Rimborso voli cancellati: il benessere dei passeggeri viene prima di tutto

Rimborso voli cancellati: il benessere dei passeggeri viene prima di tutto

Scritto da Redazione on . Postato in Redazionale, Turismo

Milano, Italia.
Il 2019 è stato decretato come il secondo anno più sicuro sul versante del trasporto aereo. Si viaggia per lavoro, per passione, per necessità. Da soli, in compagnia e con i propri animali domestici. Per far sì che questo clima di sicurezza in ogni fase del volo aumenti nella percezione dei passeggeri, le compagnie aeree si impegnano per fornire un servizio eccellente. Questo significa anche riuscire a far fronte ad imprevisti dovuti da una responsabilità della compagnia stessa.

Le disavventure che capitano con i voli aerei

Viaggiare in aereo è un sogno, ma rischia di diventare un incubo nel momento in cui si scopre che il proprio volo è stato cancellato. Per quanto riguarda i voli effettuati all’interno dell’Unione Europea, la normativa in vigore è rappresentata dal Regolamento CE n. 261/2004. Quest’ultima stabilisce il rispetto di precisi lassi temporali per informare i passeggeri della cancellazione del proprio volo. Se non vengono rispettati, i viaggiatori hanno automaticamente diritto al rimborso voli cancellati. Nel resto del mondo, la leggi in materia non sono così precise ma, in ogni caso, prevedono la tutela dei diritti dei passeggeri.

A farli valere solo delle agenzie specializzate nella tutela dei passeggeri di voli aerei, impegnate sia a livello nazionale che internazionale al fine di far assumere alle compagnie aeree le proprie responsabilità. È possibile chiedere facilmente il rimborso voli cancellati visitando AirHelp, il sito dell’azienda che dal 2013 è in prima linea nei tribunali per far ottenere giustizia a tutti i viaggiatori.

La normativa europea è la più precisa in tema di rimborso voli cancellati

Esistono casi specifici che esonerano le compagnie aeree dal pagamento del rimborso. Il primo si verifica nel momento in cui forniscono un congruo avviso di cancellazione. La notifica viene considerata tale nel momento in cui perviene al passeggero almeno 14 giorni prima della partenza. Non è tenuta al risarcimento nemmeno se avvisa i viaggiatori dai 7 ai 13 giorni prima fornendo, come alternativa, un volo che arrivi non meno di 4 ore dopo rispetto a quello originario. La stessa cosa avviene se la comunicazione è inoltrata entro 7 giorni dalla partenza con un volo che si discosta dal precedente solo per un paio di ore.

Allo stesso modo, le compagnie aeree non sono dovute al rimborso voli cancellati se questi si sono resi necessari a causa di circostante eccezionali. Si tratta di situazioni ed eventi che non permettono il decollo in totale sicurezza per i passeggeri ed è quindi dovere delle compagnie negarlo. Questi casi possono essere costituiti da condizioni metereologiche sfavorevoli, atti di terrorismo, di sabotaggio o restrizioni del traffico aereo. È molto importante ricordare che i problemi tecnici, spesso invocati dalle aziende, non rientrano nell’ambito delle circostanze eccezionali.

Fuori da questi casi, i passeggeri godono del rimborso voli cancellati, più tutta una serie di diritti minori ed aggiuntivi. Il diritto al rimborso varia di entità in base alla scelta effettuata dal singolo passeggero. Può essere totale nel caso di mancata partenza oppure parziale, se si opta per un volo alternativo. In questo caso, il rimborso viene calcolato sulla base del ritardo sul secondo volo e varia da un minimo di 250 €, per le tratte più brevi, fino ad un massimo di 600 €, per lunghe tratte e numerose ore di attesa.

Negli Stati Uniti sono le compagnie ad avere l’ultima parola

Se è vero che in Europa esiste una disciplina inequivocabile, non si può dire altrettanto sul versante americano. La cancellazione del volo all’interno degli Stati Uniti non assicura il rimborso. In questo caso, sono le compagnie aeree a valutare se ci sono stati danni, di quale entità e se sono passibili di risarcimento.

Il rimborso voli cancellati su scala internazionale

A tutela dei passeggeri internazionali vige la Convenzione di Montreal, in vigore dal 2003, e che conta 120 Paese aderenti, compresi UE e USA. Secondo questa disciplina, il rimborso voli cancellati è dovuto solo nel momento in cui si sono registrati danni. Tuttavia, nella pratica, i passeggeri possono solamente chiedere il risarcimento delle spese che si sono rivelate necessarie in conseguenza della cancellazione del volo.

Fortunatamente, sia sul versante europeo che internazionale, le compagnie aeree sono tenute all’assistenza dei passeggeri mentre attendono un eventuale volo alternativo proposto dall’azienda.

Chiedere il rimborso voli cancellati è diventato molto facile

Se prima era necessario aprire un contenzioso direttamente con la compagnia aerea per sperare di ottenere il risarcimento a causa di disservizio oggi, grazie all’aiuto di AirHelp, basta qualche click sul loro sito web per iniziare la procedura. Nel momento in cui si è vittima di un volo cancellato, è fondamentale conservare tutti i documenti di imbarco, necessari per avviare la procedura telematica, nonché chiedere spiegazioni direttamente alla compagnia aerea. Affidarsi ad aziende specializzate nella tutela dei diritti dei passeggeri è importante per ottenere un giusto compenso e non accontentarsi di un’offerta poco vantaggiosa proposta dalla compagnia per rimediare all’errore.

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