Innovazione, modernità e riqualificazione urbana a Rotterdam: ecco le proposte da non perdere

Innovazione, modernità e riqualificazione urbana a Rotterdam: ecco le proposte da non perdere

Scritto da Alessandra Chianese on . Postato in Cultura, Destinazioni, Spazi & Natura, Sport & Viaggi, Weekend

Rotterdam, Olanda.

L’Olanda è da sempre una meta ambita, visitata da innumerevoli viaggiatori da ogni parte del mondo. Una terra ricca di città interessanti, cultura, arte, divertimento, nonché sede di tante iniziative e attrazioni. Rotterdam è uno dei centri di maggiore rilevanza che, per il 2021, offre delle nuove proposte per coloro che si accingeranno a scoprirla, appena sarà possibile tornare ad esplorare. L’innovazione, infatti, è all’avanguardia in questa fantastica città olandese.

A tutta birra e tutta frutta nel nuovo birrificio di Rotterdam

Nel Rotterdam Makers District si sta costruendo una combinazione senza precedenti: si tratta di una fabbrica di birra artigianale e ristorazione, la Stadshaven Brouwerij. Nell’edificio dell’ex magazzino della frutta, risalente a 100 anni fa, completamente ristrutturato, sito su una superficie di 5000 mq, hanno appena iniziato a produrre le nuove birre, prevedendo un totale di 2 milioni di litri all’anno. Tutto questo sta accadendo nell’area portuale Merwehaven, dall’enorme potenziale e in piena fase di riqualificazione, dove l’arrivo della Stadshaven Brouwerij darà un importante contributo alla vivibilità e alle dinamiche sociali. L’apertura di tutto il complesso è prevista per la primavera del 2021.

Il birrificio Stadshaven è tra i primi 4 artigianali dei Paesi Bassi e consente all’esperto mastro birraio Wesley Aarse di produrre birre di eccellente qualità. Nel caratteristico edificio, Stadshaven Brewery inaugura inoltre un locale molto “urban-trendy”, dotato di 350 posti, caratterizzato da una terrazza di 750 mq affacciata sull’acqua, che propone un menù ricco di gustosi piatti e di una scelta infinita di birre artigianali prodotte in casa, con vista sui silos di birra. Il menù si basa su piatti a base di prodotti sostenibili regionali preparati sul BBQ e nel forno a pietra. La birreria Stadshaven si concentra su combinazioni di birra e cibo molto innovative, serve cocktail di birra d’autore e non mancano i tavoli con la spillatrice self service.

Un fattore distintivo del birrificio Stadshaven è il fatto di essere aperto al pubblico: si organizzano infatti tour della birra e si può vedere la produzione dietro le quinte. In questo modo, gli ospiti possono comprendere e osservare direttamente con i propri occhi l’intero processo di produzione della birra, dal bollitore alla bottiglia. Al termine, le varie birre artigianali potranno ovviamente essere degustate.

Il birrificio Stadshaven è un’iniziativa del suo direttore Harm van Deuren che per questo progetto ha riunito un gruppo di appassionati ed esperti della birra. Sono stati investiti più di 10 milioni di euro per realizzare un “ambiente” unico per i Paesi Bassi; l’ispirazione legata alla storia del Rotterdam Fruit Port, un tempo il più grande porto di frutta d’Europa, determina l’idea di una nuova linea di birre artigianali contemporanee che, oltre ai soliti ingredienti quali malto, luppolo e lievito, sono arricchite di frutta. Queste birre possono essere gustate non solo presso il birrificio Stadshaven, ma anche a casa o in altri locali. L’ambizione della Stadshaven Brouwerij è quella di diventare il marchio di birra artigianale più distintivo e leader nei Paesi Bassi con le sue birre contemporanee (alla frutta). Per ulteriori dettagli, consultare il sito https://stadshavenbrouwerij.nl/

“High Line” sul vecchio viadotto ferroviario Hofbogen

Uno dei prossimi ambiziosi progetti di Rotterdam è la trasformazione del vecchio viadotto ferroviario Hofbogen, che collega alcuni quartieri settentrionali della città, in un nuovo parco cittadino: l’Hofbogenpark sarà, con una lunghezza di due chilometri e una larghezza di otto metri, il più lungo e il più stretto dei Paesi Bassi. Le strade e le piazze circostanti diventeranno parte di un’ampia striscia verde con luoghi ricreativi e spazi riservati allo sport e al gioco.

