
Le sculture vibranti di Amalia del Ponte in doppia esposizione a Milano
Milano, Italia.
“Onde lunghe e brevissime” è il titolo della mostra personale di Amalia Del Ponte in contemporanea esposizione Sino al 1 ° ottobre infatti sarà possibile visitare la mostra sia a Milano presso il Museo del Novecento curata da Iolanda Ratti sia a Messina sino al 28 maggio allo Studio Museo Francesco Messina, a cura di Eleonora Fiorani.
Entrambe le esposizioni rendono omaggio al mezzo secolo di attività dell’artista, con focus tra gli anni ’60 e ‘90 ma con prospettiva diversa. Nella sede di Piazza Duomo si privilegia il percorso storico-critico partendo da un’ opera emblematica, mentre il Museo Messina propone una installazione live di un lavoro.

Caratterizzano entrambe le rassegne artistiche la ricerca quasi pionieristica su luce e suono espresse mediante onde: onde lunghe e brevissime per disegnare rispettivamente il suono e la luce. Al Museo del Novecento il tema della luce è presentato attraverso ricerche su sculture in plexiglas oggetto di un premio internazionale. In mostra circa dieci sculture, i disegni di studio sugli indici di rifrazione e riflessione della luce, oltre a una selezione di documenti storici e fotografie dell’epoca, scattate tra gli altri da Ugo Mulas, Mario Carreri e Arno Hammacher.
Nel Museo di via San Sisto il focus e sui Litofoni, “forme-suono”, sottili lastre di pietra intonate al fine di essere suonate a percussione dove secondo l’artista si realizza una corrispondenza tra forme geometriche, le scale musicali e quelle dei colori.
In occasione della mostra il 18 maggio alle ore 18 si terrà presso il Museo del Novecento una tavola rotonda nella quale si presenterà il lavoro di Amalia Del Ponte dagli esordi fino ad oggi. Parteciperanno, oltre alle curatrici e all’artista, Francesco Tedeschi, docente di storia dell’arte contemporanea presso l’Università Cattolica e i critici Tommaso Trini e Lea Vergine.
Margherita Manara





