Sui i colli trevisani d’autunno, tra borghi antichi e ottime cantine.
Venegazzù, Italia.
Asolo merita una visita turistica al borgo antico e degustazioni tra i filari dei dintorni. E’ una meta autunnale caratteristica e sorprendente, cittadina storica tra le ondulazioni delle colline venete. Il comune, che conta circa 9000 abitanti è annoverato come membro del Club dei Borghi più Belli d’Italia.
All’apice di uno di questi colli pre-Asolani, sorge la rocca medievale, il simbolo della città, in vetta al monte Ricco, oggi sede del teatro Eleonora Duse.
La struttura del borgo è quella tipica dell’età comunale con gli immancabili edifici simbolo: l’attuale museo civico è un palazzo storico con annesso Palazzo del Vescovado, l’edificio della Loggia della Ragione, la Fontana Maggiore, la Cattedrale, il Castello di Caterina Cornaro, Palazzo Beltramini sede del Municipio, la Casa Duse e altre dimore storiche.

Osterie, enoteche, caffè storici e botteghe artigiane sono inserite al piano terra dei palazzi con l’atmosfera di un tempo. In queste stradine hanno passeggiato poeti e letterati, attori e principesse come documentano le testimonianze del museo civico e le foto nei locali tipici.
Nei ristoranti locali si gustano i sapori dei prodotti veneti tradizionali dalle sarde saporite, ai bigoli in salsa, dalle zuppe di funghi, l’immancabile pasta e fagioli,il radicchio o il sambuco, proposto in modo vario,la zucca, gli asparagi bianchi, il formaggio Morlacco, il formaggio Bastardo. Oltre al fascino del centro storico, Asolo vanta una produzione di vini di alta qualità certificata, eccellenti grazie alla peculiarità del terreno e il microclima temperato.
Ed è l’autunno che rende particolare la visita in questi luoghi, dove vengono alla memoria le strofe di “San Martino”:
Ma per le vie del borgo
dal ribollir de’ tini
va l’aspro odor dei vini
l’anime a rallegrar
Come ricorda la poesia del Carducci, la caratteristica dei borghi italiani è accompagnata dal profumo dei migliori prodotti tipici che vi vengono lavorati. Ed è proprio l’”ombretta”, il buon bicchiere di vino che trova spazio nella migliore tradizione locale per accompagnare pietanze saporite o per un aperitivo “doc” con un calice di Prosecco Asolo DOCG. Asolo è infatti compresa nel circuito nazionale delle Città Del Vino, tra le località dove annualmente ad agosto si svolge la manifestazione “Calici di Stelle”, celebrando con degustazioni e assaggi i migliori vini del territorio assieme ai prodotti locali più pregevoli.
Rossi vigorosi e bianchi importanti come Merlot, Cabernet, Prosecco, Chardonnay, Pinot. Asolo è polo importante della produzione doc “Montello e Colli Asolani”, e le migliori selezioni locali hanno ricevuto anche molti riconoscimenti.
Tra i produttori locali merita menzione Montelvini, che vanta 135 anni di storia di produzione enologica tra tradizione e avanguardia tecnologica. Le vigne di questo casato da generazioni condotte dalla famiglia Serena crescono nella celeberrima zona del DOCG Prosecco Superiore Asolo e Rosso Montello e della DOC Montello e Colli Asolani. Armando Serena è il presidente del consorzio Docg Asolo Montello. La civetta, che appare sullo stemma di Montelvini, è un simbolo locale, che deriva dal toponimo del territorio dove sorge la cantina, e programmatico.
Il rapace simboleggia infatti, nella cultura popolare, saggezza, sensibilità, equilibrio. Nella grafica delle etichette le ali della civetta si aprono a proteggere le vigne. Questi valori sono sottolineati dal motto “Alleati in vigna” che richiama il senso il legame al territorio e il rispetto dell’ equilibrio della terra. È questa l’anima di Montelvini, con una cantina che ha sede a Venegazzù in provincia di Treviso, nel cuore delle aree dei più rinomati vini DOCG locali.
Margherita Manara





