VIAGGIARE IN TRENO FA RIAFFIORARE I RICORDI DI MOLTI, QUANDO DA PICCOLI SI ANDAVA A VEDERE PASSARE IL TRENO CON OCCHI SOGNANTI. L’EPOCA DEI TRENI CHE TRASPORTAVANO VERSO IL PIACERE DELLO SPAESAMENTO, DEL VIAGGIARE LENTO, ERA UN LUSSO CHE SI È PERSO CON IL MITO DELLA VELOCITÀ E DEL TUTTO SUBITO E PRESTO.

Insoliti itinerari sulle ferrovie dimenticate

Scritto da Stefania Mezzetti on . Postato in Famiglia, Itinerari, Weekend

VIAGGIARE IN TRENO FA RIAFFIORARE I RICORDI DI MOLTI, QUANDO DA PICCOLI SI ANDAVA A VEDERE PASSARE IL TRENO CON OCCHI SOGNANTI. L’EPOCA DEI TRENI CHE TRASPORTAVANO VERSO IL PIACERE DELLO SPAESAMENTO, DEL VIAGGIARE LENTO, ERA UN LUSSO CHE SI È PERSO CON IL MITO DELLA VELOCITÀ E DEL TUTTO SUBITO E PRESTO.

Milano, Italia.
Celebrare la Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate è una consuetudine che ormai da tredici anni consacra il viaggiare a bassa velocità, sui binari delle linee ferroviarie che hanno fatto la storia dei territori italiani. Questo sferragliare lento vivrà ancora lungo le ferrovie “secondarie”, quelle dove non passano Eurocity o Frecce ma treni locali e regionali.

La prima domenica di marzo in tutta Italia i riflettori si accenderanno sui territori da vivere in mobilità dolce, per inaugurare la stagione outdoor in slow motion, in occasione della coinvolgente Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate. Graie a Co.Mo.Do., ente indipendente del terzo settore nato per lo sviluppo della mobilità dolce nel tempo libero, e coordinato dalla DMO Mediterranean Pearls e dalla Società Italiana di Mobilità Dolce e Turismo Sostenibile (Simtur), l’iniziativa, in cui si intrecciano natura, archeologia industriale, sport e ruralità mediterranea, è diventata un must per gli appassionati del turismo outdoor.

Con questa iniziativa molte comunità locali avranno l’opportunità di far rivivere le vecchie tratte ferroviarie dismesse come itinerari turistico-culturali, ma anche di riaprire le tratte ferroviarie sospese, che chiedono di essere ascoltate, di sentirsi parte integrante di un sistema paese spesso centrato sulle grandi metropoli e dimentico delle migliaia di piccoli comuni e borghi.

Oggi il salto di qualità deve passare anche dalla messa a sistema delle ferrovie concesse, le cosiddette “minori” che molto hanno da offrire proprio perché messe a presidio di territori bellissimi e difficili, sui quali il treno ha rappresentato l’evoluzione e la liberazione dall’isolamento, ma dove le peculiarità agroalimentari, le tradizioni e gli stili di vita resilienti sono elementi attrattori eccezionali per un turismo sempre più esperienziale e alla ricerca di coinvolgimenti emotivi.

La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate si estenderà a tutto il mese di marzo, dando vita al Mese della mobilità dolce con eventi a piedi, a cavallo e in bici, portando a un ordito dinamico fra bellezza, paesaggio e storia. Non si tratta solo di rivendicare che il tessuto ferroviario esistente venga salvaguardato per garantire il trasporto locale: l’obiettivo è quello di favorire lo sviluppo di un microsistema economico, sociale e culturale integrato nel rispetto di patrimoni naturalistici territoriali che migliorino la qualità della vita delle aree, al fine di tenere insieme la filiera circolare formata da istruzione, lavoro, cittadinanza, turismo e sviluppo.

La Giornata Nazionale delle Ferrovie Dimenticate rappresenta l’iniziativa di punta della Co.Mo.Do. che con Simtur sta varando un piano direttorio incentrato sull’importanza strategica del comparto del turismo sostenibile e della mobilità dolce quale mezzo di sviluppo economico.
Testo e foto Stefania Mezzetti

Info:
Centro Studi Co.Mo.Do. – Cooperazione Mobilità Dolce dal 2004

c/o Stazione Museo Ferroviario Spoleto-Norcia – via F.lli Cervi 10, 06049 SPOLETO – www.mobilitadolce.org

Coomitato tecnico-scientifico DMO Mediterranean Pearls – Simtur – www.mediterraneanpearls.it – www.simtur.it

Stefania Mezzetti

Stefania Mezzetti

Una vita in viaggio, un destino che mi vede sempre con le valige pronte. Ho vissuto parecchi anni della mia gioventù all’estero, grazie a mio padre che con il suo lavoro mi ha fatto girare il mondo. La mia esperienza di viaggiatrice si è consolidata negli anni con reportage e servizi da tutto il mondo, spesso a bordo di un treno che mi accompagnava alla scoperta di paesaggi e località incredibilmente affascinanti. La mia specializzazione nella stampa turistica è attestata dal GIST (gruppo italiano stampa turistica) e dai tanti articoli che scrivo in collaborazione con testate del settore.