L’8 maggio 2022 si è conclusa la dodicesima edizione di Euroflora: un paradiso terrestre per gli amanti della botanica

L’8 maggio 2022 si è conclusa la dodicesima edizione di Euroflora: un paradiso terrestre per gli amanti della botanica

Scritto da Chiara Fogliati on . Postato in Appuntamenti

Sopra, Euroflora Pesce Genova.
Foto piccola in alto Ortensie colorate
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Dal 23 aprile all’ 8 maggio 2022, si è tenuta a Nervi la dodicesima edizione di Euroflora: una delle manifestazioni floreali più importanti del Mediterraneo, che fin dalla sua prima edizione nel 1966 incanta esperti del settore, famiglie, ragazzi e bambini da tutta Italia e non solo.

Roseto


Nervi (GE), Italia.
Chi avrebbe mai detto che poco lontano dal centro di Genova si potessero trovare decine di bonsai differenti, fontane, laghetti artificiali, roseti curatissimi e Azalee di mille colori? Sono queste (solo) alcune delle tante meraviglie che hanno animato i già ben noti Parchi di Nervi per ben sedici giorni.


La storia dell’Euroflora in breve: dagli inizi fino ad oggi, alcuni dei passaggi storici principali della manifestazione


Fin dalla prima edizione, ideata dal senatore Carlo Pastorino, la rassegna si è evoluta di volta in volta, vincendo numerosi premi e cambiando location; le prime dieci edizioni, infatti, si sono tenute all’interno della Fiera di Genova, la prima tensostruttura realizzata in Europa, presso il quartiere genovese della Foce. Per le ultime due edizioni, a partire quindi dal 2018, a seguito dello stato di abbandono della postazione precedente, la mostra si è spostata all’aperto nei suggestivi Parchi di Nervi, annunciando inoltre un cambiamento dalla periodicità: da quinquennale a triennale.


Un viaggio con la mente all’interno del quartiere di Genova Nervi: cosa non bisogna assolutamente perdersi


Lo storico borgo marinaro di Nervi, nonché romantico quartiere residenziale genovese, si è quindi popolato per la seconda volta di migliaia di specie botaniche, riempendo l’aria di delicati profumi e incantando la vista con fiori dalle infinite sfumature in contrasto con le tonalità di verde dei tappeti erbosi circostanti le zone espositive.
Ma non è finita qui: Nervi, comune autonomo della provincia di Genova fino al 1926 e poi annesso al capoluogo ligure, ospita anche una passeggiata panoramica da sogno; si tratta del camminamento lungomare di 2 km dedicato ad Anita Garibaldi, immerso nell’azzurro delle acque, dove potrete trovare ristoranti di pesce fresco e specialità locali. La passeggiata vi condurrà inoltre alla caratteristica spiaggetta di Capolungo, inserita in un contesto da sogno e circondata da casette che spiccano per i loro vivaci colori.


Ma torniamo ora ad “Euroflora 2022”


L’accesso all’area espositiva è di facile raggiungimento. Nonostante non si possa accedere al quartiere in auto, per l’occasione sono state messe a disposizione dei cittadini e dei turisti alcune navette, il cui costo è incluso nel biglietto; sono state inoltre aumentate a 4 le corse dei treni regionali della città da e per Nervi ogni ora.
Non a caso, infatti, il mezzo di trasporto più comodo per raggiungere l’Euroflora è proprio il treno; l’ingresso principale è a soli 150 metri dalla stazione e con pochi passi ci si ritrova letteralmente davanti a questo tripudio di elementi naturali.


Non solo i Parchi, ma anche Ville, Musei e mostre


Sempre nel prezzo del biglietto, erano inclusi gli spostamenti ferroviari all’interno della città, sia di andata, che di ritorno, nonché l’ingresso alle Ville e ai Musei di Nervi nei pressi dei Parchi. Tra le Ville e i relativi parchi, ricordiamo: Villa Gropallo realizzata durante la seconda metà del Settecento, la seicentesca Villa Serra con tanto di cappella gentilizia, Villa Luxoro (1901-1903) e Villa Grimaldi (1500). In queste sono state esposte alcune collezioni d’arte come la “Wolfsoniana”, appartenente a Mitchell Wolfson all’interno di Villa Gropallo. Sempre per l’occasione era possibile visitare le collezioni Frugone, il Museo Luxoro, e la Galleria d’Arte Moderna dove sono esposte opere che spaziano da artisti come Renato Guttuso fino a Nicolò Barabino e Arturo Martini.

L’organizzazione e la disposizione delle aree espositive all’interno dei Parchi


Già a partire dal cancello d’ingresso dei Parchi, situato in via Eros da Ros, si apre davanti a noi un’immensità di colori e di giochi floreali che rendono il turista un vero e proprio spettatore, per non parlare del panorama di cui si gode alzando di poco lo sguardo al di fuori del parco.
La floralie quest’anno era suddivisa in 13 aree, comprendendo anche ben 27 punti ristoro che servivano specialità genovesi come focacce (in modo particolare citiamo il Consorzio della Focaccia di Recco), torte alla ligure, farinata, panissa, pasta al pesto, vino bianco oltre a gelati, bevande, Pokè e panini.
Tra le 13 aree era presente anche un “mercato verde” nel quale alcuni tra i più bei vivai e fioristi di tutta Italia hanno esposto i loro prodotti per l’acquisto, così da assicurare un piccolo souvenir botanico ai turisti interessati; ma anche un parco giochi per i più piccoli, un enorme roseto, una zona coltivata a boschetto, la terrazza sul mare, i giochi d’acqua, un giardino mediterraneo ricco di agrumi (dai Kumquat cinesi, passando per le profumatissime arance e i limoni di Sicilia, fino alla meno conosciuta “Mano di Buddha”), ed un giardino romantico.


