La ridente cittadina meta della migliore nobiltà d'Europa, è l'ideale per un week end anche fuori stagione.

Opatija la perla dell’Adriatico

Scritto da Isabella Radaelli on . Postato in Alberghi e Spa, Destinazioni, Food&Drink, Itinerari, Weekend

La ridente cittadina meta della migliore nobiltà d’Europa, è l’ideale per un week end anche fuori stagione.

Opatija, Croazia.
Elegante, ordinata e verde: è Opatija, la perla dell’Adriatico. Situata nel golfo del Quarnaro in Croazia, da villaggio di pescatori è diventata, con la costruzione di Villa Angiolina da parte del fiumense Iginio Scarpa, meta dell’aristocrazia austro-ungarica, che qui trascorreva le vacanze tutto l’anno, aiutata anche dal clima mite che contraddistingue questa cittadina di 12.000 abitanti a soli 70 km da Trieste. Ci sono tante cose da fare e da vedere a Opatija, in italiano Abbazia, a cominciare da Villa Angiolina, completamente restaurata, uno splendido esempio dei fasti aristocratici ottocenteschi. Costruita in stile neoclassico, impressiona per gli affreschi, i trompe-l’oeil e i mosaici dell’interno e per le esotiche palme del giardino che la circonda. Di recente la villa è diventata Museo del Turismo. Oltre al parco della villa, il Parco Margherita, costruito all’inizio del XX secolo, da oltre cento anni abbellisce la città e offre ai numerosi visitatori un luogo tranquillo in cui passeggiare con vari tipi di albero come la quercia e il corbezzolo, nonché di fiori che lasciano a bocca aperta.
Nel Parco di S.Giacomo, situato nel centro della città, si può scoprire la bellezza della celebre fontana neo barocca dello scultore Hans Rathausky con la scultura di Elio e Selene che nella mitologia greca rappresentano il dio del Sole e la dea della Luna. Il parco si estende fino al mare, dove si trova un edificio che ospita numerose mostre d’arte – il Padiglione d’arte “Juraj Šporer”.
I Giardini Americani si estendono su un’area di 8000 mq. Dopo essere stati chiusi per decenni, hanno recentemente riaperto le loro porte al pubblico. Attraversando il cancello monumentale con pilastri in pietra, si entra in un giardino dalla vegetazione ben curata, perfetto per rilassare il corpo e la mente.
Per chi ama camminare esiste una passeggiata lunga ben 12 km che collega Volosca ad Abbazia fino a Laurana, scoprendo pittoresche calette, all’ombra di lecci e alloro ed ammirando alcuni del monumenti più importanti come la casa dello scienziato Andrija Mohorovičić a Volosca, o la statua della Ragazza col Gabbiano che è diventata il simbolo di Opatija.
Tante sono le manifestazioni che si susseguono in città: dal Festival del Cioccolato che si svolge a dicembre nel Gervais Centre, l’Avvento con le luminarie, i chioschi che offrono cibo e vino e la musica dal vivo. Il Carnevale che inizia il giorno di S.Antonio Abate con sfilata dei bambini, e la Balinjerada, corsa di carretti con cuscinetti a sfera, in cui i coraggiosi partecipanti si lanciano in discesa in carretti ”fai da te”. Mentre i più grandi possono cimentarsi nel “Taxi Balinjera”.
A giugno invece si svolge “RetrOpatija”, festival musicale che combina lo swing leggero con la musica rockabilly, riff rock, improvvisazioni jazz e ritmi elettronici delle discoteche a cui partecipano oltre a musicisti croati e stranieri, ragazze pin-up, ballerini, giocolieri e musicisti di strada, truccatrici e parrucchieri, motorini d’epoca Vespa e modelli di motore Tomos, Fiat 600 e altre automobili d’epoca.
Un occhio di riguardo anche al benessere: molti degli hotel di Opatija hanno infatti un centro benessere super attrezzato con Spa dotate di piscine con acqua riscaldata e cabine per trattamenti e massaggi vari.

La Riviera di Abbazia è conosciuta anche per le sue proposte culinarie. E’ la destinazione con il maggior numero “pro capite” di ottimi ristoranti di tutta la Croazia, che uniscono in modo perfetto l’essenza della cucina mediterranea con specifici alimenti locali e portano il marchio di qualità Kvarner Gourmet, e molti di loro sono anche inseriti in guide gastronomiche croate e internazionali.
Proposte prevalentemente di pesce di mare, accanto a piatti che mischiano i sapori mediterranei a quelli austriaci. Tra le specialità croate: la Buzara, una sorta di zuppa di pesce condita con pomodoro e insaporita da spezie; la Pasticada: spezzatino di carne di manzo cotto con cipolla e spezie e accompagnato con gnocchi di patate; la maneštra di calamari con verdure e fagioli e i fuži, pasta a forma di tubo arrotolata in diagonale.

IL TACCUINO DI AGENDA VIAGGI

Dove dormire
Amadria Park Hotel Milenij
Cinque stelle situato sul lungomare di Opatija, camere eleganti e moderne dotate di tutti i comfort, piscina e Milenij Spa ispirata all’imperatrice Sissi. Inoltre ristorante Argonauti che propone piatti gourmet di pesce fresco e, in stagione, con tarfufo.

Dove mangiare
Hotel – restaurant Navis
All’interno di questo boutique hotel, ristorante panoramico di atmosfera con terrazza direttamente sul mare. Nel menu ampia offerta di pesce fresco e piatti tipici istriani, reinterpretati in modo raffinato.

Bistrot Yacht Club
Situato nella marina di Opatija con grande vetrata sul mare, ambiente marinaro e cucina di pesce. Ottimi gli spaghetti alle vongole e la minestra di calamari.

Ristorante Ruzmarin
Si può scegliere se cenare al ristorante o al cantinone, entrambi accoglienti. Si gustano piatti della tradizione istriana. Ottima la carne.

Taverna Tramerka
Nel pittoresco villaggio di Volosca, si mangia nella sala interna o nella veranda riscaldata, piatti di pesce fresco, a seconda del pescato, e anche proposte a base di tartufo.

Da portare a casa
Sicuramente una bottiglia di Terranino, liquore a base di vino rosso Terrano, spezie e ciliegie, oppure di rakija, in italiano grappa, tra le più conosciute la Sljivovica, acqua vite a base di prugne diffusa ovunque nel Paese, ma originaria della Slavonia, la Loza, grappa di vinacce ad alta gradazione, e la Trauarica, grappa a base di erbe. Qui si usa berla anche prima di mangiare perché “apre lo stomaco”.

Info: VisitOpatija

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Isabella Radaelli

Isabella Radaelli

Giornalista gourmet e viaggiatrice, ha trasformato le passioni per il cibo, il vino e i viaggi in un lavoro. Collabora per diverse riviste e giornali nel settore dell’enogastronomia, del turismo, del benessere e dell'hôtellerie. Quando è all’aeroporto si sente già in vacanza e quando intraprende un nuovo viaggio si entusiasma come fosse il primo. Il viaggio per lei è a 360° e attraversa non solo i Paesi, ma tocca la cucina, le persone, le albe e i tramonti. Adora uscire a cena e andare alla scoperta di nuovi locali. Quando si deve sedere in un ristorante o in qualunque altro luogo, non sceglierà mai un posto a caso, perché segue le regole del Feng Shui. Ha pubblicato due libri: “Emozioni” una raccolta di poesie e “Tutti i segreti del Tortello Cremasco – Non c’è la zucca!”.