La tradizione vuole che il battimento della‘Nzegna in onore della Vergine di Belvedere venga riproposto durante la processione dalla famiglia Carlucci, la quale, di generazione in generazione, ne cura lo svolgimento.

LA TRADIZIONE DELLA ‘NZEGNA

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Cultura

La tradizione vuole che il battimento della‘Nzegna in onore della Vergine di Belvedere venga riproposto durante la processione dalla famiglia Carlucci, la quale, di generazione in generazione, ne cura lo svolgimento.

La tradizione vuole che il battimento della‘Nzegna in onore della Vergine di Belvedere venga riproposto durante la processione dalla famiglia Carlucci, la quale, di generazione in generazione, ne cura lo svolgimento.

Carovigno (BA), Italia.
Carovigno viene definita la “città della ‘Nzegna“a sottolineare, oltre alla grande devozione della Madonna, la bravura dei suoi sbandieratori riconosciuti tra i migliori d’Italia. La località del brindisino custodisce la tradizione di bandiera più antica d’Italia, per il miracolo che la Madonna del Belvedere concesse al Signore di Conversano. La ‘Nzegna (bandiera) è stata definita insegna mariana, con l’attribuzione del valore di documento medievale di pace ecumenica fra Greci e Latini; uno scambio pacifico fra due religioni di tradizione greca residente in Belvedere e quella latina in Carovigno. La celebrazione della festa della ‘Nzegna avviene il martedì dopo Pasqua; la bandiera è di forma quadrata, con disegni a triangolo a montetti di vario colore, presenta al centro la rosa mistica che richiama il simbolo mariano bizantino associato all’immagine della Vergine. La tradizione vuole che il battimento della‘Nzegna in onore della Vergine di Belvedere venga riproposto durante la processione dalla famiglia Carlucci, la quale, di generazione in generazione, ne cura lo svolgimento. I giovani della famiglia danzano freneticamente alla maniera orientale e giostrano con la bandiera ricordando le antiche figure della tauromachia. La ‘Nzegna viene ruotata intorno alla vita sotto le gambe, intorno a collo, fra le dita. Viene lanciata in alto tra il tremore dei fedeli, perché l’eventuale caduta segna il disprezzo per i battitori e la previsione di qualche avversità per tutti. Alla processione partecipano le confraternite, i gruppi di sbandieratori e la rappresentanza dell’Amministrazione Comunale con i gonfaloni. Una suggestiva manifestazione che esalta l’essenza di un territorio magico.
Info: ‘Nzegna


Testo e foto Giuseppina Serafino

Trackback dal tuo sito.