Roma, tra luoghi di interesse classici, luoghi della memoria e piccoli tesori nascosti – ultima parte

Roma, tra luoghi di interesse classici, luoghi della memoria e piccoli tesori nascosti – ultima parte

Scritto da Giulia Cordasco on . Postato in Coppia, Itinerari, Single, Weekend

Foto sopra, particolare della Cripta dei Cappuccini, foto presa dal sito internet ufficiale.
Foto piccola in alto, arcobaleno all’Altare della Patria
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Alberto Angela, in una puntata del 2016 di “Ulisse: il piacere della scoperta”, descrisse “Il quarto giorno” a Roma come quello che manca sempre ai turisti; le agenzie di viaggio infatti, prima dell’avvento del Covid, spesso riservavano per la visita della città solo il fine settimana, tempo relativamente troppo breve per godersi a pieno tutti i suoi luoghi. Oggi vi voglio dare qualche altra idea, per il vostro “quarto giorno” nella capitale.

Vista della Cupola di San Pietro dalla terrazza del Pincio.

Roma, Italia.

Quarto giorno

Questo appuntamento, al contrario degli primi tre, in cui abbiamo visto tre tour per andare alla scoperta di alcuni tra “gli imperdibili” monumenti di Roma ed altri meno conosciuti (ma non per questo meno incantevoli), è un elenco di dieci luoghi che vi consiglio ulteriormente di visitare. Se vi siete persi gli altri articoli, date un’occhiata qui prima di continuare la lettura!

Adesso siete pronti? Buona lettura, e, se avete qualche domanda, non esitate a contattarmi sulla mia pagina Instagram consulente_turistico_culturale!

Porta Alchemica

In piazza Vittorio Emanuele II vi è un monumento, chiamato Porta Alchemica o Porta Magica, uno dei resti più significativi dell’antica villa Palombara che è giunto fino a noi, anche se la posizione originaria era a un centinaia di metri di distanza. Secondo la leggenda la porta era collegata con la pietra filosofale. Nel 1873 fu smontata e venne ricostruita, qualche anno più tardi, all’interno dei giardini di piazza Vittorio, su un vecchio muro perimetrale della chiesa di Sant’Eusebio, dove si trova tutt’ora.

Cripta dei Cappuccini

A due passi da piazza Barberini, in via Vittorio Veneto 27, sotto la chiesa di Santa Maria della Concezione, si trova un luogo alquanto singolare: la Cripta dei Cappuccini, visitabile solo con la guida. A cosa deve la sua unicità? I suoi decori sono interamente realizzati con le ossa di oltre quattromila frati vissuti nel convento tra il 1500 e il 1800, e rappresentano tradizionali simboli legati alla morte, come clessidre, orologi e la falce del mietitore, ma anche lampadari, nicchie ed altri elementi decorativi. Attenzione: all’interno è assolutamente vietato scattare fotografie, anche senza flash!

La Fontana del Mascherone di via Giulia.
Cimitero Acattolico

In via Caio Cestio 6 si trova l’ingresso di uno dei cimiteri più belli d’Italia, il cimitero Acattolico. Giardino che a tratti sembra quasi una foresta, ricco di sculture meravigliose, vale la pena visitarlo per la bellezza delle sue tombe e le personalità che qui riposano, come Hendrik Andersen, Karl P. Brullov, Carlo E. Gadda, Antonio Gramsci, William Wetmore Story e Andrea Camilleri. Cercate anche la tomba della giovane Rosa Bathurst, annegata nel Tevere, forse ispiratrice di De Andrè nello scrivere La canzone di Marinella.

Basilica di San Clemente al Laterano

La Basilica di San Clemente al Laterano, situa in via Labicana 95, custodisce un segreto che in pochi turisti conoscono, ma che ha dell’incredibile! Mi riferisco alla prima scritta in volgare della storia (una parolaccia, tra l’altro); databile intorno alla fine dell’anno Mille, l’affresco narra la leggenda di Sisinnio ed è anche conosciuto come iscrizione di San Clemente. I sotterranei sono aperti al pubblico, ma per visitare gli scavi e vedere il ciclo di affreschi è necessario pagare un biglietto.

Palazzo Spada

Situo in piazza Capo di Ferro n.13, oltre ad essere sede del Consiglio di Stato, Palazzo Spada ospita la Galleria Spada, che merita una visita. Qui trovate dei capolavori di pittura barocca, un Giardino Segreto e la famosa Prospettiva del Borromini, uno dei massimi esempi di illusionismo barocco della città: la breve galleria sembra infatti un lunghissimo colonnato. C’è chi pensa che quest’opera nasconda un messaggio universale: “non guardate soltanto le apparenze, andate oltre, perché c’è sempre una realtà nascosta.”