L’Hofbogenpark avrà un importante elemento di differenziazione rispetto alle strutture simili di New York e Parigi: sarà concepito non tanto come un parco, ma come un paesaggio elevato, dotato di un proprio ecosistema, basato su principi di adattamento al clima, inclusione della natura e miglioramento della qualità dell’habitat animale. Il tetto disporrà di entrate adatte a piccoli mammiferi come i ricci e di ripari che offrono protezione; nessuna luce notturna sarà accesa, in modo da consentire agli animali di muoversi in sicurezza. L’Hofbogenpark funzionerà anche come una spugna, facendo un uso efficiente e circolare dell’acqua, ossia riutilizzandola e purificandola, invece di drenarla. La biodiversità sarà garantita grazie alla creazione di ecosistemi, che includono ad esempio colonie di api in libertà, che favoriranno la crescita e la fioritura di certi tipi di fiori.

L’Hofbogenpark è uno dei sette progetti del grande piano urbanistico della città di Rotterdam per i prossimi anni: un’idea ambiziosa in cui il Comune investirà 233 milioni di euro e che fa parte di un ampio programma di recupero per contrastare gli effetti negativi della pandemia e migliorare la qualità della vita e la sostenibilità della città.

L’aspirazione a rimanere giovani per sempre

La Kunsthal di Rotterdam inaugura la mostra multimediale “Youthquake. Il desiderio di eterna giovinezza”. Non a caso intitolata “il terremoto della gioventù”, essa rivela la forte influenza che la giovinezza ha sulla nostra cultura dell’immagine, grazie ad abiti, fotografie e video. Il mondo della moda da sempre offre infinite possibilità per essere, o almeno apparire, senza età. L’aspirazione a rimanere giovani per sempre è un tema centrale nelle moderne strategie di marketing dei beni di largo consumo, oggi fortemente sostenute dai social media, che dell’immagine e dell’immediato sono fautori assoluti. La mostra durerà fino al 13 giugno.

Youthquake è dedicata a bambini cresciuti e ad anziani che appaiono giovani. La mitica fontana dell’eterna giovinezza serve da prologo alla mostra, che prosegue esponendo abiti, fotografie e video dagli anni ’60 a oggi: uno specchio di come moda e spettacolo celebrino la gioventù e la bellezza in tutte le sue forme. Un contrappeso speranzoso e critico al diluvio di immagini giovanili del XXI° secolo, è fornito da alcuni anziani uccelli del paradiso, tra cui l’icona della moda 99enne Iris Apfel che ha detto: “Vorrei essere ricordata come la più vecchia adolescente vivente del mondo”.

L’abbigliamento speciale per bambini non esisteva prima del 1900. Questi indossavano semplicemente lo stesso tipo di abbigliamento degli adulti. Le classi superiori usavano questi adulti “in miniatura” per mostrare la loro ricchezza. Nella mostra il fenomeno “mini-me” è dimostrato da esempi di abiti per bambini riccamente decorati in pizzo e seta del 19° secolo, così come da capi delle collezioni contemporanee di abbigliamento per neonati e bambini di Dior e Gucci.

Gli anni ’90 sono stati un’epoca di super modelle come Kate Moss e Naomi Campbell. Le adolescenti dominavano le campagne e la passerella. Youthquake mostra come nella pubblicità le modelle davanti alla macchina fotografica fossero sempre più giovani e magre. Nel corso del decennio successivo, questa nuova immagine idealizzata ha cominciato a spostarsi e sono apparse crepe in questa rigida forma di rappresentazione, optando anche per la realizzazione di capi per le donne più formose, producendo anche quelli di taglia XL.

La mostra presenta il lavoro di fotografi come Ari Seth Cohen di New York e Harmen Meinsma di Rotterdam che mettono sotto i riflettori i modelli più anziani e il loro stile fuori dal tempo.

