Un unico attore in scena, l’ottimo Andrea Robbiano, che sa sdoppiarsi in parti diverse, in un monologo, o per meglio dire un dialogo con il pubblico presente in sala, che diventa parte integrante dello spettacolo e viene portato a interagire con l’attore in scena. Ed è così che Leopardi, che magari a scuola avevamo sopportato, diventa con i suoi versi vivo e presente.

Quando lo spettatore fa parte dello spettacolo

Scritto da Alfredo Rossi on . Postato in Appuntamenti, cinema

Un unico attore in scena, l’ottimo Andrea Robbiano, che sa sdoppiarsi in parti diverse, in un monologo, o per meglio dire un dialogo con il pubblico presente in sala, che diventa parte integrante dello spettacolo e viene portato a interagire con l’attore in scena. Ed è così che Leopardi, che magari a scuola avevamo sopportato, diventa con i suoi versi vivo e presente.

Milano, Italia.
La storia. Andrea Roversi è un giovane, laureato in Lettere e Filosofia con 110 e lode, che ha un grande sogno nel cassetto: l’insegnamento. E la grande passione per i classici della letteratura italiana si respira sin dalle prime battute di scena, dove il protagonista si presenta al pubblico intento nel lavoro di centralinista, un compromesso che gli dà di che vivere, ma già nel susseguirsi delle telefonate propone ai suoi interlocutori riferimenti ai grandi autori del passato. Un giorno, finalmente, arriva per Roversi la grande occasione di riscatto: viene convocato per una supplenza in una scuola media. L’entusiasmo e la gioia lasciano presto il posto ad attimi di panico e terrore nel momento in cui legge sulla lettera di convocazione l’argomento da trattare con i futuri alunni: “Vita e opere di Giacomo Leopardi”. Il protagonista si dimostra inizialmente intimidito, fuori misura, non sa se sarà all’altezza, se sarà in grado di ridare vita al poeta tra i poeti, grandissimo nella sua arte, ma alto solo un metro e 39 centimetri: anche lui fuori misura, come tutti noi di fronte a quei sentimenti che ci fanno sentire fuori posto, inadeguati. Ma ecco che a dargli coraggio c’è Salim (interpretato sempre dal nostro unico attore), il portinaio del palazzo in cui Roversi vive, che con i suoi proverbi rappresenta in qualche modo la saggezza popolare.

E così in un attimo non solo il palco, ma l’intero teatro diventa protagonista di questo spettacolo, trasformandosi in una grande aula di scuola; il pubblico viene coinvolto attivamente giocando il ruolo della classe di studenti e il neoprofessore Roversi si cimenta in una bizzarra, divertente e originale lezione di letteratura sul grande poeta recanatese, riuscendo a incuriosire e ad appassionare i suoi uditori.

Un’ottima performance dell’attore Andrea Robbiano che, recitando per oltre 60 minuti in un unico atto, mette in scena uno spettacolo estremamente coinvolgente, alternando comicità e ironia con momenti di profondità emotiva; uno tra questi è rappresentato sicuramente dalla recitazione della poesia “Infinito”, dove per 14 versi tiene l’intera sala con il fiato sospeso, restituendo con maestria alla poesia tutta la sua potenza, bellezza e atemporalità.

La forza insita alla regia di questo spettacolo è inequivocabilmente la possibilità data al pubblico di interagire e entrare a far parte della scena; ecco dunque perché la scenografia si presenta semplice, essenziale, quasi spoglia: tutto il teatro diventa parte integrante della scena, Robbiano si muove con dinamicità tra la platea ed il palcoscenico, creando un continuum che permette al pubblico, e in particolare ai ragazzi, seduti sulle poltrone, di entrare a far parte a tutti gli effetti di un riuscitissimo spettacolo.

Non per niente lo spettacolo “Fuori misura. Un Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno” ha già collezionato oltre 300 repliche in giro per l’Italia (e al Teatro Leonardo, dove noi l’abbiamo visto, ci è tornato per una sera a grande richiesta, perché chi l’aveva perso alla fine di novembre, quando era in cartellone, potesse vederlo o rivederlo). E se vi capitasse di essere in zona (la tournée continua: sotto le date per ora in programma)
Beatrice Garzilli

Photo Roberto Rognoni

Info:
Il Leopardi come non ve l’ha mai raccontato nessuno
di Valeria Cavalli – collaborazione al testo Claudio Intropido
con Andrea Robbiano
regia Valeria Cavalli, Claudio Intropido
Le date, in continuo aggiornamento, della tournée dello spettacolo
16 gennaio Casalecchio (Bologna)
17 gennaio Mirandola (Modena)
6 e 7 febbraio (Napoli)
7 aprile Càscina (Pisa)

Alfredo Rossi

Alfredo Rossi

Milanese di nascita, monzese di residenza, sono sposato e ho quattro figli e cinque nipoti: Sebastiano, Irene Lola, Isabella, Sergio e, arrivata da pochissimo, Corallo. Giornalista professionista, ho lavorato a Il corriere dei ragazzi, Max, Sale & Pepe, Chi (quando si chiamava ancora Noi), Donna Moderna, Sorrisi & Canzoni, Io Donna, Novella 2000, Sette. Ho scritto centinaia di sceneggiature per fumetti e fotoromanzi. Appassionato di teatro, lo frequento molto, sia sulle poltroncine rosse da spettatore sia sulle tavole del palcoscenico come... attore. Mille interessi, nessuno mai approfondito in modo sistematico, forse perché non amo la routine. Il mio motto? "La vita è bella, ma può sempre diventare ancora più bella”