
Il mese di aprile, con le vacanze pasquali e i “ponti” festivi, propone quest’anno un motivo in più per recarsi in Costa Azzurra, la prima edizione del Festival dei Giardini della Costa Azzurra, un evento straordinario che si protrarrà sino al 1 maggio.
Costa Azzurra, Francia.
La Costa Azzurra non finisce di stupire, arricchendo di nuove manifestazioni, legate al territorio e alla meravigliosa natura, una già straordinaria proposta turistica. Il mese di aprile, con le vacanze pasquali e i “ponti” festivi, offre quest’anno un motivo in più per piacevoli soggiorni in occasione del Festival dei Giardini della Costa Azzurra, prima edizione di un evento, che si protrarrà sino al 1 maggio. In tale periodo cinque fra le più belle destinazioni della Costa Azzurra, Mentone, Nizza, Antibes, Cannes e Grasse, ospitano dei giardini effimeri, creati per l’occasione. Questi vanno così ad aggiungersi, con uno spirito contemporaneo e di ricerca, a quelli, numerosi e storici, per cui questa costa è famosa. Basti citare il Giardino esotico di Eze o il romantico e meno conosciuto parco “italiano” della Villa Domergue a Cannes. Il Festival è stato inaugurato il 1 aprile a Nizza ai giardini Albert I da Albert Ciotti, Presidente del 6 Consiglio dipartimentale, alla presenza dell’incantevole madrina dell’evento, l’ attrice Julie Depardieu (secondo la quale “un giardino dovrebbe essere obbligatorio per tutti”), e della giuria, presieduta dal grande architetto-paesaggista Jean Mus. A fare da cornice alla consegna delle tre medaglie (della giuria, dei professionisti, della stampa, mentre quella del pubblico verrà assegnata al termine della manifestazione) è stato lo straordinario parco della villa Ephrussy de Rothschild di Saint-Jean-Cap-Ferrat.
Il tema del Festival è “Il risveglio dei Sensi” perché, come ha scritto Jean Mus, il “Giardino mediterraneo, un giardino chiuso, ad immagine del Paradiso, mette in equilibrio i quattro elementi e fa vibrare i nostri sensi”. E a questo si sono attenuti, traendone ispirazione, i giovani paesaggisti e artisti, selezionati in tutta la Francia per realizzare progetti inattesi, pieni di fascino e di stimoli.

Ha meritato il premio della Giuria dei professionisti del paesaggio il “Mounta Cala”, creato da Scape Design per il Jardin Albert I di Nizza, uno spazio sviluppato mezzo a scenografiche vele blu, con due fonti di ispirazione, la vicina distesa marina e i pointus, le tipiche barche da pesca, a cui fa riferimento il sentiero in legno, che lo attraversa. A colpire la stampa è stato, invece, “Il banchetto”, sorprendente installazione nel bel mezzo del giardino della Villa Rothschild di Cannes. La fantasia dei paesaggisti Nicolas Besse e Pauline Gillet ha fatto crescere un giardino su una tavola apparecchiata con opulenza, come poteva essere nella lussuosa villa bianca, che le fa da sfondo. Piantine aromatiche nascono dai piatti, semi sono raccolti nei bicchieri, e curiosi menu suggeriscono come utilizzare al meglio tanti preziosi doni della natura.
Il Collettivo Les Olivettes ha meritato il premio della Giuria Ufficiale, incantata dai “Giardini segreti”, nati come per magia nei Jardins Biovès di Mentone. Qui, infatti, un autentico mare verde può essere attraversato grazie ad una passerella, che conduce in 5 piccole capanne intessute di canne di Provenza, in cui scoprire diversi profumi, colori, sensazioni tattili (anche pungenti) offerti dalla natura. L’ installazione sarà visibile fino a settembre in questi lussureggianti spazi pubblici.

Essendo impossibile parlare di tutti i dieci giardini (2 per ogni città) mi soffermerei su un paio di essi. Nelle storica pineta Gould di Antibes-Juan-les Pins (famosa per il festival jazz), le “Bolle d’incenso” del Collettivo L.J.N. – Les Jardiniers Nomades, ha ricreato in cinque spazi conchiusi l’anima del paesaggio della Costa Azzurra. Realizzati in legno resinoso, attraverso la cui aerea struttura si insinua il blu del mare, essi fanno da scrigno ai cinque sensi con soluzioni poetiche e fantasiose. Un’enorme lucertola intrecciata con ceppi di vite (altro felice riferimento alla Provenza) dall’artista Vanly Tiene, accoglie i visitatori sopra la prima “bulle”.
Grasse è da tutti conosciuta come la città dei profumi, dunque non a caso la creazione di Cyril Caminotto si chiama “Fragranze naturali”. Ispirato dalla vicina fabbrica Fragonard e dalla sua tecnica di lavorazione, egli ha ricreato il legame tra profumo e giardino in maniera sorprendente, evidenziandone in tre zone le note olfattive: di testa (agrumi, spezie, piante aromatiche), di cuore (fiori), di fondo (una foresta per esprimere le note di legno). Il viaggio anche visivo è esaltato dalla presenza di un’ originale installazione, ispirata all’ ”Organe à nez” della fabbrica, una sorta di alambicco con provette di diversi colori, in una visione futurista della profumeria
Per informazioni:
www.cotedazurfrance.fr,
https://festivaldesjardins.departement06.fr/,
www.tourisme-menton.fr,
www.palaisdesfestivals.com,
www.nicetourisme.com,
www.antibesjunlespins.com,
www.grasse.fr,
www.eze-tourisme.com.
www.france.fr.
Claudia Sugliano