L’impatto dell’età è diverso per ogni individuo. Il film ‘Forever’ di Julika Rudelius del 2006 mostra americani sulla sessantina che si sottopongono alla chirurgia estetica come parte di una ricerca senza fine della giovinezza fisica. E la serie fotografica di Juno Calypso zooma su ciò che le persone sono disposte a fare per sembrare più giovani: dall’indossare biancheria intima correttiva al farsi maschere facciali e filler. Nel finale della mostra, i visitatori incontreranno l’eterna adolescente Iris Apfel. Questa 99enne, icona di stile famosa in tutto il mondo pensa, vive e si veste come una persona giovane, mentre il suo stile unico offre contemporaneamente un contrappeso positivo all’adorazione della gioventù.

La mostra è realizzata in collaborazione con il Fashion Museum Hasselt. La casa di moda multidisciplinare MAISON the FAUX è responsabile del design e dell’allestimento. Per maggiori informazioni, visitare https://www.kunsthal.nl/

Il primo “Urban Sun” al mondo depura gli spazi pubblici dal Coronavirus per incontri più sicuri

Lo Studio Roosegaarde ha lanciato a Rotterdam un prototipo sviluppato insieme ad esperti e scienziati: l’Urban Sun è stato creato con l’intento di aumentare la sicurezza negli spazi pubblici e agli eventi. Si tratta di un’installazione sospesa nell’aria, che genera un fascio di luce ultravioletta alla specifica lunghezza d’onda di 222 nanometri, che sanifica dal coronavirus la zona pubblica illuminata. È un’ulteriore modalità di protezione dell’ambiente, che si aggiunge alle attuali procedure di sicurezza del Governo olandese.

Ispirato dalla luce del sole e sostenuto da una ricerca scientifica che assicura che un determinato tipo di luce, può ripulire fino al 99,9% dei coronavirus e dei virus dell’influenza presenti nell’aria. Il team di Roosegaarde ha lanciato URBAN SUN sul ponte Erasmus di Rotterdam, la città dove si trova il loro studio.

Urban Sun esalta la speranza di un futuro migliore e combatte l’impatto negativo dell’isolamento sociale, puntando a rendere più accessibili e sicuri i festival culturali, gli eventi sportivi, le piazze pubbliche, i cortili delle scuole e in generale i luoghi pubblici.

Urban Sun è stato sviluppato dal team di Roosegaarde insieme ad esperti e scienziati provenienti da Olanda, USA, Giappone e Italia. La tecnologia è stata controllata e calibrata dall’Istituto Meteorologico Nazionale dei Paesi Bassi. L’origine del progetto risale agli inizi del 2019 come iniziativa autofinanziata ma la pandemia COVID19 ne ha accelerato il suo sviluppo grazie al lavoro congiunto di ingegneri, scienziati, esperti tecnici, designer e dipartimenti governativi che hanno contribuito alla sua creazione.

La luce è il leit-motiv di questo designer, innovatore e artista il cui lavoro si muove sempre tra natura e tecnologia, tra arte e sostenibilità; il successo dei suoi progetti a livello internazionale conferma il carattere visionario e trasformatore delle proposte. Per maggiori informazioni sullo Studio Roosegaarde, consultare il sito https://www.studioroosegaarde.net/project/urban-sun

Rotterdam si presenta come una città innovativa e all’avanguardia, proiettata verso il futuro, sempre più improntata sulle nuove tecnologie e sul migliorare la qualità della vita. Una tappa assolutamente da non perdere in Olanda!

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Alessandra Chianese

Alessandra Chianese

Nata e vissuta a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, è da sempre appassionata di arte, di cultura, di moda e del buon cibo italiano. Amante delle lingue e studentessa di Economia, adora viaggiare per scoprire nuovi posti e allargare i propri orizzonti. La frase che più la rispecchia è un passo scritto dal grande poeta Dante: “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”. L’interesse per l’attualità e la politica sono sempre stati una costante nella sua vita fin da piccola: non a caso, è un’aspirante giornalista di cronaca presso un giornale della sua città.