10 COSE DA NON PERDERE A SIVIGLIA

Scritto da Redazione on . Postato in Single, TopTen, Weekend

La capitale dell’Andalusia è popolare per il buon cibo, il flamenco, la passione smodata per la corrida e il simpatico accento della sua lingua. È una città calda, sia per temperamento che per il clima. In inverno di giorno si arriva tranquillamente ai 20 gradi. In primavera il clima è perfetto, mentre il vero incubo arriva d’estate, con temperature che arrivano anche a 45 gradi.

Siviglia, Spagna.
Qualunque sia il mese del’anno in cui ci si metta in viaggio per Siviglia, ci sono dieci cose che non hanno tempo, ottime per tutte le stagioni. Ecco le 10 cose da non perdere a Siviglia secondo Agenda Viaggi.

1- CATTEDRALE DI SIVIGLIA E GIRALDA
La cattedrale di Siviglia è la chiesa gotica cristiana più grande del mondo. Nel 1987 l’Unesco la dichiara patrimonio dell’umanità. Bella fuori ma ancor meglio dentro: un vero spettacolo, soprattutto per la sua imponenza.
Il campanile della cattedrale porta il nome di “Giralda”. Questa torre fu progettata e costruita inizialmente dalla mente e dalla mano di un archietto marocchino. Con il tempo poi ha cambiato forma, subendo l’influenza cristiana.

2- REAL ALCÁZERES
È un complesso che racchiude un insieme di palazzi circondati da antiche mura, la cui costruzione inizió nel Medioevo. Per la sua realizzazione sono stati seguiti, nel corso della storia, diversi stili: islamico, mudéjar, gotico, rinascimentale e barocco. Incantevoli i giardini arabeggianti, nei quali sembra d’essere in Nord Africa, circondati dal verde delle palme e dal colore infuocato degli aranci.

3- LA MAESTRANZA, LA PIAZZA DEI TORI
Siviglia ha una cultura dei tori ancora molto viva. La piazza, di forma circolare,  fu costruita nel 1733, e da allora qui si sono esibiti i più famosi toreri della Spagna. Essenziale una visita al museo della Tauromachia, per comprendere ogni aspetto che riguarda questa antica arte. Dall’allevamento dei tori al dramma terribile dell’atto finale. La stagione delle corride inizia ad aprile. La durata di uno show è di circa 2 ore. I prezzi oscillano tra i 40 e i 200 euro a seconda dell’importanza del torero e della posizione scelta

4- PIAZZA SPAGNA
La piazza Spagna è un monumento architettonico nel parco di Mara Luisa. Fu costruita per l’esposizione Iberoamericana del 1929, evento che ha lasciato una grande impronta alla città. Nelle sue facciate sono rappresentate tutte le province della Spagna. Tra l’altro proprio qui, nel 2000, è stata girata una scena di Star Wars: l’attacco dei cloni con la principessa Leila e Anakin Skywalker.

5- IL QUARTIERE DI TRIANA
Triana, dall’altra parte del fiume Guadalquivir, è conosciuta dai più giovani per l’intensa vita notturna. È anche un posto dove si può sentire la vera Siviglia, quella delle strade affollate, della gente che dopo il lavoro va a cenare con le tipiche tapas.

6- METROPOL PARASOL
Si tratta d’una struttura gigantesca di legno nel mezzo della piazza dell’Incarnazione. Fu edificata per ristrutturare l’antica piazza. Come dice il nome stesso, fu pensata anche e soprattutto per fungere da parasola, per proteggere la gente dalle calde temperature estive.
Sotto la struttura c’è un bel mercato comunale. Anche se la cosa più eccitante è salire al piano superiore, per godere d’una vista eccezionale della città.

7- L’ARCHIVIO GENERALE DELLE INDIE
È un palazzo patrimonio dell’umanità
, dove nel 1785, nel momento di massimo splendore della Spagna coloniale, il re Carlos III decise di riunire tutti i documenti riguardanti le colonie oltremare. Qui si trovano, ad esempio, i più importanti manoscritti dei diversi esploratori del territorio americano.

8- IL FLAMENCO
Tutti conoscono il flamenco, almeno per sentito dire. Eppure sono pochi quelli che lo hanno visto dal vivo, assaporandone l’unicità, la personalità e il calore che trasmette. Vivere il flamenco nella sua culla, laddove ha avuto origine, è un’esperienza unica. Per godere davvero di quest’arte bisognerebbe evitare i locali turistici, costosi e di bassa qualità. I sivigliani difficilmente riveleranno i loro posti segreti. Eppure tentar non nuoce. Il risultato, nel caso ci si ritrovasse in uno di questi luoghi magici, è assicurato.

9- ALAMEDA DI HERCULES
Parliamo della piazza pubblica più antica dell’Europa. Il conte Barajas bonificò questi territori con alberi e fontane. Agli estremi vi posò delle colonne, una per Giulio Cesare e l’altra per Hercules, fondatore della città. Bisogna sapere che Siviglia ha un stretto legame con l’Impero romano. Qui nacquero due famosi imperatori, Traiano e Adriano. Oltre alla grande storia che si porta dietro, questa piazza è diventata anche una bella zona dove ritrovarsi e fare incetta di tapas e cerveza.

10- FARE TAPEO
Uscire a mangiare tapas è parte integrale e imprescindibile della cultura spaglola. L’origine di questa tradizione è incerta. Ci sono due teorie. La prima racconta che nel XI secolo il re Alfonso X guarì dalla sua malattia mangiando piccole porzione di cibo accompagnato da vino rosso. La seconda teoria racconta che i baristi andalusi mettevano un pezzo di pane, a mo’ di tappo, nei bicchieri dei clienti che avevano esagerato con l’alcol.
Le tapas, per tradizione, si devono mangiare in piedi, perché si tratta di un pasto veloce. Fare tapeo, ossia il mangiare le tapas, è anche un’occasione per socializzare. Un po’ come l’aperitivo italiano.
A Siviglia le tapas si mangiano lungo la via Betis, davanti al fiume. L’usanza locale è quella di cambiare posto continuamente per assaggiare tapas diverse, incontrare tanta gente e bere, bere e bere ancora.

 

Olga Garcia Camps

Tutte le foto, eccetto ove indicato, sono di Olga Garcia Camps

 

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