L’Albania in dieci giorni è il formato ideale per chi vuole esplorare il paese senza fretta, combinando storia, natura e mare in un percorso logico che evita i doppi trasferimenti. Questo itinerario copre le tappe principali da Tirana fino alla Riviera albanese, con una deviazione verso Gjirokastër e il Passo di Llogara, uno dei tratti stradali più spettacolari dei Balcani.
Milano, Italia.
Prima di partire: connettività e documenti
L’Albania non fa parte dell’Unione Europea, il che significa che il roaming gratuito garantito ai cittadini italiani in Europa non si applica. Per navigare liberamente durante tutto l’itinerario, dall’arrivo a Tirana fino all’ultimo giorno sulla Riviera, la eSIM di Holafly con dati illimitati in Albania è la soluzione più pratica: si attiva tramite QR code prima della partenza, senza sostituire la SIM fisica italiana, e la propria numerazione italiana rimane attiva in parallelo.
I cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni fino a 90 giorni. È sufficiente un documento d’identità valido o passaporto.

Giorni 1-2: Tirana
Il viaggio inizia nella capitale. Tirana sorprende quasi sempre in positivo: è una città più viva, colorata e moderna di quanto ci si aspetti.
La Piazza Skanderbeg con la statua equestre del condottiero nazionale è il punto di partenza obbligatorio. Intorno si trovano la moschea di Et’hem Bey, la Torre dell’Orologio e il Museo Nazionale. Accessibile 24 ore su 24 e gratuita. Il Bunk’Art 2 nel centro storico è la prima tappa culturale consigliata: il bunker sotterraneo convertito in museo racconta la storia del regime di Hoxha con installazioni coinvolgenti. Aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30, valutato 4,3 su oltre 8.400 recensioni.
La sera, il quartiere Blloku è il cuore della vita notturna tiranense. Caffè, ristoranti e bar si susseguono lungo le vie pedonali che un tempo erano riservate all’élite comunista.

Giorni 3-4: Berat
Da Tirana, Berat è raggiungibile in circa due ore e mezza con un furgon o con auto a noleggio. La città patrimonio UNESCO merita almeno due giorni.
Il Castello di Berat è la prima attrattiva: una fortezza medievale abitata ancora oggi da alcune famiglie, con chiese bizantine, moschee ottomane e panorami mozzafiato sull’Osum sottostante. Aperto 24 ore su 24 e gratuito. All’interno si trova l’Onufri Museum, dedicato all’iconografia religiosa medievale albanese, aperto dal martedì al sabato dalle 9:00 alle 17:00. Il quartiere Mangalem con le sue case ottomane a mille finestre che si affacciano sul fiume è il soggetto delle fotografie più iconiche dell’Albania.

Giorno 5: Gjirokastër
Continuando verso sud, Gjirokastër è una delle città più affascinanti dei Balcani, costruita interamente in pietra grigia su un costone di montagna. Il Castello di Gjirokastër, che domina la valle dall’alto, ospita un museo delle armi e un aereo americano abbattuto durante la Guerra Fredda, uno dei reperti più curiosi di tutto il paese. Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00. La città natale di Enver Hoxha e dello scrittore Ismail Kadare conserva una bazar ottomano intatto e una serie di case-museo visitabili.

Giorni 6-7: Saranda e dintorni
Da Gjirokastër, Saranda è a circa un’ora di strada. La cittadina è il principale centro balneare del sud Albania e la base ideale per le escursioni della zona.
L’Occhio Azzurro (Syri i Kaltër) è la sorgente carsica più fotografata dell’Albania: l’acqua cristallina sale dal fondo con una pressione costante, creando un vortice di colori tra il blu e il turchese. Aperto tutti i giorni dalle 8:00 alle 20:00, ingresso 200 lek. Dall’autostazione di Saranda partono minibus per l’Occhio Azzurro due volte al giorno per 400 lek a tratta.
Ksamil, a pochi chilometri da Saranda, è il villaggio degli isolotti: piccole isole raggiungibili a nuoto con acque che ricordano i Caraibi. Meglio visitarla a maggio-giugno o settembre per evitare l’affollamento di luglio e agosto.
Butrinto, il sito UNESCO a sud di Saranda, è uno dei parchi archeologici più importanti dei Balcani: rovine greche, romane, bizantine e veneziane in un paesaggio lacustre straordinario. Aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:30, ingresso 1.000 lek.

Giorni 8-9: Riviera Albanese e Passo di Llogara
Il tratto da Saranda a Himara lungo la Riviera albanese è tra i più scenografici del Mediterraneo. Spiagge di ciottoli bianchi, acque trasparenti e borghi aggrappati alla montagna si alternano per decine di chilometri.
Il Passo di Llogara a 1.027 metri sul mare è il punto più alto della strada costiera e uno dei panorami più spettacolari dell’Albania. Dal belvedere Panorama Llogora si vede contemporaneamente il mare Ionio, le montagne ceraunie e, nelle giornate limpide, la costa italiana. Accessibile 24 ore su 24 e gratuito, valutato 4,8 su 1.435 recensioni. La strada è asfaltata ma con curve strette e pendenze significative: richiede attenzione alla guida, soprattutto con veicoli di grandi dimensioni.

Giorno 10: rientro verso Tirana o Durazzo
L’ultimo giorno è dedicato al trasferimento verso il nord per il volo di rientro. Da Himara a Tirana il percorso via Llogara e Valona richiede circa quattro ore. L’alternativa più rapida è la nuova galleria sotto il passo che riduce i tempi ma fa perdere il panorama. Chi vola da Tirana preferisce la galleria; chi ha tempo sceglie il passo.
Informazioni pratiche per l’itinerario
Auto a noleggio: la soluzione più flessibile per questo itinerario. Le strade principali sono in buone condizioni. Per le strade di montagna è consigliato un veicolo con buona altezza da terra.
Valuta: il lek albanese (ALL). Portare contanti sufficienti per i tratti meno turistici dove i bancomat scarseggiano.
Budget: un budget di 60-80 euro al giorno copre comodamente alloggio, pasti, ingressi e trasporti per due persone.
Photo UNSPLASH




