La filosofia di vivere bene nella natura e con la comunità di residenti l’anno è alla base dell’offerta della valle trentina che offre un vantaggio in più rispetto a molti vicini: l’attenzione all’accessibilità economica.
Val di Fiemme (BZ), Italia.
Predazzo, Cavalese, Tesero e tutti i borghi della Val di Fiemme si propongono come destinazione benessere all’ombra del Latemar per vivere un’estate sostenibile, divertente, salutare e connessa con la natura e la comunità dei suoi residenti che, grazie alla presenza di imprese d’eccellenza (da Felicetti a La Sportiva fino a Starpool), abitano la valle tutto l’anno. È infatti attorno all’idea del “vivere bene” 365 giorni l’anno che la Val di Fiemme sta costruendo la sua Wellness Community a cinque dimensioni: movimento, territorio, qualità dell’ambiente e dei servizi, tempo per sé e comunità
Info: www.visitfiemme.it.

Alta quota a portata di portafoglio
Non solo, in questa valle trentina a mezz’ora da Bolzano, i prezzi di hotel, rifugi e infrastrutture sono generalmente più accessibili rispetto a quelle, di pari livello, delle vicine destinazioni altoatesine. Con la Fiemme Cembra Guest Card, inclusa nei soggiorni di almeno due notti nelle strutture convenzionate, si aprono infatti le porte all’alta quota a prezzi d’occasione sia per le numerose esperienze a contatto con gli animali e con la natura circostante sia per le infrastrutture.
Con la Guest Card infatti si può acquistare la Summer Card che permette di salire in quota per tutta la durata della vacanza (fino a 21 giorni) a un prezzo compreso tra i 22 euro di inizio e fine stagione e i 35 euro di agosto. Ogni giorno gli ospiti possono scegliere tra Alpe Cermis, Latemar Pampeago, Latemar MontagnAnimata Predazzo, Bellamonte- Castelir per scoprire il paesaggio dolomitico patrimonio Unesco.

Borghi storici e piccole frazioni
Si può scegliere se vivere la valle risiedendo in borghi storici come Predazzo e Cavalese o cercare luoghi più defilati come Varena, ai piedi del Corno Nero, dove l’Hotel Alpino, gestito dalla terza generazione di albergatori, propone un ambiente familiare e un ristorante aperto anche agli esterni (su prenotazione) dove assaggiare pane artigiane, pasta fresca come il raviolo con melanzana arrosto su salsa di datterino giallo, olio al basilico e cialda di Trentingrana o altre sfiziosità arricchite da erbe aromatiche e fiori, tutte accompagnate da una selezione di etichette di produttori locali.
Conosciuto come “giardino geologico delle Alpi” per la concentrazione di rocce di origine diversa studiate dai geologi fin dall’Ottocento, Predazzo invece ha un tessuto urbano compatto fatto di rioni contrassegnati da miriadi di fontane pubbliche, chiese, case affrescate, con portali in pietra e piccole corti, negozi e un caseificio. L’Hotel Ancora, con i suoi balconi fioriti, è a pochi passi dal centro storico e un quarto d’ora a piedi dal un biologo dove trascorrere pigramente le bollenti giornate estive. Si può poi approfittare della Guest Card per visitare gratuitamente il Museo Geologico delle Dolomiti per comprendere la nascita delle montagne circostanti e la formazione tramite antichi fondali marini, episodi vulcanici e glaciazioni della conca di Predazzo.
Affacciata sulla catena del Lagorai, Cavalese è la meta ideale per chi cerca una pausa culturale grazie alla presenza del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, antica dimora estiva dei principi vescovi di Trento e simbolo dell’organizzazione del territorio fin dai tempi più remoti: i “Patti Ghebardini” del 1111 riconoscono infatti l’esistenza della Comunità e le antiche consuetudini. Ancora oggi la Magnifica Comunità di Fiemme amministra un patrimonio collettivo di 20mila ettari di cui godono i “vicini” (per esserlo occorre risiedere nel territorio delle Regole da almeno vent’anni).

Una montagna di attività e di benessere
La natura è protagonista in Val di Fiemme. Innumerevoli sono i tracciati che, da questa valle, partono alla scoperta delle Dolomiti e che si possono percorrere anche in compagnia con le escursioni proposte con la Guest Card come quelle previste di lunedì per il Monte Agnello “sulle tracce della Pompei della Pompei del triassico”, di mercoledì per la Torre di Pisa, “nel cuore dell’atollo fossile del Latemar” o di giovedì per il Lagorai e i laghetti verdi di Bombasel.
Una menzione particolare è per il Parco RespirArt di Pampeago un percorso sa anello a duemila metri dove ogni estate artisti di fama internazionale creano nuove installazioni.
Info: www.respirart.com.
Imperdibile la Fiemme Sunset, una escursione guidata proposta il giovedì sera che parte da Passo Oclini e attraverso pascoli e boschi conduce a scorci scenografici sulle Dolomiti nella luce calda del crepuscolo, l’Enrosadira. Da qui lo sguardo si perde sull’intero arco alpino, dalle vette del Catinaccio allo Scillar, dal massiccio del Brenta al Monte Zanggen fino al Latemar. Per i più pigri comunque basta raggiungere Passo Oclini, immerso tra il Corno Bianco e il Corno Nero, per godersi un tramonto dagli effetti speciali, magari davanti a un aperitivo presso l’Hotel Corno Nero.
Non mancano proposte per rigenerarsi nei boschi più concentrate sul benessere psicologico come il Forest Bathing nei boschi di abeti rossi di Bellamonte o il viaggio sensoriale del “Nel Respiro del Bosco” in cui movimento consapevole e meditazione guidata si alternano a pause sonore con campana tibetana, koshi e diapason.
Patria dello sci nordico e terra di campioni, la Val di Fiemme infine d’estate apre le porte in modo inedito a tutti gli sportivi, compresi quelli da divano. È infatti possibile visitare, con guide specializzate, gli Stadi Olimpici di Predazzo (dove l’ascensore porta in cima ai trampolini per vivere l’adrenalina e le vertigini del Salto) e di Tesero.

Una tavola d’eccezione
La meraviglia della Val di Fiemme passa anche dalla tavola con percorsi dedicati e degustazioni proposte in cantine, vigneti, distillerie, caseifici e laboratori del gusto delle Valli di Fiemme e Cembra.
Ma non c’è solo tradizione sulla tavola dalla Val di Fiemme. Negli ultimi anni infatti sono nate iniziative singolari tute da scoprire come il Bistrot Le Rais di Villa Floria a Ziano di Fiemme, una struttura nata come progetto culturale e che propone una cucina di ricerca e sperimentazione. Il locale infatti si propone come posto di lavoro per persone con disabilità o fragilità sociale accompagnati da personale specializzato. Arredi e materia prima sono locali e scelta tra fornitori che condividono i valori promossi dal ristorante. Persino i tavoli sono stati costruiti con legno recuperato dagli alberi abbattuti dalla tempesta Via.
Anche il coperto è inclusivo: un euro dei 2,5 complessivi (comprensivi di acqua) è destinato dall’ospite a uno dei progetti selezionati su cui è possibile seguire la raccolta dalla pagina web del ristorante. Sotto la guida dello chef Maurizio Buzzolon, la brigata propone piatti come i ravioli all’aglio orsino ripieni di salmerino biotrota, fumetto profumato, daikon croccante e caviale salmerino o cavolo cappuccio marinato ai frutti rossi arrosto, lenticchie in umido e pere al vino rosso.
Credit photo dall’alto: ©Mattia Rizzi. @gaiapanozzo (4). Courtesy of Visit Fiemme.



