La chirurgia robotica da Vinci compie 20 anni e la celebrazione di questo traguardo coincide con i festeggiamenti dei ventennali di chirurgia robotica di due eccellenti ospedali lombardi

La nuova frontiera della robotica

Scritto da Redazione on . Postato in Appuntamenti, Cultura

La chirurgia robotica da Vinci compie 20  anni e la celebrazione di questo traguardo coincide con i festeggiamenti  dei ventennali di chirurgia robotica di due eccellenti ospedali  lombardi

Compie 20 anni la chirurgia robotica da Vinci. Presentati a Palazzo Lombardia i risultati di un sondaggio per comprendere quanto l’opinione pubblica lombarda conosca la chirurgia robotica, rispetto all’innovazione, ma soprattutto sui vantaggi nei confronti delle tecniche tradizionali.

Milano, Italia.
Con alcuni dei suoi protagonisti di più lunga data, celebrati i vent’anni di chirurgia robotica in Lombardia, passata dall’approccio pionieristico di 20 anni fa alla prassi routinaria di questi giorni. “La robotica è al top perché la classe chirurgica si è messa in gioco” ha spiegato Aldo Cerruti – fondatore di Ab Medica, l’azienda italiana leader nella produzione e nella distribuzione di tecnologie medicali avanzate, tra cui i sistemi di chirurgia robotica

Con l’occasione sono stati presentati a Palazzo Lombardia i risultati di un sondaggio per comprendere quanto l’opinione pubblica lombarda conosca la chirurgia robotica, quale sia l’atteggiamento e la predisposizione rispetto all’innovazione in sala operatoria, ma soprattutto per sapere a che punto sia la conoscenza dei vantaggi rispetto alle tecniche tradizionali.

È emerso che il campione lombardo, rispetto alla popolazione italiana, ha una maggiore curiosità e minor preoccupazione per l’introduzione dell’intelligenza artificiale. Si rileva inoltre che i temi della chirurgia robotica stanno progressivamente entrando nel bagaglio informativo dei cittadini lombardi: infatti l’86 percento degli intervistati ne ha sentito parlare.

Quello che più sorprende però è la fiducia diffusa attestata al 74%. Il paziente più entusiasta della chirurgia da Vinci e un uomo tra i 55 e i 75 anni, con un buon livello culturale e disponibilità economica.

Nonostante il robot da Vinci siano strumento multidisciplinare, senza dubbio è l’urologia ad essersi imposta negli anni quale gold standard per l’utilizzo della piattaforma robotica, come confermano le esperienze ormai decennali dei due chirurghi milanesi, pionieri nell’utilizzo di questa tecnica, il dottor Franco Gaboardi direttore di Urologia al Ospedale San Raffaele – Villa Turro e il prof. Giorgio Guerzoni responsabile di Urologia all’ospedale Humanitas Rozzano.

Luciano Riella