Don Giacinto e La musica dei ciechi, due atti unici di Raffaele Viviani, tra i più grandi autori del teatro italiano del Novecento, tornano in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, con la regia di Geppy Gleijeses. L’immagine di una Napoli popolare e autentica, dove la miseria, la marginalità e il dolore convivono con la dignità, l’ironia e una profonda umanità.
Milano, Italia.
La napoletaneità nella sua essenza più autentica. Due capolavori di Raffaele Viviani, tra i più grandi autori del teatro italiano del Novecento, con la regia di Geppy Gleijeses, da sempre impegnato nella valorizzazione dell’opera vivianea. Napoli Nobilissima riunisce due atti unici emblematici: Don Giacinto e La musica dei ciechi. Due storie ambientate nei bassifondi di una Napoli popolare, dove la miseria, la marginalità e il dolore convivono con la dignità, l’ironia e una profonda umanità. Appuntamento dal 14 al 23 luglio al Teatro Franco Parenti di Milano.

Don Giacinto
In Don Giacinto prende vita il ritratto agrodolce di un anziano uomo solo, bersaglio della variopinta comunità che lo circonda ma capace di conservare, nonostante tutto, una propria ostinata nobiltà.
La musica dei ciechi
La musica dei ciechi racconta invece la vicenda di una piccola orchestra ambulante di musicisti non vedenti, guidata da un guercio, in un universo popolato da figure fragili e poetiche che trasformano la sofferenza in canto e resistenza.

La regia
La regia di Gleijeses non preferisce il compiacimento museale ma propone una lettura asciutta, affidata al ritmo della parola, alla coralità degli interpreti e alla presenza essenziale delle musiche originali di Viviani. Ne emerge una Napoli lontana dall’immagine stereotipata della città solare: è una comunità attraversata dalla povertà, dalla violenza quotidiana e, insieme, da una profonda capacità di resistenza morale.
Particolarmente efficace è il lavoro sull’ensemble. Accanto a Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, Chiara Baffi, Massimiliano Rossi e l’intera compagnia costruiscono un tessuto scenico compatto, nel quale i singoli personaggi non prevalgono mai sulla dimensione collettiva. La coralità diventa così la vera protagonista dello spettacolo, secondo una cifra profondamente vivianea.

Voce a un’umanità spesso dimenticata
Attraverso personaggi ai margini della società, Viviani restituisce voce a un’umanità spesso dimenticata, costruendo un teatro capace di fondere realismo e poesia, comicità e tragedia, parola e musica. Un universo che Geppy Gleijeses riconosce vicino, per forza drammatica e profondità di sguardo, a quello di Bertolt Brecht, pur nella sua assoluta originalità. Ad accompagnare la compagnia, le musiche originali dello stesso Viviani, elemento essenziale di una drammaturgia che intreccia costantemente racconto e partitura sonora.
INFO
Napoli Nobilissima
Due atti unici di Raffaele Viviani
La musica dei ciechi – Don Giacinto
regia Geppy Gleijeses
con Geppy Gleijeses, Lorenzo Gleijeses, Chiara Baffi, Massimiliano Rossi
e con Salvatore Felaco, Giuseppe Gaudino, Demi Licata, Giulia Turco, Mariavittoria Grieco, Valentina Merlo
produzione Dear Friends / Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Photo courtesy of Ufficio Stampa Teatro Franco Parenti