I biglietti e le scontistiche da applicare alle tariffe standard


La tariffa standard d’ingresso era di € 23,00, ma erano previste scontistiche particolari a seconda della categoria (per esempio l’ingresso ridotto per ragazzi tra i 9 e i 16 anni e per i disabili con percentuale riconosciuta tra il 67% ed il 99%, per i gruppi di almeno 25 persone, per gli under 30, e per le donne in occasione dell’ultimo giorno di apertura, nonché Festa della Mamma), ai quali bisognava aggiungere € 1,50 di prevendita online. L’ingresso gratuito era previsto solo per disabili con comprovata disabilità al 100% e per i bambini sotto i 9 anni.


Gli Enti, le Fondazioni e le Associazioni partecipanti


All’esposizione hanno partecipato diversi enti ed associazioni, alcuni dei quali si sono aggiudicati numerosi premi: il Dipartimento Agricoltura della Regione Calabria, l’Associazione Italiana Giardinieri Professionisti, il Comune di Campo Ligure (uno dei borghi più belli d’Italia, che ha partecipato con le sue elaborate e maestose sculture lignee), i Comuni di Genova, di Savona e di Sanremo, l’Ente Parco di Portofino, il Comune di Sori, l’Ente Parco dell’Aveto, il Mercato dei Fiori della Toscana, la Serra del Basilico della Regione Liguria, la Fondazione Museo Ceramica di Savona, la Collettiva di Sardegna, l’Università di degli Studi di Genova, la Scuola d’Arte Bonsai di Francesco Morra, e così via.


Le principali specie botaniche che non si può fare a meno di citare


Elencando infine, solo alcune delle migliaia tra le specie botaniche presenti all’esposizione, citiamo: il Pino di Buddha, un esemplare di Olea Europea (comunemente conosciuta come Ulivo), diversi colori e specie di Azalee tra cui quella giapponese (o Rhododendron Japonicum), piante aromatiche (Rosmarino, Salvia, Elicriso Menta Piperita), la Zantedeschia (o Calla bianca), ma anche Hyacinthus (Giacinti), Bouganville, Papaver Rhoeas (o Papavero rosso), Glaucium flavum (o Papavero giallo), il Basilico verde classico e il Basilico rosso; mentre tra le varie specie di rose presenti da anni nel celebre roseto di Nervi troviamo: la Rosa Centifolia, la Bernadette Lafònt, la Margherita Labey, la Rosa Glauca, la classica Rosa Canina, la Rosa Pendulina e tante altre. A questo proposito, tengo a precisare che il roseto è sempre visitabile all’interno dei Parchi, anche a manifestazione finita in quanto parte integrante degli stessi, così come molte aree verdi circostanti alle Ville che sono stabilmente adornate e degne di un tour.


Riflessioni finali ed altre informazioni utili


All’interno dei Parchi, quindi, il turista è stato accolto con ogni tipo di comfort e di servizio, che comprendeva anche una visita guidata della durata di 90 minuti circa dal costo di 8 euro, punti informazione, un fienile, luoghi di incontro e micro-paesaggi con soggetti differenti: una collezione di bonsai, una finta finestra esposta in un punto strategico del parco dal quale si poteva godere di un panorama mozzafiato, e un giardino giapponese in stile Zen nel quale non poteva mancare una cascatella in roccia. Insomma, era presente tutto il necessario per passare qualche ora persi in un mondo parallelo fatto di aree verdi, distese blu e vivaci tonalità, a pochi passi dal centro città ma allo stesso tempo lontano dal caos e dagli impegni quotidiani.
Foto Chiara Fogliati

Riproduzione Pianeta Terra.
INFO


Per ulteriori informazioni, consultare le pagine web ufficiali ai link:
https://euroflora.genova.it/ e https://www.parchidinervi.it/

Chiara Fogliati

Piemontese, nata ad Acqui Terme (provincia di Alessandria) nel 1997 e laureata alla triennale della Facoltà di Lingue e Culture Moderne dell'Università degli Studi di Genova, (dove ha studiato inglese, francese e spagnolo applicate alle letterature, alla linguistica, alla filologia e al turismo), e' sempre stata appassionata di viaggi, musica, moda e soprattutto di turismo, che ha studiato a partire dal primo anno delle superiori in cui si è diplomata come perito tecnico turistico. Questo diploma le ha permesso poi di continuare gli studi, iniziando anche a lavorare a stretto contatto con il pubblico come guida turistica nella sua città natale. La sua passione e' aumentata quando ha iniziato a scrivere i primi articoli di viaggio, collaborando con la rivista "Agenda Viaggi" a partire dal periodo della quarantena legata al Coronavirus