“Luigi Pericle. Ad Astra”: l’enigmatico artista in mostra dal 18 aprile al MASI di Lugano

“Luigi Pericle. Ad Astra”: l’enigmatico artista in mostra dal 18 aprile al MASI di Lugano

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Appuntamenti, Cultura, Weekend

IL MUSEO D’ARTE DELLA SVIZZERA ITALIANA (MASI) PRESENTA LA PRIMA ESPOSIZIONE DEDICATA AL PITTORE E DISEGNATORE LUIGI PERICLE. L’OBIETTIVO E’ RIPERCORRERE IL SUO LAVORO DI RICERCA ARTISTICA E SPIRITURALE ATTRAVERSO UNA SELEZIONE DI DIPINTI, DISEGNI, SCHIZZI, DOCUMENTI E SCRITTI.

Lugano, Svizzera.

Dal 18 aprile al 5 settembre 2021, a Lugano, il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) presenta la prima retrospettiva dedicata al pittore e disegnatore Luigi Pericle. Il progetto, dal nome “Luigi Pericle. Ad Astra”, è stato elaborato in collaborazione con l’Archivio Luigi Pericle e il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. A vent’anni dalla sua morte, l’esposizione ripercorre e pone in evidenza il lavoro di ricerca artistica e spirituale di Pericle grazie a un’accurata selezione di dipinti, disegni, schizzi, documenti e scritti.

Luigi Pericle (1916 – 2001), si presenta come un artista enigmatico: le sue opere, riscoperte recentemente, sono oggetto di un importante progetto di conservazione, studio e valorizzazione grazie all’Associazione “Archivio Luigi Pericle”. Nato a Basilea, ma di origine italiana, ha partecipato a un capitolo importante dell’arte del secondo Novecento, esprimendosi attraverso un personale astrattismo informale e tecniche di lavorazione particolari. Nei primi anni Cinquanta si trasferisce con la moglie ad Ascona, attratto dall’aura spirituale del Monte Verità. Dopo un percorso di successo a livello internazionale, in cui sfugge alle classificazioni e si rivela artista professionista tanto quanto illustratore di talento, alla fine del 1965 decide fermamente di uscire dal sistema dell’arte pur continuando a produrre e a studiare le civiltà del passato, le filosofie e le lingue orientali, l’esoterismo, l’astrologia e le medicine naturali, fonti inesauribili di ispirazione per la sua indagine creativa.

Attraverso un’accurata selezione di documenti, dipinti e chine, la mostra ripercorre la ricerca artistica astratta di Pericle dagli anni 1960 agli anni 1980, evidenziando lo sviluppo del suo originale linguaggio espressivo. L’esposizione del MASI a Palazzo Reali si articola in cinque sezioni, che delineano l’orizzonte spirituale e artistico di Luigi Pericle, un artista che si focalizza indubbiamente sullo studio del passato, ma risulta allo stesso tempo rigorosamente contemporaneo nella sua pittura, e nel suo vocabolario si dimostra all’altezza dell’astrazione lirica della seconda “École de Paris” e dell’arte informale. Molteplici sono le suggestioni di artisti quali Jean Dubuffet, Henri Michaux, Hans Hartung, Pierre Soulages, Maria Helena Vieira da Silva, Julius Bissier e altri che si bilanciano in una sintesi artistica estremamente individuale; in particolare i disegni a china raggiungono un grado virtuosistico di profondità meditativa. L’esposizione al MASI documenta inoltre il contesto spirituale dell’arte di Luigi Pericle, i suoi studi di calligrafia, astrologia, teosofia, filosofia Zen, ma anche del canone universale della storia dell’arte. Le sue analisi infatti si riproducono nelle opere da lui realizzate, generando riflessioni sul divenire e lo scorrere del tempo, forma e metamorfosi, materialità e spiritualità.

Una mostra interessante e particolarmente significativa e riflessiva. Appuntamento al MASI dal 18 aprile!

Alessandra Chianese

Nata e vissuta in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Giornalista, fin da piccola mostra un costante interesse per l’attualità e la politica, determinanti nella sua scelta di vita professionale. Amante delle lingue, adora viaggiare, scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.