Alcuni reperti delle Catacombe di San Callisto.
Via Giulia

Via Giulia, una delle prime importanti realizzazioni urbanistiche della Roma papale. Guardatevi attorno e osservate la meraviglia dell’Arco del Farnese, gli edifici dell’architetto Piacentini, la chiesa di Sant’Eligio degli Orefici (progettata da Raffaello), la chiesa dello Spirito Santo dei Napoletani (fu la chiesa nazionale del Regno delle Due Sicilie) e la Fontana del Mascherone, fatta costruire dalla famiglia Farnese; si racconta che, nel 1720, per celebrare l’elezione del nuovo Gran Maestro di Malta, vi fecero sgorgare del vino!

Catacombe di San Callisto

Con il bus 218 dalla metro di San Giovanni, potete raggiungere l’Appia Antica e le Catacombe di San Callisto, il primo cimitero ufficiale della città. Le gallerie, lunghe quasi venti chilometri, ospitavano le spoglie di oltre 500mila cristiani, tra cui più di cinquanta martiri e sedici pontefici; adesso vuote, perché per evitare profanazioni, la Sovrintendenza decise di trasferire tutti i resti nella Basilica di Santa Prassede, nel rione Monti. Una guida vi porterà alla scoperta di tutti i loro segreti, le nicchie più famose e i simboli ancora visibili. Se la visita vi porta via poco tempo, fate un salto anche al vicinissimo memoriale dedicato all’Eccidio delle Fosse Ardeatine! Dista solo un paio di minuti a piedi!

Centrale Montemartini

La Centrale Montemartini è uno straordinario esempio di edificio di archeologia industriale, il primo impianto pubblico romano per la produzione di energia elettrica. Sito in via Ostiense 106, oggi è il secondo polo espositivo dei Musei Capitolini  e al suo interno si possono trovare reperti di ogni tipo: le macchine della vecchia centrale, sculture di satiri e ninfe, mosaici rappresentanti animali, affreschi con scene militari nonché incontrare alcune tra le donne più famose dell’antichità… Cosa intendo? Visitatelo, per scoprirlo!

Mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Scala Santa

La Scala Santa è situata vicino alla Basilica di San Giovanni in Laterano nell’omonima piazza, ed è stata, secondo la leggenda, percorsa da Gesù nel palazzo di Ponzio Pilato a Gerusalemme. Fu trasportata a Roma nel IV secolo per volontà di Santa Elena Imperatrice, madre di Costantino, e da allora è meta costante di pellegrini che la salgono in ginocchio chiedendo l’indulgenza dei loro peccati. Per vederla non è richiesta alcuna prenotazione, mentre la cappella di San Lorenzo in Palatio è a pagamento.

Palazzo della Civiltà Italiana

Il Palazzo della Civiltà Italiana, o Colosseo quadrato, come lo chiamano i romani, si trova all’EUR ed è uno dei simboli della città. Fu progettato per l’Esposizione Universale del 1942 e avrebbe dovuto ospitare la Mostra della Civiltà Italiana, trasformata poi in museo permanente. Potete entrare in autonomia ma se volete raggiungere la terrazza panoramica o il primo piano dovete prenotare una visita guidata. Oltre ad essere sede di mostre ed eventi, dal 2015 ospita il quartier generale della Maison Fendi.

Come muovervi all’interno della città

A seconda delle vostre esigenze potete scegliere se acquistare il biglietto Roma 72h (€18.00), valido settantadue ore dalla prima timbratura senza limiti di viaggi urbani, disponibile sia online sia presso le biglietterie all’interno delle varie stazioni della metro oppure potete usufruire di Enjoy, un servizio di noleggio di veicoli tramite un’applicazione scaricabile direttamente sul vostro Smartphone per muovervi in autonomia.

Fotografie di Giulia A. Cordasco

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Giulia Cordasco

Giulia Cordasco

Classe 1988, curiosa dalla nascita e consulente di professione, ama la natura, i libri e il buon vino. Nata ad Acqui Terme, ha vissuto a Genova, a Valladolid, a Milano, a Roma, nel Salento ed adesso è tornata ad Acqui, dove sta preparando la sua prossima avventura. Una laurea in Lingue e letterature straniere per il Turismo culturale e una in Progettazione e gestione delle imprese turistiche che le hanno permesso di arricchire il suo bagaglio culturale e il lavoro, in questi dieci anni, è stato un intreccio perenne di storia, cultura, turismo ed enogastronomia. La sua passione per la cucina le ha permesso di lavorare anche per il programma televisivo "Ricette all'Italiana" in onda ogni mattina su Rete 4. Una frase che la rispecchia? "L'idea che sia troppo tardi per fare qualcosa è comica. Siamo così giovani, non dobbiamo perdere questo senso di possibilità perché alla fine di tutto, è tutto quello che abbiamo" di Marina Keegan. Nel 2015 ha pubblicato una ricerca storica e nel 2018 un libro di racconti. E nel 2021...? Stay tuned!