Una Guida che porta alla scoperta di un Paese giovane ma che ha tradizioni antiche, con città in cui si respira un’aria cosmopolita come Tallinn e Tartu, ma che gode di una natura immensa a pochi minuti di auto.

Presentata la Guida Estonia

Scritto da Giuseppina Serafino on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Turismo

Una Guida che porta alla scoperta di un Paese giovane ma che ha tradizioni antiche, con città in cui si respira un’aria cosmopolita come Tallinn e Tartu, ma che gode di una natura immensa a pochi minuti di auto.

Milano, Italia.
Presso lo Spazio Open di Viale Montenero, 6 -a Milano- è stata presentata la Guida “Estonia” di Alessio Franconi, della collana Insider. A introdurre l’incontro l’editore Mauro Morellini, con l’autore e Celia Kuningas-Saagpakk, Ambasciatrice d’Estonia e Tambet Made, partner estone. Si tratta di un prezioso supporto per scoprire la punta di diamante delle tre Repubbliche Baltiche, un Paese giovane ma che ha tradizioni antiche, con città di stampo medioevale ma che ha dichiarato l’accesso ad internet uno dei diritti umani, tanto da proclamarsi “Nazione digitale”. Un Paese in cui si respira un’aria cosmopolita nelle grandi città come Tallinn e Tartu ma che gode di una natura immensa a circa 20 minuti di automobile dai principali centri urbani.

Da Tallin, capitale dell’Estonia, è possibile raggiungere S.Pietroburgo, Helsinki e Riga; cinta da mura medioevali, presenta una Città Vecchia con i vicoli stretti e acciottolati con affascinanti scorci sulla “Città Bassa” e sulla collina di Toompea, dove si trova il suggestivo castello in cui si aggirerebbe uno dei tre fantasmi che, secondo la leggenda, popolano questo luogo. Spostandosi verso la costa, si possono visitare le rovine gotiche del convento di Santa Brigida, facendo magari un salto alla spiaggia di Stroomi o Rocca al Mare, un quartiere tranquillo il cui nome deriva da una villa costruita dal barone francese Arthur Girard de Soucanton, nella seconda metà del XIX secolo. Aspetto interessante che attesta il legame dell’Estonia con il nostro Stato è che nei primi giorni di giugno, la cittadina di Haapsalu si veste in tricolore per ospitare il festival dei vini italiani.

L’influenza della cultura russa può essere respirata nella parte Nord dell’Estonia, una zona che ospita importanti giacimenti minerari e nella quale sono riconoscibili i palazzi-dormitorio del periodo sovietico che sono affiancati dagli immensi parchi naturali del territorio di Lahemaa, una fra le più rinomate aree forestali europee, dove si trovano caprioli, alci e cinghiali. Spostandosi verso Sud, ci si può rinfrescare nelle acque del lago Peipsi, il terzo bacino lacustre dell’Europa (3.500 Kmq) e che il regista EJzenstein rimise in scena nel 1938 con il film Aleksandr Nevskij. Sulle sponde del lago abitano due comunità: la minoranza Seto, con radici ugro-finniche di religione ortodossa, e gli “antichi credenti”, basata sul duro lavoro di esperti pescatori e coltivatori.. La seconda città dell’Estonia, qui presente, è Tartu, in cui vivono circa 20.000 studenti universitari e che ha come aspetti curiosi la Casa Pendente e la Casa Sottosopra, le affascinanti rovine della cattedrale, oltre al museo delle celle del Kgb.

La zona Ovest dell’Estonia pullula di piccole cittadine da cui partono i traghetti per raggiungere le isole Vormsi, Hiiumaa, Muhu, Saaremaa e Kihnu, le terre dei vichinghi con i caratteristici fari. Il musicista Cajkovskij fu incantato dai meravigliosi tramonti di Pamu e Haapsalu. Nella guida sono fornite indicazioni sulla gastronomia locale, con indirizzi di ristoranti e negozi in cui assaporare il vero spirito estone; corredata di mappe a colori e numerose fotografie d’autore suggerisce percorsi diversi per visitare il Paese. Inoltre sono presenti degli utili riferimenti che rimandano a video You Tube. Non resta che prepararsi per questa sorta di viaggio virtuale in Estonia, in attesa di coronare effettivamente il raggiungimento di quella che per molti si connota come una semplice meta dei desideri.

Testo e foto Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Giuseppina Serafino

Tutto è nato per caso…dai viaggi d’infanzia al Sud, da quell’osservare il mondo dal finestrino di un treno, che procurava un senso di pienezza e di libertà. E poi...la passione per la bicicletta e il cicloturismo, la scrittura, da letterata a giornalista; la musica come una sorta di azione terapeutica, per il cuore prima ancora che per la mente. In seguito sono sopraggiunti il cinema e il trekking, come metafora di un obiettivo da raggiungere in un perenne viaggio sempre da costruire. Sì, i viaggi,in stile low cost e “fai da me”. Una vita forse frenetica, ma inebriante… sia pure, a modo mio!