QUANDO LO STILE ETNICO E’ FONTE D’ISPIRAZIONE

Scritto da Carlo Ingegno on . Postato in Agenda Moda, Appuntamenti

 

La moda etnica estone dal passato al futuro, allestita al Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” di Bologna fino al 24 febbraio 2018.

 

Bologna, Italia.
E’ la prima volta in Italia che quindici stiliste estoni ​mettono in mostra le loro creazioni, ispirate ai vestiti tradizionali, alle idee e al senso estetico dei loro antenati.
L’esposizione in mostra a Bologna presso il Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi” valorizza soprattutto il linguaggio dell’arte etnica e le sue numerose forme tra colori e motivi decorativi, in primo piano il suo livello di artigianalità fatta di ricami e tessiture. I 22 abiti coinvolgono il pubblico a vivere fin da subito il loro linguaggio immaginario che dà vita ad una combinazione tra presente e passato dove va in scena l’arte etnica, che si unisce in un affascinante vortice tra elementi tradizionali e contemporanei, sottolineando che quello stile, creatosi nel corso dei secoli, è oggi presente e motivo di costante ispirazione.

In mostra sono esposti anche una ventina di immagini che rappresentano tappeti tradizionali lavorati a mano, risalenti alla collezione del Museo Etnografico Estone (Eesti Vabaõhumuuseum);  i tessuti sono creati dalla famosa artista tessile Elna Kaasik e le spille tradizionali create da Anna Helena Saarso.

La Mostra è stata realizzata grazie alla collaborazione di Istituzione Bologna Musei | Musei Civici d’Arte Antica in collaborazione con l’Unione Stilisti Estoni, con la collaborazione del Ministero della Cultura dell’Estonia e della Fondazione Eesti Kultuurkapital.

Info:
Museo del Tessuto e della Tappezzeria “Vittorio Zironi”
via di Casaglia 3 | 40135 Bologna
tel. +39 051 2194528 / 2193916 (biglietteria Museo Civico Medievale)
museiarteantica@comune.bologna.it
Facebook: Musei Civici d’Arte Antica
Twitter: @MuseiCiviciBolo
Orari di apertura:
giovedì h 9.00 – 14.00
sabato e domenica h 10.00 – 18.30
Chiuso, Capodanno e festivi infrasettimanali

 

Carlo Ingegno

Carlo Ingegno

Il primo grande viaggio? Quasi 15 ore di aereo per attraversare il mondo, ed arrivare in fondo al Sud America, tappa la bella Buenos Aires, dove ci rimane per ben dodici anni. Qui la prima esperienza lavorativa, nell'editoriale Rizzoli, che aveva acquistato nella città tanto amata da Jorge Luis Borges una nota casa editrice. Negli anni ‘80 torna in Italia, a Milano, questa volta per lavoro in Rcs, dove si occupa di immagine e grafica. Inoltre viaggia, fotografa e scrive storie dal mondo con approccio esplorativo sempre attento ai dettagli. Oggi dirige Agenda Viaggi con un gruppo di persone molto speciali. Vive a Monza ma spesso si sposta a Verzimo, un paesino del XI sec. in provincia di Vercelli, in una casa piccola, soleggiata, per metà ristrutturata, un giardino incolto e mobili tutti diversi per epoche e stili, come la vecchia tavola da surf testimone di lunghe cavalcate sulle onde in California o come l'eccentrico menù del caffè Granola a Copenaghen, la foto scattata alla cisterna di vetro colorata da Dumbo, Brooklyn, dell'artista Tom Fruin, e le belle stampe che immortalano la piacevole solitudine sulla spiaggia di Margate nella contea del Kent in Inghilterra.