenza nobiliare ottocentesca dove passeggiare in una natura sontuosa, al cospetto delle Pale. Il suo giardino di rose antiche, l’orto di erbe officinali, i tigli secolari circondano la casa, che all’interno illustra il valore della biodiversità in un viaggio attraverso il territorio del Parco.  Un viaggio che prosegue agevolmente all’esterno fra i prati e i boschi intorno alla villa dove si snoda la passeggiata delle Muse Fedaie, entità mitologiche connesse agli elementi naturali, raccontate in installazioni lungo un percorso ad anello.

La spiaggia "caraibica" della Val Canali

La spiaggia della Val Canali

I sapori della Valle
Al termine del cammino una piccola spiaggia sul torrente Canali rappresenta un richiamo irresistibile con i suoi ciotoli bianchissimi e le acque cristalline. Non ha niente da invidiare ad una spiaggia caraibica, se non fosse per la temperatura dell’acqua: solo i più arditi riescono in piena estate a fare un bagno, ma un pediluvio è meravigliosamente corroborante.
Da non dimenticare prima di lasciare il Primiero: a Mezzano, bellissimo paese di antiche case noto per le sue artistiche cataste di legna da ardere, vi è la sede del Caseificio del Primiero. Qui si acquistano vari tipi di formaggio d’alpeggio e soprattutto il botiro, il burro di malga presidio Slow Food, che profuma dell’erba dei pascoli.
All’ora di cena poi San Martino offre due eccellenze gastronomiche. Da Anita coniuga la cucina della tradizione di mamma Anita con l’innovazione del figlio Michele Corona, in piatti di grande bellezza, ma concretamente alpini. La Canisela  invece è il luogo più romantico per cenare che si possa immaginare: piccole accoglienti stube di legno con mille oggetti del passato, atmosfera raffinata e una ricca cucina di montagna, per una serata speciale.

Una stube de La Canisela

Una stube del ristorante La Canisela

Hotel Sayonara, nome esotico, ospitalità trentina
Non ci sono tocchi del Sol Levante, come il nome suggerirebbe, perché il piccolo hotel in comoda posizione sia per il centro sia per l’impianto della Tognola, è una baita foderata di legno, secondo la miglior tradizione dolomitica.
L’accoglienza è cordiale e le stanze offrono al risveglio l’emozione di veder sorgere il sole sulle Pale di San Martino.  Nonostante questo sia un valore aggiunto non da poco, due sono i veri punti di forza, che rendono questo albergo decisamente superiore alle aspettative normali per la sua categoria (tre stelle).
Il primo è la nuovissima Dolcevita Spa & Wellness, la più grande e attrezzata di San Martino di Castrozza. Gli ambienti sono minimal, acciaio, cristallo, e arredi di design. La piscina e gli idromassaggi esterni ad essa collegati godono di una vista straordinaria sulle montagne. Il 360° Lounge Bar con vetrate sul centro benessere consente di concedersi un salutare centrifugato di frutta e verdura durante i trattamenti o un aperitivo in un’atmosfera di grande relax.
Il secondo grande atout dell’hotel è la prima colazione, che rivela una cura ed una varietà rara. Cinque o sei tipi di brioches (anche vegane) in un forno in muratura, pancake, una decina di mieli diversi (anche un favo da cui attingere direttamente), frutta, speck il taglio, omlettes preparate espresse, un’ampia scelta di torte fatte in casa e pasticcini alla marmellata o al cioccolato. Una festa per gli occhi, la sensazione di essere coccolati e una botta di energia per iniziare una giornata di montagna.

La piscina con vista del Sayonara

La piscina con vista dell’Hotel Sayonara

Marco Restelli
Marco@AgendaViaggi.com

Foto: Elena Bianco

Per Info:
www.sanmartino.com
www.visittrentino.info/it

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Marco Restelli

Marco Restelli

Milanese, membro del GIST (Gruppo Italiano Stampa Turistica), è un giornalista e blogger specializzato sull’Asia. Dopo una laurea in lingue orientali ha lavorato per molti anni in RCS e poi in Gruner+Jahr/Mondadori, dove è stato vicedirettore del mensile Geo. Oggi scrive reportage da tutto il mondo per numerose testate fra cui Sette (magazine del Corriere della Sera), Elle e Donna Moderna. Insegna Cultura Indiana all’Università degli Studi di Milano ed è Travel Consultant per Tour Operator. E’ il curatore di MilleOrienti, il blog italiano più letto sull’Asia.