“OSTAGGI ” AL SAN BABILA

Scritto da Margherita Manara on . Postato in cinema

In scena a Milano al teatro Teatro San Babila “Ostaggi”, dal 23 al 25 febbraio 2018. La commedia scritta da Angelo Longoni, mostra l’anima profonda di una comunità che nonostante le divisioni sociali, ritrova la sua vena solidale.

 

 

Milano, Italia.
Al Teatro San Babila di Milano va in scena “Ostaggi”, piece tragicomica.
Rapina e sequestro di persona sono i delitti che fanno da sfondo ad un indagine ironica sulle disuguaglianze sociali. Sotto la regia di Angelo Longoni, caratteri bizzarri e stereotipati sfilano tessendo un dibattito di attualità e di vita quotidiana con qualche paradosso.  Il rapinatore di una banca, inseguito dalla polizia, tiene in ostaggio, in una panetteria, quattro persone.

Tra conflitti e colpi di scena ne viene fuori una divertente e movimentata commedia, una storia divertente e soprattutto non banale, dove i personaggi, tipici emarginati della società, disquisiscono tra loro proponendo soluzioni e contro-soluzioni per sopravvivere alla situazione, scongiurando l’irruzione della polizia.

La commedia fa una fugace apparizione al teatro San Babila: solo dal 23 al 25 febbraio.

Sul palcoscenico Michela Andreozzi, Jonis Bascir, Pietro Genuardi, Gabriele Pignotta e Silvana Bosi. Scene Francesco Ghisu, Costumi Margherita Longoni, Musiche Jonis Bascir.

 

Info: Teatro San Babila
Corso Venezia, 2/A – Milano
Biglietteria: 02798010
info@teatrosanbabilamilano.it
Orari: venerdì 20.30, sabato 15.30 e 20.30, domenica 20.30

 

 

Margherita Manara

Margherita Manara

Margherita Manara

Giornalista per passione, curiosa per natura, free lance per vocazione, ha collaborato con le principali testate nazionali di quotidiani e riviste specializzate. I suoi interessi spaziano dal turismo all’economia, dalla moda al tempo libero. Non teme la noia, costantemente alla continua ricerca di nuovi stimoli e del bello, che si può nascondere ovunque. Ama il mare d’inverno e la montagna d’estate, scoprire località nascoste e angoli d’arte, conoscere persone. La cose più belle sono condividere la tavola ma anche gioia e avversità con gli amici e l’affetto con i propri famigliari.