Presentazione di –xfetta e de “La penultima cena” a Barbaresco, nello scenario delle Langhe

Presentazione di Xfetta e de “La penultima cena” a Barbaresco, nello scenario delle Langhe

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Food&Drink

Presentazione  di –xfetta e de “La penultima cena” a Barbaresco, nello scenario delle Langhe

Parte con una grande suggestione l’89Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con lo chef Davide Oldani che presenta XFetta, la grande novità in cucina, l’affettatartufi che porta un tocco d’arte in cucina.

Presentazione  di –xfetta e de “La penultima cena” a Barbaresco, nello scenario delle Langhe

Alba, Italia.
In occasione della Fiera Internazionale del tartufo bianco di Alba, lo chef Davide Oldani ha presentato un accessorio che garantisce la lamellatura “perfetta”del prezioso tubero su ogni tipo di piatto. Composto da un unico pezzo d’acciaio e da una lama fissa, permette di avere fette uguali, senza variazioni di sapore. Da un gioco di parole è sorta l’idea del nome atto a contraddistinguerlo, XFetta, originale oggetto scaturito dal partner Ambrogio Sanelli, esperto da cinque generazioni nella produzione di tali prodotti. L’approfondimento sulla materia prima, protrattosi per circa due anni, è avvenuto avvalendosi della preziosa consulenza del Centro Nazionale Studi Tartufo. “Siamo pronti a vivere una nuova straordinaria stagione del tartufo Bianco d’Alba– ha dichiarato la presidente dell’Ente Fiera Internazionale del tartufo bianco d’Alba Liliana Allenacon una Fiera che intende celebrare al meglio la risorsa più preziosa della nostra terra, forte motivazione di viaggio per chi raggiunge le colline di Langhe, Roero e Monferrato, Patrimonio dell’Umanità Unesco. Siamo felici che anche Davide Oldani abbia scelto la nostra Fiera per presentare XFETTA, oggetto dal taglio innovativo. L’89esima Fiera Internazionale del tartufo Bianco d’Alba rappresenta l’espressione di un equilibrio perfetto fra tradizione e innovazione, fra esperienza quotidiana ed eccellenza”.

Nel pomeriggio alcuni giornalisti, invitati all’evento, sono stati accompagnati nella località delle Langhe, denominata Barbaresco, per una insolita performance nel ristorante Casa Nicolini: “La penultima cena e altre storie”, un’ opera d’arte che interagisce con il territorio, che fa da magnifico scenario ed alcuni reali partecipanti a una tavolata in cui gustano i prodotti tipici locali. Una 24 ore di riprese in cui si susseguono ogni due ore differenti “comparse”. Si tratta di Anotherwiew, un progetto di Marco Tabasso, Tatiana Uzlova e Robert Andriessen che consiste nella realizzazione di “finestre nomadi digitali”. Ospiti del mondo dell’arte, della cultura e dell’enogastronomia si sono susseguiti insieme a personaggi della tradizione piemontese (trifolai e collezionisti di vini) per gustare piatti tipici su cui la grattata di tartufo è stata d’obbligo. Niente di più affine allo scopo ultimo della 89esima Fiera Internazionale del tartufo bianco di Alba: “conoscere da vicino, toccare, assaggiare gli elementi della cultura materiale del Piemonte attraverso degustazioni, esperienze sensoriali e laboratori”. Il tavolo stesso su cui sono stati portati i piatti è un’opera d’arte, costruita direttamente fra le vigne da Duilio Forte, artista italo-svedese, laureato in architettura presso il Politecnico di Milano; il suo lavoro si ispira ad animali immaginari, estinti e alla mitologia scandinava attraverso la regola ArkiZoic, da lui stesso inventata.

Curatrice della mostra “La penultima Cena e altre storie” è Sabrina Zannier, giornalista, critico e curatore indipendente nel campo dell’arte contemporanea, tra cui la XLV Biennale di Venezia. Anotherview, in contrasto con la nostra realtà in rapido movimento e frammentata, invita lo spettatore a godersi il lento scorrere del tempo con le sue migliaia di piccole storie di vita che accadono durante le 24 ore di un giorno qualunque, per scoprire un senso diverso della percezione del tempo e dello spazio dalla prospettiva della propria casa. La visione contemporanea di un giorno passato che sembra ancora attuale e produce una sorta di “nostalgia del presente”, una forma di reazione romantica alla digitalizzazione della nostra vita sociale attraverso gli stessi strumenti elettronici. Le finestre di Anotherview sono state esposte già in importanti fiere internazionali come Jingart a Pechino, Art Basel/Design/Miami a Basilea e a Miami, Salone del Mobile a Milano e PAD a Londra. La volontà di “preservare” e “archiviare” questi luoghi per le generazioni future ma anche di renderci consapevoli della perdita a cui potremmo andare incontro a causa dei cambiamenti climatici, alla noncuranza nei confronti di noi stessi e dell’ambiente che ci circonda è ciò che ha attivato questo progetto.

Un plauso a questa originale iniziativa che ha richiamato l’attenzione sui magici paesaggi collinari di Barbaresco e del territorio delle Langhe, denso di magiche suggestioni.

Giuseppina Serafino